Paesi Baschi: Marrazoa, terrore del surfista italiano a Biarritz!

Un surfista italiano, e non è il primo, è arrivato su Bordeaux e dintorni digitando la domanda seguente su Google: Posso praticare il surf a Biarritz, non ci sono gli squali? Francamente, non ho mai sentito parlare di un attacco di squalo nel golfo di Biscaglia, ma non sono un punto di riferimento perché non sapevo nemmeno che ci  fossero dei surfisti in Italia! Per rassicurare tutti i lettori surfisti di Bordeaux e dintorni, ho deciso di pubblicare un piccolo vademecum, un lessico basco-italiano, che permetterà a tutti di sopravvivere ad una giornata di spiaggia nei Paesi Baschi francesi.

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Surfa: il surf

  • Surflaria: surfista
  • Hegatsak: le pinne
  • Surf-ohola: tavola da surf
  • Surf-ohol txikia: bodyboard
  • Ohola: tavola
  • Lokarria: leash
  • Jitoa: la pinna
  • Uhinzuloa: tubo
  • Surf ikastaroa: corso di surf
  • Kasu korronteari ! : attenti al corrente!
  • Arraun egin: remare

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Hondartza: la spiaggia

  • Itsasoa: il mare
  • Itsas ura: l’acqua di mare
  • Itsasbehera: bassa marea
  • Itsasgora: alta marea
  • Uhina/Olatua: l’onda
  • Harea: la sabbia
  • Itsasbelarrak: le alghe
  • Eguzkitakoa/Ekitakoa: l’ombrellone
  • Sarea: la rete
  • Freskoa: fresco
  • Hotza: freddo
  • Beroa: caldo
  • Uda: l’estate
  • Utzaila: luglio
  • Agorrila: agosto
  • Oporrak: le vacanze
  • Igeriketa: il nuoto
  • Igerilaria: il nuotatore
  • Igeri egiten jakin: sapere nuotare
  • Bular-igeriketa: la bracciata
  • Pulunpatu: tuffare
  • Jauzia: tuffo
  • Komunak: toilettes
  • Jantziak: gli abiti
  • Txanoa: la cuffia
  • Begilagunak: gli occhiali
  • Bikinia: bikini
  • Hondartzarako oihala: l’asciugamano
  • buia: la ciambella

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Portua: il porto

  • Itsasontzia: la nave
  • Marinela: il marinaio
  • arrantzalea: il pescatore
  • Kaia: il mole
  • Pasealekua: la passeggiata
  • arraina: il pesce
  • enbata: vento violento
  • Belauntzia: la barca a vela
  • Bela: la vela
  • Txalupa: la barca
  • Eguraldia: il meteo
  • Arrantzaleen portua: il porto dei pescatori
  • Hegoaldeko hondartzak: le spiagge sud
  • Hondartza Nagusia: la grande spiaggia
  • Euskaldunen Itsasbazterra: la costa dei baschi
  • Andredena Mariaren Harkaitza: la roccia della vergine
  • Itsasbazterra: il lungomare
  • Portu zaharra: il vecchio porto
  • Itsasargia: il faro
  • Itsaslakatza: il riccio di mare
  • Txangurroa: il granchio
  • Olagarroa: la piovra
  • Itsas txakurra: la foca
  • Balea: la balena
  • Marrazoa: lo squalo

 

Quando i foodblogger italiani massacrano eguzkia !

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Foto scattata nel 1930, si tratta della villa Arnaga costruita da Edmond Rostand a Cambo les bains nei Paesi Baschi francesi (Pirenei Atlantici). Notate che uno dei dolci più famosi dell’Aquitania è nato a Cambo les bains, voglio parlare del mitico dolce basco. Notate ancora che la parola eguzkia nel titolo significa il sole in basco. Ed è vero che il dolce basco assomiglia ad un sole ! D’altronde Eguzkia è anche il nome di un’associazione di pasticceri che difende a spada tratta il dolce basco tradizionale.

Ho visto e ho letto delle cose, cari concittadini miei, che non potreste mai immaginare. Ho letto di una foodblogger italiana che affermava in modo perentorio che il nostro caro dolce basco sarebbe originario della Spagna e sarebbe, oggi, “assai diffuso e apprezzato anche nella vicina Francia”. E io che ho sempre pensato che il dolce basco fosse nato a Cambo les bains nei Paesi Baschi francesi ! e che i baschi spagnoli, comunque, preferivano la pantxineta ! Ho letto di una seconda che metteva della scorza di limone nella pasta del dolce basco e di una terza che diceva di fare una pasta frolla senza nemmeno usare un uovo !  Una quarta annaffiava la pasta d’estratto di mandorle e una quinta profumava la pasta con dei bicchieri di Cognac ! Ma l’incubo non finisce qui, cari concittadini miei ! Noi pensiamo che il dolce basco può essere farcito solo con la crema pasticcera o le ciliegie d’Itxassou, ma loro, in Italia, sono eresiarchi e  farciscono il dolce basco con tutto quello che possono trovare : marmellate, mele, prugne, more….ecc…(manca solo la nutella !). E poi dicono che il dolce basco sarebbe molto facile da realizzare ! Avete letto bene, cari amici, il dolce basco ! stanno parlando del dolce basco ! La cosa più raccapricciante che mi è rimasta impressa sulla retina è stata una foto di un povero surrogato di dolce basco cosparso di zucchero a velo ! Che incubo. Ma non è tempo di morire, cari concittadini miei, ma quello di difendere il nostro patrimonio gastronomico e l’onore del dolce basco. Quindi vi annuncio, lettori di Bordeaux e dintorni, che mercoledí ci sarà una rubrica di : in cucina con Alex tutta dedicata al dolce basco (ho fatto il dolce basco ieri pomeriggio). Non mancate !

La cartolina postale da Hondarribia !

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Forse, cari lettori, non conoscete Hondarribia. E’ una citta nei Paesi Baschi spagnoli nella provincia di Guipúzcoa. In francese, la città si chiama Fontarrabie ; in castigliano : Fuenterrabía ; in basco : Hondarribia. La città di Hondarribia è separata dalla città di Hendaye nei paesi baschi francesi solo dal piccolo fiume Bidasoa. Quache tempo fa, vi ho portato al punto più a nord della regione Aquitania : il faro di Cordouan ; oggi, siamo al punto più a sud della stessa regione, sul confine con la Spagna. La giornata è stupenda, il sole splende….D’accordo, vi confesso tutto ! I bordolesi (ed i francesi) non fanno il viaggio fino a Hondarribia per visitare questo ridente porto di pesca, ma per fare la spesa all’Alcampo – l’equivalente spagnolo di Auchan in Francia – in una brutta zona commerciale lungo l’autostrada nella zona di Txingudi. D’altronde, guardate le targhe delle macchine nel parcheggio sono tutte francesi. Osservate i clienti che escono dall’Alcampo con i carrelli traboccando di alcol, sigarette, salumi e cioccolati parlano tutti francese. Forse mi chiederete : e gli spagnoli ?  vi risponderò che loro preferiscono fare la spesa in Francia dove trovano tutto più conveniente ! Io devo andare a Biarritz  per vedere una mostra, ma pranzare e fare una passeggiata a Hondarribia è quasi una tradizione di famiglia e anche la spesa all’Alcampo. Comunque, non so perché, appena attraverso il fiume Bidasoa mi sento completamente spaesato !

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Sarà la baia di Hondarribia dove sfocia il fiume Bidasoa, sull’altra sponda la regione Aquitania, eppure, a bassa marea, ci sono i pescatori a piedi come nella baia di Arcachon ?

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Saranno i panni stesi fuori dai balconi che mi fanno pensare un po’ all’Italia ? Certo, a Bordeaux nessuno oserebbe esibire le sue mutande alle finestre !

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Saranno le case tipiche basche ? ma sono le stesse a Saint-Jean de Luz o a Saint-Jean-Pied-de-Port nei Paesi Baschi francesi !

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Sarà il piatto di pulpo gallega che ho mangiato in un piccolo ristorante sul porto per un prezzo ridicolo ? Certo che a Biarritz avrei speso un capitale per lo stesso piatto !

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Sarà il vecchio motopeschereccio, diventato monumento storico, che la città sta restaurando nel porto di Hondarribia ? ma anche nei paesi baschi francesi c’è la crisi della pesca !

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Sarà la segnaletica bilingue basco-castigliano ? Ma la lingua spagnola mi è abbastanza familiare e comunque anche nei Paesi Baschi francesi c’è la segnaletica bilingue ovunque e qualche volta anche trilingue (guascone, basco, francese) come l’ho vista a Bayonne ed a Anglet !

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Saranno le bouganville che non riesco a fare crescere nel mio giardino ? Forse, sarà semplicemente perché siamo a Fontarrabie e il nome di questa città mi ha sempre fatto sognare….Cari lettori, non abbiamo il tempo di vedere la cittadella, il castello di Carlo Quinto, di fare un giro alla spiaggia….sarà per una prossima volta. Perché sono già le due e devo assolutamente andare all’Alcampo acquistare alcune tonnellate di sigarette e di alcol per la gente del mio quartiere. Faccio un po’ di contrabbando oggi tranne che tutto è legale ! Devo sbrigarmi altrimenti non potrei fermarmi a Biarritz sulla strada di ritorno.