Indovinello: Sapreste dirmi a cosa poteva servire questo delicato oggetto in porcellana tipicamente francese?

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Il termine francese che designa questo oggetto è quello che i linguisti chiamano un’antonomasia cioè un nome proprio che è diventato con il passare del tempo un nome comune. Il personaggio che ha dato il suo nome all’oggetto era un gesuita francese del XVII secolo famoso per le sue prediche. Il nome di questo gesuita è anche un modo di preparare una torta rinomata in Francia. Un’idea? Se volete la risposta all’enigma e scoprire la torta, vi invito a CLICCARE L’IMMAGINE ed a raggiungere la stagione III di Bordeaux e dintorni!

La terza stagione di Bordeaux e dintorni!

Cari lettori e care lettrici, ho utilizzato tutto lo spazio disponibile offerto da WordPress quindi se volete continuare a seguire il blog, ho aperto una terza stagione di Bordeaux e dintorni che comincia con un post divertente dedicato alle famose mummie bordolesi che si trovano sotto la nostra grande piramide (e vi assicuro che non ho perso la testa!). Ci siete? Pronti per una nuova stagione di Bordeaux e dintorni e delle nuove avventure? Allora vi invito a cliccare l’immagine sotto. A presto!

Alex

 

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In cucina con Alex: in autunno, se Bordeaux fosse un colore, sarebbe….

Sarebbe il colore dei porcini che pullulano nelle foreste della penisola del Médoc. E’ tanto endemico il porcino qui, che il suo nome completo in francese è addirittura: “cèpe de Bordeaux”; è la seconda ricchezza del Médoc dopo il vino . Ovviamente, la gente di Bordeaux lo chiama “Cèpe du Médoc” perché i porcini non crescono nelle vie di Bordeaux, ma a Nord, in questo triangolo magico che è la penisola del Médoc. Nella prima stagione di Bordeaux e dintorni, avete incontrato uno stregone del mio paese che la gente chiama il tizio dei porcini tanto il tizio ha questa capacità soprannaturale a trovare dei porcini. Lo stregone non ha bisogno di rovistare i boschi, ma osserva la luna che gli indica i momenti giusti per andare a funghi. Ieri, il tizio dei porcini mi ha telefonato per dirmi che, in due giorni, aveva già trovato cinquanta chili di porcini. Io, incuriosito, sono andato a fare un giro nel bosco dietro casa mia e ne ho trovato circa due chili in una mezz’ora. Sarà lo strano clima di quest’anno in cui abbiamo avuto l’estate in settembre e ottobre, ma è un fatto: i porcini si trovano a tonnellate. Meno male per me perché porcini, gallinacci e finferle del Médoc sono alla base della mia alimentazione in autunno. Per questa rubrica di “In cucina con Alex” non vi propongo la ricetta bordolese per mangiare i porcini, ma una ricetta data da una ragazza formaggiaia di Loupiac in Alvernia che ho incontrato, l’altro giorno, al mercato dei prodotti regioniali d’Aquitania nel quartiere di La Bastide.

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Gli ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia, porcini (ne ho utilizzato circa 600 g), un pezzo di formaggio tipo Cantal (la specialità di questa ragazza di Loupiac), uno scalogno,  prosciutto di paese circa 16 fette e un po’ di grasso d’anatra (potete sostituirlo con dell’olio d’oliva).

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A Bordeaux, i porcini si cucinano sempre della stessa maniera: sia in frittata, sia in padella con un trito di aglio e prezzemolo. Pulite (i porcini non si lavano mai) e tagliate i porcini e lo scalogno.

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Non è del burro, ma del grasso d’anatra. Una volta in Guascogna, non si utilizza né olio, né burro, ma solo grasso d’anatra per fare cuocere il cibo. Il grasso d’anatra è qualcosa che manda in bestia gli americani perché è all’origine del french paradox: la gente del Sud Ovest che utilizza il grasso d’anatra vive più a lungo anche dei giapponesi. Però non dite agli americani che la gente che utilizza il grasso d’anatro ha un altro segreto per vivere centenario, consuma meno zucchero dei nostri cugini americani. Potete sostituire il grasso d’anatra con dell’olio d’oliva, il gusto dei porcini sarà un po’ diverso.

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Fate rosolare i porcini con lo scalogno…

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Versate i porcini sul fondo di una tortiera precedentemente foderata con la pasta sfoglia…

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ricoprite i porcini con lo prosciutto….

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Lo prosciutto viene ricoperto di formaggio Cantal…Più semplice di questa ricetta, non credo che sia possibile…

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Al forno per circa 35 minuti. Da accompagnare con un’insalata verde e un bicchiere di Médoc o di Graves…

Buon appetito !

In Guascogna, anche gli alberi fanno della politica!

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Sauternes, albero di maggio “onore alla nostra eletta”  in un giardino al crepuscolo.

E’ una tradizione che risale alla Rivoluzione francese, quella di piantare degli alberi per festeggiare la Libertà e per ringraziare i rappresentati del popolo che hanno permesso ai francesi di liberarsi dai tiranni. E’ la ragione per cui, in ogni città di Francia, troverete una via della Libertà oppure una piazza della Libertà dove, talvolta, troneggia ancora un antico platano, piantato più di due cento anni fa e che simboleggiava la libertà nuovamente conquistata. Tradizione ancora molto vivace in Guascogna in cui, in maggio, la gente va in foresta tagliare dei pini marittimi, chiamati appunto “maggio” e piantarli nei giardini dei sindaci e degli assessori (che siano di destra o di sinistra perché gli alberi di maggio non hanno colore politico), l’operazione si fa quando l’eletto è  assento. Quando torna, il tizio (o la tizia) si ritrova con un albero adornato ai colori francesi con lo scudo tricolore al centro dove è scritto: onore al nostro eletto (o alla nostra eletta). Per ringraziare gli elettori (e le elettrici) che hanno offerto l’albero di maggio, l’eletto si deve di pagare a bere a tutti i suoi concittadini. Bella questa tradizione, no? Poi, in autunno arriva il tempo di togliere il maggio e l’eletto per ringraziare la gente che è venuta partecipare all’operazione si deve di nuovo di annaffiare la gola a tutti 🙂

Vino: in cui l’autore di questo blog si arrampica sulla montagna magica dei bordolesi per svelarvi uno dei segreti dei vini di Bordeaux!

Oggi, vi porto in una zona dove si fanno i vini bianchi dolci e secchi più rinomati dell’universo. Sono salito dalla sponda destra della Garonna fino alla cima della montagna dove si trova il piccolo paese di Sainte-Croix-du-Mont. Paese vitivinicolo dove si produce un vino dolce paragonabile a quello di Sauternes che si trova di fronte, sulla riva sinistra della Garonna. Secondo me, il Sainte-Croix-du-Mont è anche migliore del Sauternes. Diciamo che qui la gente non è razzista e non fa la differenza tra Sauternes, Cadillac, Loupiac, Barsac, Sainte-Croix-du-Mont…Solo che Sauternes è più conosciuto all’estero delle altre appellazioni della zona. Tutto qui. A Sainte-Croix-du-Mont siamo nell’Entre-deux-Mers perché la regione è situata tra due “mari”, che sono in realtà i due fiumi di Bordeaux: la Garonna e la Dordogna, è una regione collinare che ricorda anche un po’ certi paesaggi italiani. Invece sulla sponda sinistra della Garonna, la zona vinicola che costeggia il fiume dalla città di Langon fino a sud di Bordeaux si chiama le “Graves”, il limite occidentale di queste “Graves” è la foresta delle Lande di Guascogna. A sud di queste “Graves”, dove si producono vini bianchi secchi famosi nel Mondo intero (anche vini rossi, ovviamente), c’è una vallata  percorsa da un affluente della Garonna chiamato il Ciron e che costituisce un’eccezione nelle “Graves”, è la zona di Sauternes. Ecco per la lezione di Geografia! Quando siete in cima alla montagna di Sainte-Croix-du-Mont il vostro sguardo abbraccia tutto quello che vi ho descritto.

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Ma, non è la ragione per cui sono salito su questa montagna. Diciamo che è una montagna particolare, magica, unica al mondo, e che svela uno dei segreti dei vini di Bordeaux. Diciamo piuttosto dei vini di questa zona perché nel Médoc, dove abito, è ancora un’altra storia. La montagna di Sainte-Croix-du-Mont, a strapiombo della Garonna, racconta una storia geologica della regione, non è una montagna calcarea oppure di marmo, ma un Everest costituito da ostriche fossili che risalgono a 22 milioni di anni fa, quando l’Aquitania era sotto le acque dell’Oceano. In cima a questa montagna eravamo un po’ come in riva al Bacino di Arcachon cioè delle acque poco profonde in cui le ostriche hanno trovato condizioni ottimali per sistemarsi, ammucchiandosi fino a formare delle falesie. I terreni calcarei hanno permesso la fossilizzazione. Poi, l’oceano si è ritirato, le colline sono emerse e le ostriche si sono ritrovate in cima a queste “montagne”. Le ostriche fossilizzate e anche altre conchiglie di mare si ritrovano ovunque nel sottosuolo a sud di Bordeaux. Quindi non sono soltanto i viticoltori, i vitigni che siano Sémillon, Muscadelle, Sauvignon, Malbec, Carmenère…ecc, il clima oceanico, i fiumi, il sole che fanno certi vini di Bordeaux; non sono soltanto le “Graves” cioè la ghiaia che si trova nel suolo, ma sono anche le ostriche fossilizzate che si trovano nel sottosuolo insieme alla sabbia, all’argilla e al calcare che fanno di questa terra un “terroir” eccezionale.

 

Bordeaux: La Luna sopra il porto della Luna!

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La città di Bordeaux è legata alla Luna. Sulla stemma di Bordeaux c’è sempre stato il crescente di Luna che si riflette nelle acque della Garonna di fronte alla porta Sant’Eligio (la Grosse Cloche). Il crescente di Luna è un’allusione alla forma semicircolare dell’ansa della Garonna che attraversa Bordeaux e che ha dato questo nome di porto della Luna al porto di Bordeaux. Un altro simbolo del comune di Bordeaux sono le tre lune crescenti intrecciate fra loro che appariscono su tutti gli edifici pubblici, gli arredi urbani, il corriere che vi invia il municipio per segnalarvi che avete preso una multa per un parcheggio scaduto…

Bella questa veduta del porto di Bordeaux di notte, che potete vedere al museo delle Belle Arti di Bordeaux, con questa Luna piena che si rispecchia sull’acqua del fiume dei bordolesi. E’ l’opera di un ragazzo dell’estuario della Gironda, Alfred de la Rocca, pittore paesaggista bordolese, considerato stranamente il più grande pittore corso della Storia. E’ il lato italiano dei corsi: gli italiani ti prendono un tizio che ha sempre vissuto sotto i cieli della  Provenza, un certo François Petrarque, e te lo fanno diventare italiano; i corsi, allo stesso modo, si sono appropriati di Alfred de la Rocca. Eppure, il tizio è nato a Macau nel 1855. Macau è un paese del Médoc, rinomato ovviamente per il vino , ma anche per i carciofi. Dimenticate i carciofi italiani oppure di Bretagna, i carciofi di Macau vengono considerati i migliori del mondo dai Robert Parker del carciofio. La prova? hanno un’appellazione di origine controllata e, come per i vini di saint-Emilion, esiste anche una confraternita del carciofo di Macau; una volta l’anno, i membri travestiti in carciofo celebrano la divina verdura nelle vie di Macau. Se non è una prova! Quindi il mio Alfred de La Rocca è nato in questo paese e ha fatto tutta la sua carriera a Bordeaux e ha anche avuto l’idea di morire in questa città nel 1915.  Il padre di  Alfred era corso, di un paese chiamato Vico nel sud della Corsica, e il figlio si è ispirato anche dei paesaggi della Corsica dipingendo numerosi paesaggi dell’isola. Notate che Alfred de La Rocca si è interessato anche alla Provenza, all’Algeria…ecc. Niente di troppo particolare per un pittore di questa generazione e quindi trovo che “pittore corso” oppure “pittore bordolese” sia un po’ troppo riduttivo per un pittore che ha comunque qualche quadro esposto al Louvre!…

Il quadro è datato 1906. Ci sono elementi di modernità che sono riconoscibili: l’illuminazione elettrica sui moli e anche sul ponte di pietra che si indovina nel fondo. Il pennacchio di fumo del vaporetto  dietro le “gabare” che sono piccole navi tradizionali di Bordeaux che trasbordavano, una volta, merci e botti di vino dai moli fino alle navi ormeggiate in mezzo al fiume. Il fatto che le navi non siano ormeggiate lungo il molo, indica che non esistevano ancora i moli verticali  e che siamo all’inizio del XX secolo. Nel fondo il campanile della basilica (una parola snob per dire chiesa) Saint-Michel ha la sua guglia e ci indica che siamo dopo gli anni 1870 perché la guglia è stata spazzata via da un uragano nel 1759 e ricostruita solo alla fine degli anni 1860. La cosa che mi piace in questo quadro è che il cielo, sotto la Luna, ha il colore del fiume mentre il fiume assomiglia ad un cielo notturno. Una specie di inversione. La freccia di Saint-Michel ci indica dove si trova il pittore. E anche i campaniletti che vediamo sopra le navi danno un indizio: sono i campaniletti della piazza della Borsa. Il vaporetto è un altro indizio. Siamo di fronte a piazza dei Quinconces dove c’era un servizio di vaporetto sul fiume. Il pittore è situato su un pontile o su una nave antistante a questa piazza e non è per caso. La traiettoria del raggio di Luna che solca il fiume passa in questo punto prima di continuare verso la riva destra…

Hermione: La signorina di Rochefort è entrata nel porto della Luna!

Ieri sera, la più bella fregata del mondo, l’Hermione, ha attraccato alla banchina d’onore davanti a Piazza della Borsa per sei giorni di festività. Spettacolo straordinario di vedere i moli gremiti di gente che applaudiva, rideva, piangeva e scattava a raffica la signorina. Tutta la giornata, mentre la fregata risaliva maestosamente l’estuario della Gironda per raggiungere Bordeaux, in ogni paesello in riva al fiume – e anche a Saint-Julien-Beychevelle dove, una volta, come il suo nome l’indica, le navi dovevano abbassare le vele per salutare gli abitanti ed i vigneti più rinomati dell’Universo – la gente ha invaso i porticcioli per inchinarsi al passaggio della signorina. Poi, quando l’Hermione è passata sotto il ponte d’Aquitania, per segnalare il suo arrivo nel porto della Luna, la “drôlesse” ha tirato una cannonata verso il vecchio quartiere di Bacalan già un po’ assopito. Durante sei giorni, si festeggerà la nave con tanti eventi organizzati sui moli e poi la nave si preparerà per la sua traversata verso gli Stati Uniti. Forse, vi ricordate che sono andato tranquillamente visitare l’Hermione a Rochefort perché quando i bordolesi hanno saputo che l’Hermione raggiungeva Bordeaux in ottobre, la cosa ha quasi suscitato una sommossa e il sito internet per prenotare i biglietti è andato in tilt in due minuti; nemmeno un concerto dei Rolling Stones avrebbe provocato un tale entusiasmo. Quindi non sono stato affatto deluso di non potere accostare la signorina; e poi era la follia. Tenterò di nuovo la mia chance domani. No, ieri sera, avevo un solo pensiero in testa: Il porto della Luna è tornato Grande!

In cui l’autore di questo blog risponde a qualche domanda dei lettori.

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Non è la prima volta, avevo già risposto in un precedente post a qualche domanda trovata nella rubrica “termini di ricerca” delle statistiche di WordPress”  e che indica come i lettori sono arrivati su Bordeaux e dintorni. Notate che le domande, in qualche modo, mi rassicurano: Bordeaux e dintorni ha solo quattro lettori non perché sono qualcuno di fondamentalmente antipatico, ma perché la mia città, per gli italiani, è un buco nero sulla mappa di Francia! 🙂

Perché Bordeax non appare più su Google maps? Forse perché il nome della città è Bordeaux!

Arcachon quando andare? In inverno perché in estate è un casino impossibile!

Ristoranti italiani a Bordeaux? Boh

Ricetta dei maccarones? Li ho mangiati l’altro giorno in Spagna, in francese si chiamano macaroni, in italiano: maccheroni!

Come raggiungere il faro di Cordouan? In barca dal Verdon, questo fottuto faro si trova in mezzo alla bocca dell’estuario della Gironda!

Stabilimenti balneari costa atlantica?  Non esistono. Non siamo meschini!

Come si dice semifreddo in francese? Stessa parola, Semifreddo!

Come fare caramello bretone? Cliccare questo link!

Allez les bleus perché questo nome? Significa forza azzurri!

Cosa è stato trovato sotto la chiesa Saint-Pierre di Bordeaux? Non lo so. Durante l’antichità la piazza e la chiesa erano addirittura sotto le acque, perché il porto era situato grossomodo dove si trovano oggi la piazza Saint-Pierre e la piazza del Parlamento. Invece è stata trovata una sublime statua di Ercole  sul molo di questo porto, rue du Cancéra, e che è esposta al museo d’Aquitania!

Barca a vela Penn Duik usata? Le barche di Tabarly non si comprono. Appartengono ad un’associazione e sono considerate monumenti storici!

Perché le mucche mugiscono di notte? Francamente, questa domanda va oltre le mie conoscenze!

Puttane a Bordeaux? Dietro la stazione, i moli, centro città…sempre stata una specialità bordolese!

Come si chiamano gli abitanti di Bordeaux? Bordelais, bordelaise(s)

Arcachon quanti abitanti fa? 11679 in inverno!

Vero che le ostriche di agosto non sono buone? Verissimo! le ostriche non si mangiano in estate, è il periodo di riproduzione.

Ad Arcachon si può fare il bagno in agosto? Non solo in agosto, ma anche questo weekend! Annunciano 27 gradi per domani. Conosco una vecchietta che fa il bagno ogni giorno dal primo gennaio al 31 dicembre!

Prezzi finferle a Bordeaux? Tra 8 e 12 euro al kg, ma si trovano a tonnellate gratis nelle foreste che costeggiano l’oceano!

Bordeaux dove mangiare? Les charrettes de Gintrac, rue Elie Gintrac, Le Gem, rue Maucoudinat….Per il resto credo che Bordeaux sia la città in Europa che conta il numero più elevato di ristoranti al metro quadrato!