Francia : i 20 nomi più usati per i bambini nel 2013 !

Nomi maschili :  Nathan, Léo, Enzo, Louis, Gabriel, Jules, Timéo, Hugo, Arthur, Ethan, Raphaël, Maël, Tom, Noah, Mathis, Théo, Adam, Nolan, Clément.

Nomi femminili : Emma, Lola, Chloé, Inès, Léa, Jade, Manon, Louise, Zoé, Lilou, Léna, Sarah, Camille, Maëlys, Lina, Eva, Louna, Clara, Alice, Romane.

Alcuni dati : Nel 2013, ci sono più di 26 000 nomi diversi in Francia. Da dieci anni, assistiamo ad un’inflazione dell’elenco dei nomi che è aumentato di un terzo. Dal 1900 ad oggi, il numero dei nomi in Francia è stato moltiplicato per sette. Colpa di una legge del 1993 che permette assolutamente tutto. L’anno scorso, una coppia si è vista rifiutare il nome Titeuf (un personaggio di fumetti per bambini molto popolare in Francia) dall’anagrafe, ma la cosa è eccezionale. Per le bambine, sono di moda i nomi che finiscono con un suono A. Mentre per i bambini sono privilegiati i nomi che finiscono con due vocali : éo, oa, ie. Comunque, oggi, i genitori scelgono i nomi in funzione della sonorità quindi dimenticate i nomi che si trasmettono da generazione in generazione. I nomi più diffusi in Francia sono Jean e Marie che sono rimasti per 60 anni in testa alla classifica. Sapete che ci sono 1,2 milioni di Marie in Francia. Sapete ancora che 250 bambini portano il nome M ! E se pensate che il nome M sia difficile da assumere, è niente in confronto dei nomi americani foneticamente francesizzati tipo : Dayana o Djason che sono addirittura dei disagi sociali. 120 ragazze portano il nome di Fauve (belva) e 70 altre si chiamano Bulle (che significa zero nel gergo della scuola). Si contano anche 72 Pomme (mela) nate in Francia quest’anno e 500 bambini sono stati battezzati Alpha. Da notare anche le 80 Aéris che hanno genitori fan di Final Fantasy. A volte, ci sono dei nomi completamente has been che, chi sa come, rinascono, è il caso quest’anno di Octave e di Prudence. Invece per le Yvette e i René sembra che non ci sia più niente da fare ! Sono nate anche 2 000 Harmonie, nome considerato il più immodesto in Francia…..Bene, dopo tutte queste  sciochezze, vi invito a guardare sotto il bellissimo alfabeto dei nomi (pieno di allitterazioni) pubblicato nel lontano 1933. La vita era allora più facile per i bambini !

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L’alfabeto di Carletto

Incredibile. Sono ancora sotto shock dopo questa chiamata ! Figuratevi che la figlia di mio fratello, una bambina che compirà tre anni in qualche giorno, mi ha chiesto  un libro parlante per il suo compleanno ed un computer per natale ! La tizia vorrebbe imparare il suo alfabeto e cominciare a leggere come sua diabolica sorella. Credetemi, l’uso dell’aggettivo “diabolica” è perfetto per descrivere la sorella. Un giorno, l’ho trovata nella mia biblioteca a leggere i fratelli Karamazov e parliamo di una bambina di otto anni ! Ma sapete cosa mi ha risposto la bambina quando le ho chiesto di non toccare i miei libri ? Non importa perché quando sarai morto, i libri saranno tutti miei ! Ho mancato fare un infarto…e adesso la sorella minore che vuole rovinarmi  con questa storia di computer e altri libri parlanti. D’accordo per i libri, ho risposto, perché ne ho piena la soffitta, ma non saranno parlanti, sono i libri che leggevo da bambino o piuttosto i libri che i miei genitori mi leggevano….Dietro la bambina, sentivo i genitori – pobabilmente spaventati all’idea di essere costretti a leggere alla piccola i miei  vecchi libri pieni di muffa – sussurrare : no, no…chiedi allo zio : un libro parlante…Ovviamente, ho ceduto. Ma stasera, sono piuttosto soddisfatto perché ho appena visto un reportage nel quale si diceva che un libro parlante fa più rumore di una discoteca ! un supplizio per i genitori che devono subire per ore un’orribile voce elettronica che “canta”  canzoncine tipo: “une souris verte“. E sapete che i bambini non si stancano mai. Per quanto riguarda il computer….sto ancora esitando….perché costa meno di 15 euro e potrebbe rompere i corbelli dei genitori ancora di più ! Ma, veramente i bambini di oggi hanno bisogno di computer, libri parlanti per imparare l’alfabeto oppure a leggere ? Non possono fare a meno ? Sotto un libro pubblicato nel 1877, nel quale Giorgio insegna, nel giardino, l’alfabeto a suo fratello minore Carletto con l’aiuto di una semplice asta….