Mondiali di calcio : Quando un intero paese non si smetteva di respirare per una partita contro la Nigeria !

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Forse non ci crederete, cari lettori, ma fu un tempo in cui il calcio era uno sport normale cioè come gli altri ; e tutto il destino della Francia non dipendeva da una partita contro la Nigeria. Volete una prova ? Allora cliccate sopra per leggere l’edizione del 14 luglio 1930 del Figaro dove il giornale dedicava 7 righe al campionato europeo femminile di pallacanestro e 7 righe per la vittoria della Francia contro il Messico ai mondiali di Calcio in Uruguay. Il giornalista scrive sobriamente un modello di trafiletto : “La coppa del Mondo è iniziata ieri, a Montevideo. Due partite sono state disputate, l’una riguardava la squadra francese che ha vinto il Messico, segnando 5 gol ad 1, Nell’altra gara la squadra statunitense ha vinto il Belgio 3-0”. Ma come doveva essere felice questa Francia di una volta dove la televisione, i giornali ed i tuoi colleghi di lavoro non ti rompevano i corbelli, dalla mattina alla sera, con la partita contro il Messico !  🙂

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I Mondiali di calcio di cento anni fa !

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Diceva il manuale di guerra del 1914 : “Il calcio è un’esercitazione di disciplina nello sforzo violento, forma il soldato, e deve fare parte dell’educazione del fante.” E mentre sto guardando questo scatto di cento anni fa in cui dei soldati, sul fronte, si preparano a giocare una partita, con addosso le maschere antigas, nell’aria resa mefitica dal gas mostarda…quanto mi sembrano ridicole le lamentazioni delle mezze cartucce della Squadra Azzurra a proposito di tutto e di niente durante questi mondiali : fa troppo caldo, c’è troppo umidità, piove, il prato non è stato annaffiato, l’erba è troppo secca, non ho potuto fare l’amore prima la partita, mi hanno vietato di twittare, non c’è il timeout, l’arbitro ci fa paura e sembra addirittura uscito da un romanzo di Bram Stoker….ecc…ecc…

In cucina con Alex : un dolce ispirato dai mondiali di calcio (Cioccolato, Armagnac e Fragole di Guascogna)

Nel precedente post, cari lettori, avete scoperto il senso dell’espressione francese “essere cioccolato” e  sono sicuro che non “sarete cioccolato” con questo dolce ispirato dalla partita Francia-Svizzera che evocherà – anche se Valbuena e suoi amici sono riusciti a scassinare la cassaforte – un’altra specialità svizzera : la Banca. In effetti, oggi facciamo un lingotto al cioccolato con qualche fragola dentro. Il cioccolato e le fragole sono due grandi specialità del Sud Ovest della Francia. Un dolce facile facile, appena 30 minuti per realizzarlo cioè meno di un primo tempo di calcio e niente cottura perché fa 10.000 gradi in questo momento a Bordeaux e l’autore di questo blog non ha nessuna voglia di stare dietro un forno. Tutti pronti per il fischio d’inizio ?  Allora, la gara può iniziare !

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Gli ingredienti :

  • 150 g di cioccolato nero
  • 150 g di cioccolato al latte
  • 150 g di burro ammorbidito
  • 2 cucchiai di panna acida liquida
  • 2 cucchiai di Armagnac
  • 60 g di zucchero a velo
  • 3 uova
  • 300 g di fragole

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Rompete il cioccolato a pezzettini, aggiungete la panna acida e fate sciogliere il tutto a bagnomaria. Poi, lisciate il cioccolato con una spatola e aggiungete l’Armagnac.

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Con una frusta sbattete il burro con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema spumosa….

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Aggiungete i tuorli uno per volta…

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Montate i bianchi a neve….

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Unite al composto (burro, zucchero a velo, tuorli) il cioccolato….

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Poi, i bianchi montati a neve….

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La mousse è pronta. Adesso dobbiamo fare il lingotto !

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Tappezzare di pellicola alimentare uno stampo per cake. Versate uno primo strato di crema al cioccolato, disponete qualche fragola, versate un nuovo strato di crema, aggiungete il resto delle fragole e finite con un ultimo strato di crema.

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Conservate in frigo per almeno 12 ore.

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Di solito, 30 minuti prima di servire, si sfodera il dolce su un piatto, ma con il caldo africano che imperversa….meglio sfoderarlo all’ultimo momento. Se volete, potete fare dei  trucioli di cioccolato per decorare il dolce.

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Fine della partita ! Buon appetito !

 

Mondiali di calcio : Calcio e linguistica, seconda parte.

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Molto facile da indovinare i titoli dei giornali francesi oggi, il solito gioco di parole vecchio di mille anni che associa la Svizzera e il cioccolato tipo gli svizzeri sono stati “cioccolato” ! (les suisses sont chocolat !) oppure gli svizzeri si sono ritrovati “cioccolato” ! (les suisses se retrouvent chocolat !). Poveri svizzeri che sono stati completamente “cioccolatizzati” dai galletti. Forse mi direte che anche gli spalmatori di Nutella hanno fatto la figura da cioccolatai contro la Costarica, ma l’espressione francese “essere cioccolato” (être chocolat) non ha lo stesso senso e la persona “cioccolato” non fa necessariamente la figura da cioccolataio. Nell’espressione “essere cioccolato” c’è sempre l’idea di una delusione, di essere stato un po’ ingannato quindi l’espressione significa essere ingannato, raggirato, fregato, intrappolato, incastrato, spogliato, non essere riuscito a, fallire, non approffitare di un’occasione, darsi per vinto al gioco…ecc…ecc…

Post aggiornato : L’origine dell’espressione francese “essere cioccolato” (être chocolat) sarebbe legata al gioco delle tre carte in cui l’operatore ha sempre un complice nel pubblico. Facile da individuare, è il tizio che vince al gioco delle tre carte e che ha il ruolo di attirare i merli.  E’ questo tizio che veniva chiamato “cioccolato” per analogia con la capacità irresistible del cioccolato ad attirare i ghiotti.

Sport : l’importanza del rugby a Bordeaux e nel sud ovest della Francia ?

Basta aprire il supplemento sportivo della domenica del giornale Sud-Ouest per constatare un’enorme divario culturale per quanto riguarda lo sport tra la Francia e l’Italia.

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9 pagine interamente dedicate al rugby…

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due miserabili pagine per il calcio ! 🙂

Calcio : quando i galletti danno l’emucraina ai tifosi italiani !

Vorrei ringraziare tutti i commentatori della Gazzetta dello Sport che mi hanno permesso di elencare i diversi tipi di tifosi italiani dopo la partita Ucraina-Francia. E voi, cari lettori, che tipo di tifosi siete ?

Il complottista che pensa che, comunque sia il risultato, ci sarà il demoniaco Platini a agire per la “grandeur” della Francia  : “Platini è già al lavoro per introdurre una nuova regola salva francia”

Il razzista che si commenta da solo : “L’Ucraina ha solo battuto una squadra africana qualsiasi.. Non capisco tutto sto aggiotaggio”  

Lo smemorato che ha dimenticato il tuffo ridicolo di Grosso durante la partita Australia-Italia nel 2006 : “alcuni anni fa` la francia e stata fatta qualificare con il famoso fallo di mano non ( visto) di henry, questa volta pagheranno il loro debito dell`ingiustizia al calcio mondiale”.

Il pessimista che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto : “Calma, è ancora lunga. La Francia ha tutto per ribaltare in casa il risultato”.

Il paranoico che ha fatto una vacanza in Provenza e che si è convinto che tutti i francesi ce l’avevano con lui : “gli italiani in particolare, con altri sportivi europei non sentiranno la mancanza di questi arroganti galletti”.

L’irredentista :“i francesi si sono fatti una reputazione con la gioconda e bonaparte,entrambi di origine italiana,il loro giocatore simbolo è platini,di origine italiana,poi hanno i grimaldi a montecarlo,la corsica(italiana)comprata a tavolino e nizza,la città(italiana)di garibaldi.antipatia?no,è giustizia storica”.

Il linguista capace di gridare “Forza” in tutte le lingue del mondo : “дякую, Україна!!”

Il francofilo : “spero vivamente non ci siano juventini tra tutti questi commenti anti francesi,perchè sinceramente non riesco a ricordare un vostro fenomeno(togliete baggio)che non sia transalpino….forse sivori!!! e perfavore non dite del piero!!! forza francia…sarà durissima ma meglio loro in brasile che l ucraina!!! sono milanista,e ovviamente è perchè scheva non gioca più”

Il gaudente pazzo capace di trovare del piacere guardando una partita Ucraina-Francia : “E io me la godo !”

Oppure ve ne fottete alla grande del calcio come l’autore di questo blog !

Zlatan Ibrahimovic e La prova d’italiano alla maturità francese 2013

In francese la Maturità si chiama Baccalauréat. Ci sono 664709 candidati quest’anno. Il costo del baccalauréat è di 55 milioni di euro cioè 83,60 euro per candidato. Il più giovane candidato ha soltanto 13 anni mentre il più vecchio ha 91 anni ! Per quanto riguarda la prova di lingua, potete scegliere tra 31 lingue più o meno esotiche e ovviamente c’è anche l’italiano ! Quest’anno per la prova d’italiano, i candidati hanno dissertato sullo stipendio di Ibrahimovic e gli eroi. Non per niente i candidati che scelgono l’italiano sono tutti tifosi di calcio !

Se volete leggere la prova d’italiano, cliccate le immagini sotto !

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