Imparate il francese con Alex: Omofonia, seno, strutto, santo e salumeria per Ognissanti

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La cosa più importante in francese è l’ortografia perché c’è un sacco di parole omofone in questa lingua. Per esempio: SAINT (santo) e SEIN (seno). Quindi non fate confusione! oggi è la festa di tutti i santi (saints) e non la festa di tutti i seni (seins)!  Sopra una vecchia vignetta umoristica a doppio senso che gioca con la parola “poitrine” che designa sia il petto di un animale, sia il seno della salumiera e l’espressione “sein doux” che significa “dolce seno” e ha lo stesso suono di “saindoux” che designa lo strutto!

I fantasmi di Halloween? Li vedono, ogni giorno, gli abitanti delle terre selvagge a nord di Bordeaux!

 

Correva l’anno 1974 e un fantasma monello tormentava gli abitanti di una casa in un paesello vicino a Poitiers.

Il conduttore del telegiornale: Sì, in ogni caso se il diavolo esiste, ecco un colpevole tutto designato per gli eventi inspiegabili che sono accaduti a La Garette vicino a Poitiers. Una casa sarebbe, secondo i suoi abitanti, stregata. La prova: i meloni piantati nella parte destra del campo, crescono a sinistra; tuttavia è divertente!

L’inviato speciale, mandato a La Garette per indagare su questi strani meloni, sembra aver abusato delle specialità locali che sono il Cognac e il Pineau delle Charentes (il tizio parla con una voce pastosa), interroga la padrona di casa: C’era anche la storia della sveglia, no?

La povera donna completamente spaventata dal fantasma e io completamente spaventato dal suo francese fantomatico (nel senso completamente misterioso e incomprensibile per un abitante di Bordeaux!): La sveglia si nascondeva sotto il letto dopo essere stata caricata…allora, sono veramente delle cose impensabili…

L’inviato speciale con la lingua sempre più pastosa: Ma lei la vedeva andarsene…

La donna che si è fatta prendere in giro più di una volta da questa fottuta sveglia: Be’ no, appena giravamo le spalle che la sveglia se ne andava…Il bebè, mi occupavo di un bebè, e la bambina con la sua mamma è caduta da sotto una tavola ad un mese e mezzo con il materasso sopra di lei. E la bambina dormiva, veniva appena di prendere il suo biberon e il bebè si ritrova all’altra estremità della tavola con il materasso sopra…allora, non avete mai visto una cosa del genere, no?

L’inviato speciale che riesce, grazie ai litri di Cognac ingurgitati, a conservare il suo serio: E nel giardino i meloni…

La donna che ha il fantasma di Ronsard nel giardino: E i miei rosai! i fiori sbocciavano la mattina e la sera erano sfioriti! Allora, non si vedono queste cose ogni giorno…

L’inviato speciale che continua valorosamente la sua indagine presso altri vicini: Lei sta leggendo le notizie di stregoneria a La Garette che cosa ne pensa?

La vicina, la sola del quartiere ad aver due soldi di buon senso: Penso che non esista. Tutto qui.

L’inviato speciale non rinuncia dopo questa sconfitta e interroga un altro vicino: Lei ci crede agli stregoni?

Il vicino che ha una bellissima voce: Sì ho visto questo una volta…

L’inviato speciale che pensa aver un testimone più credibile della signora dei rosai, ritrova speranza: Ah lei ha già visto questo a La Garette?

Il vicino che si rivela un viaggiatore accanito: Ah no, no, ma non ho sempre vissuto a La Garette. Fa solo diciotto anni che ci sono a La Garette. Ma insomma, abbiamo visto questo una volta, a una piccola epoca, a Chivay(???), un’altra volta a Fontainerault(???), poi un’altra volta a Potreux(???) – Devo confessare, cari lettori, che non ho capito i nomi di queste “città” quindi l’ortografia è un po’ fantasiosa!

Un altro vicino che ha fatto la guerra: Ho visto dai miei propri occhi, durante l’occupazione, in un certo paese, delle bestiole in un prato, impossibile di farle uscire ed è un parroco che è riuscito a farle uscire davanti ad un sacco di gente…

Lasciamo le ultime parole al vicino precedente che non è solo un viaggiatore accanito, ma anche il Socrate del paese: Possibile, tutto è possibile! Andiamo sulla Luna, allora perché non faremmo delle cazzate così. Non c’è ragione!

 

 

 

Geografia: Il tizio che inventò la caricatura geografica!

Qual è la patria dei maniaci sessuali secondo lo Stato della Città del Vaticano? Figuratevi che non è la Francia, come pensavo io, ma la Svezia! Qual è la patria delle badanti e delle donne delle pulizie secondo gli Stati Uniti? Il Messico. Benvenuto nel Mondo secondo Yanko Tsvetkov, ideatore della caricatura geografica. Il suo Atlante dei pregiudici è stato appena tradotto e pubblicato in francese. Il grafico bulgaro, sistemato in Spagna, ha fatto la mappatura del Mondo “visto dai” francesi, rumeni, greci antichi e moderni, repubblicani americani, gay…il Mondo visto da Silvio Berlusconi o ancora dal primo uomo…una quarantina di mappe che ho trovato  davvero esilarante e che prendono in giro i pregiudici e gli stereotipi che resistono ovunque nel Mondo, su quei spagnoli che si inzeppano di carne di maiale secondo i turchi, su quei polacchi che sono tutti idraulici secondo i francesi e quei maledetti italiani che vanno matti per gli spaghetti secondo i bulgari….Un collega ha comprato l’Atlas e l’ho sfogliato ieri, durante la pausa pranzo, e devo dire che ho passato un momento davvero divertente!

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L’Europa secondo i francesi in cui gli italiani sono cugini rumorosi….

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L’Europa secondo Silvio Berlusconi!

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L’Europa secondo il Vaticano!

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L’Europa secondo i greci antichi…le mappe, ovviamente, non provengono dal libro in francese, ma dal sito di Yanko Tsevtkov che pubblica qualche mappa e che potete consultare qui.

Immagini sexy e gratis di ragazze nude in spiaggia su Bordeaux e dintorni! Seconda parte.

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Posso scrivere su qualsiasi argomenti, non potrei mai superare le 418 visite ricevute in una giornata per il mio mitico post: Immagini sexy di ragazze nude gratis su Bordeaux e dintorni. Oggi, con la collaborazione di Picasso e di qualche bagnante, propongo una seconda parte a questo post per tentare di battere il precedente record. Ci sono due vantaggi a questo tipo di post: soddisfare il lettore guardone che non ha tempo a perdere nei musei e dare un po’ di visibilità a Bordeaux e dintorni su Google!

In cui l’autore di questo blog vi prepara semplicemente il più famoso dolce di Francia!

Tutti i pasticcieri francesi sognerebbero di sapere fare questo dolce, ma nessun membro di questa professione è riuscito ancora a risolvere l’enigma di questo dolce. Certi sarebbero pronti a vendere la propria madre oppure la loro anima al diavolo per la ricetta di questo dolce, ma sopratutto per acquistare l’abilità dei due o tre pasticcieri francesi che ne conoscono il segreto. Ladurée e Hermé hanno proposto  miliardi  e tutti i loro macarons solo per aver un indizio sul modo di fare il dolce. Invano. Questo dolce è il segreto di una famiglia incorruttibile, segreto che si trasmette da una generazione all’altra nella famiglia Artigarrède che possiede una pasticceria a Oloron Sainte-Marie nel Béarn. Questo dolce si chiama il “Russo” perché sarebbe originario di questo paese, per essere più preciso della penisola di Crimea. Non è dunque la famiglia Artigarrède che l’ha inventato ed è anche un dolce abbastanza conosciuto in Francia dal XIX secolo. Solo che la famiglia Artigarrède ha modificato il “Russo” con qualche ingrediente segreto  fino a renderlo sublime. Il dolce è diventato mitico per tutti i pasticcieri francesi, una specie di santo Graal di cui ci vorrebbe scovare il segreto. Posso anche dirvi che la famiglia Artigarrède potrebbe essere milionaria con il “Russo” e possedere già 40.000 pasticcerie in Francia e nel Mondo, ma non è interessata perché non vuole svelare il mistero del “russo” e quindi si accontenta della piccola pasticceria di Oloron-Sainte-Marie e di due altre a Tarbes e Pau. Dunque, se volete assaggiare il più rinomato dei dolci francesi, dovete fare il viaggio in Guascogna. Io non ho la pretesa di fare un “Russo” che assomiglierebbe, anche da lontano, a quello  della famiglia Artigarrède, ma ve ne propongo una versione sul cammino della busca del “Russo” perfetto.

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Gli ingredienti:

Per la dacquoise (vi ho già parlato di questo biscotto a base di meringa che è una specialità del Sud Ovest della Francia)

  • 6 albumi d’uovo
  • 100 g di zucchero
  • 80 g di farina di mandorle
  • 10 g di farina
  • 25 g di zucchero a velo

Per la crema al burro al pralin:

  • 4 tuorli d’uovo
  • 150 g di zucchero
  • 300 g di burro freddo
  • 140 g di pralin (io ho utilizzato 100 g di pralin e 40 g di nocciole tritate)

Siete pronti? Allora, cominciamo con la dacquoise…
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Preriscaldate il forno a 180 gradi. Montate i bianchi a neve. Incorporate lo zucchero…

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Setacciate lo zucchero a velo con la farina e la farina di mandorle…

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Amalgamate delicatamente il composto ai bianchi montati a neve. E abbiamo la dacquoise: il biscotto più semplice sul pianeta Terra!…

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Avete bisogno di una semplice spatola per stendere la dacquoise su una placca rivestita di carta forno. Non dimenticate di spolverare un po’ di zucchero a velo sopra la dacquoise. Siete forti in geometria? Allora, fate un rettangolo di 1 cm di spessore…

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Fate cuocere la dacquoise per….Dipende un po’ dal forno di ognuno. Io che non ho un forno potente, devo contare 25 minuti per ottenere questo risultato. Comunque, sorvegliate il biscotto e quando ha preso un bel colore, è pronto. C’è una regola per la dacquoise: croccante sopra, morbido sotto. Bene la dacquoise è pronta. Lasciatela raffreddare.

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Adesso prepariamo la crema al burro: sbattete i tuorli con un cucchiaino di zucchero…

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fino ad ottenere un composto chiaro….

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Preparate uno sciroppo con lo zucchero e 30 g d’acqua e lasciate bollire fino a quando lo sciroppo raggiunge la temperatura di 120 gradi. E’  la difficoltà della ricetta, ci vuole aver un termometro da cucina. Lo trovate in ogni supermercato per qualche euro.

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Versate lo sciroppo nel composto senza smettere di mescolare. Poi aggiungete il burro tagliato a pezzi…

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Mescolate energicamente perché dovete ottenere una crema! Aggiungete il pralin e le nocciole tritate…

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Il risultato. Riservate in frigo almeno 10 minuti.

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Tagliate la dacquoise in due…

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Spalmate una metà della dacquoise con la crema al burro….

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ricoprite la crema al burro con l’altra metà della dacquoise. Ritagliate i bordi, se volete aver qualcosa di perfetto.

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Spolverate il “Russo” di zucchero a velo, è probabilmente lo zucchero a velo che ha dato il nome a questo dolce, non pensate? Riservate un giorno intero in frigo…

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Il “Russo” non si porta mai intero a tavola. Dovete tagliare dei quadretti! (nel mio caso sono piuttosto dei quadri!).

Buon appetito!

Lingua: il deputato che discuteva sul sesso degli angeli!

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Sembrano i Re magi! Sono i membri dell’Accademia francese offrendo il dizionario dell’Accademia al Re.

No, caro Julien Aubert, deputato del Parlamento francese, ha fatto bene la Presidente Sandrine Mazetier di sanzionarti di un quarto della tua indennità mensile (1.378 euro) per esserti, più volte, rivolto a lei chiamandola sardonicamente “Madame LE Président” mentre lei ti chiedeva di utilizzare l’espressione in uso nel parlamento francese e prevista dal regolamento dell’Assemblea Nazionale cioè “Madame LA Présidente”. Inutile andare in tutte le televisioni per arrampicarti sugli specchi e spiegarci, con un dizionario in mano, che sei nel giusto e che i patriarchi antidiluviani dell’Accademia francese ti danno ragione. Perché non è soltanto il “Madame LE Président” che la signora Mazetier non ha accettato, ma anche il tuono sprezzante che accompagnava questo “Madame LE Président”, questa voglia di urtare a tutti i costi la Presidente di turno dell’Assemblea Nazionale. Adesso, devi assumere e smettere di rompere i corbelli, in modo indecente, a tutti con la tua sanzione pecuniaria abbastanza modesta per un deputato della Repubblica, caro Julien Aubert, La civiltà francese non è crollata con il matrimonio gay e non crollerà perché dirai: deputata, signora Presidente, sindaca…ecc. I tempi sono cambiati e la Francia patriarcale e maschilista in cui la farmacista, la deputata, la presidente, la sindaca…ecc…erano semplicemente le mogli di mariti che esercitavano queste professioni, non esiste più!

 

Il Giappone? Un paese dietro casa mia!

Quest’estate, sono andato a vedere una bellissima mostra ad Arcachon intitolata Trenta sei vedute del bacino di Arcachon e che celebrava il pittore bordolese, Jean-Paul Alaux, e il centenario delle sue mitiche dodici stampe ispirate dal bacino di Arcachon e dai disegni di Hokusai. Se vi ricordate, in un precedente post, avevo già parlato di Hokusai perché il giapponismo è stato qualcosa di molto importante a Bordeaux. Quindi per celebrare il centenario di queste stampe, la mostra ha presentato anche dodici scatti dell’artista giapponese Lyu Hanabusa e dodici quadri del pittore bordolese Max Ducos. Il tutto raffigurando trenta sei vedute del bacino di Arcachon come esistono trenta sei vedute del Monte Fuji. Volete vedere a cosa assomiglia una stampa del bacino di Arcachon realizzata da Jean-Paul Alaux all’inizio del XX secolo?

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Jean-Alaux in un’intervista nel 1938 diceva: “Il Giappone? Gli squisiti paesi di Arcachon seminati ai piedi delle dune lungo le sabbie, con la sagoma scura dei pini storti ne danno l’illusione perfetta. Come vedendoli non pensare alle stampe di Hokusai o di Hiroshige, visioni giapponesi che, una volta, mi hanno ossessionato? E poi la duna del Pilat non è la vetta nevosa di un Fujiyama gigante?

Divertente e originale, no? Voglio dire raffigurare un bacino di Arcachon che assomiglia al Giappone, invece di utilizzare le sempiterne marine. Anch’io ho voluto, attraverso dodici scatti trovati su internet, mostrarvi il mio Giappone: dai nostri pini storti fino al nostro Fujiyama:

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Umorismo: La nuova Harley Davidson di Brigitte Bardot!

Domenica erano gli 80 anni della Bardot. Forse troverete che ho un umorismo particolare, ma questo sketch, visto sabato sera, che rende omaggio al nostro sex symbol degli anni 60, mi ha fatto morire dal ridere. La canzone di Gainsbourg interpretata da Bardot è semplicemente perfetta. D’altronde, non si sente sul video, ma il conduttore di concludere: “un bell’esempio, è una donna del suo tempo, nonostante la sua età, lei va all’elettrico!”

 

In cui l’autore di questo blog risponde a qualche domanda dei lettori.

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Non è la prima volta, avevo già risposto in un precedente post a qualche domanda trovata nella rubrica “termini di ricerca” delle statistiche di WordPress”  e che indica come i lettori sono arrivati su Bordeaux e dintorni. Notate che le domande, in qualche modo, mi rassicurano: Bordeaux e dintorni ha solo quattro lettori non perché sono qualcuno di fondamentalmente antipatico, ma perché la mia città, per gli italiani, è un buco nero sulla mappa di Francia! 🙂

Perché Bordeax non appare più su Google maps? Forse perché il nome della città è Bordeaux!

Arcachon quando andare? In inverno perché in estate è un casino impossibile!

Ristoranti italiani a Bordeaux? Boh

Ricetta dei maccarones? Li ho mangiati l’altro giorno in Spagna, in francese si chiamano macaroni, in italiano: maccheroni!

Come raggiungere il faro di Cordouan? In barca dal Verdon, questo fottuto faro si trova in mezzo alla bocca dell’estuario della Gironda!

Stabilimenti balneari costa atlantica?  Non esistono. Non siamo meschini!

Come si dice semifreddo in francese? Stessa parola, Semifreddo!

Come fare caramello bretone? Cliccare questo link!

Allez les bleus perché questo nome? Significa forza azzurri!

Cosa è stato trovato sotto la chiesa Saint-Pierre di Bordeaux? Non lo so. Durante l’antichità la piazza e la chiesa erano addirittura sotto le acque, perché il porto era situato grossomodo dove si trovano oggi la piazza Saint-Pierre e la piazza del Parlamento. Invece è stata trovata una sublime statua di Ercole  sul molo di questo porto, rue du Cancéra, e che è esposta al museo d’Aquitania!

Barca a vela Penn Duik usata? Le barche di Tabarly non si comprono. Appartengono ad un’associazione e sono considerate monumenti storici!

Perché le mucche mugiscono di notte? Francamente, questa domanda va oltre le mie conoscenze!

Puttane a Bordeaux? Dietro la stazione, i moli, centro città…sempre stata una specialità bordolese!

Come si chiamano gli abitanti di Bordeaux? Bordelais, bordelaise(s)

Arcachon quanti abitanti fa? 11679 in inverno!

Vero che le ostriche di agosto non sono buone? Verissimo! le ostriche non si mangiano in estate, è il periodo di riproduzione.

Ad Arcachon si può fare il bagno in agosto? Non solo in agosto, ma anche questo weekend! Annunciano 27 gradi per domani. Conosco una vecchietta che fa il bagno ogni giorno dal primo gennaio al 31 dicembre!

Prezzi finferle a Bordeaux? Tra 8 e 12 euro al kg, ma si trovano a tonnellate gratis nelle foreste che costeggiano l’oceano!

Bordeaux dove mangiare? Les charrettes de Gintrac, rue Elie Gintrac, Le Gem, rue Maucoudinat….Per il resto credo che Bordeaux sia la città in Europa che conta il numero più elevato di ristoranti al metro quadrato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vino: Niente rivoluzione culturale con l’arrivo dei cinesi nell’estuario!

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Lo château Loudenne a nord di Saint-Estèphe acquistato da un miliardario cinese. La foto può ingannare, la casetta rosa dietro il cartello con gli ideogrammi non è lo château Loudenne, ma la casa del factotum all’ingresso della proprietà.

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Anzi adorano le tradizioni legate al vino è in particolare una che (r)esiste nell’estuario da due mille anni,  da quando gli antichi bordolesi hanno riportato dall’Albania un vitigno, la Biturica, resistente al clima oceanico, quella di pagare i lavoratori della vigna al minimo sindacale!