Ritorno nel paese di Francesca : terza parte

Bene. Continuiamo la nostra passeggiata nel quartiere di La Bastide, il paese di Francesca. Se avete mancato la prima parte del racconto, cliccate qui. Se volete rileggere la seconda parte, cliccate qui.

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Spesso i turisti che vengono a Bordeaux trovano la città troppo “minerale”, che mancano i fiori ed i giardini. Secondo me, significa semplicemente che non hanno saputo guardare la città. Osservate i palazzi neoclassici sulla riva sinistra del fiume e vedrete che le facciate e i balconi in ferro battuto, che hanno fatto la gloria di Bordeaux, crollano sotto i fiori. E’ solo che i nostri fiori sono di pietra e di metallo e dei fiori naturali nasconderebbero la loro bellezza e l’acqua corroderebbe questi capolavori settecenteschi. Però a Bordeaux, non ci sono solo i palazzi in stile Luigi XVI, c’è un altro stile che fiorisce ovunque in città, anche nei quartieri più modesti : l’Art Déco. Torniamo via Montméjean, la via più antica del quartiere, che risale agli anni 1820 quando è stato costruito il ponte di Pietra, e guardate questo palazzo sopra che ci fa tornare negli anni 1930. A me piace molto questo palazzo Art Déco, mi colpisce, mi fa tenerezza. Gli elementi Art Déco sono modesti ma presenti con questa bellissima corna dell’abbondanza al primo piano e il fior stilizzato sotto, al livello della Porta. Qualcuno in città avrà pensato che anche gli operai avevano diritto a delle case Art Déco, dei giardini e delle scuole. Ma erano altri tempi, quando la parola “socialismo” significava ancora qualcosa…

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Adesso siamo all’angolo tra la via Montméjean e la via Chabrely. Guardate l’ingresso di questo palazzo, avete un’idea di quale tipo di palazzo c’era dietro queste colonne ? Vi do due indizi. l’anno scorso, nel post : Alex nel paese di Francesca, vi avevo mostrato, via Montméjean, un garage e sopra una vecchia scritta : Maniscalco. La via Chabrely sfocia via di La Benauge cioè l’antica strada di Parigi. Un’idea ? Pensate moschettieri !

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Bene. Lasciamo i moschettieri per tornare agli anni 1930 ed ai bagni pubblici di La Bastide, via Etobon-Chenebier. Notate il bellissimo ingresso Art Déco. I bordolesi hanno dovuto aspettare gli anni 1950 per avere l’acqua corrente nelle case, ma non significa che non c’era una rete d’acqua, in ogni strada c’era una specie di idrante dove la gente andava a cercare l’acqua e ovviamente, ogni quartiere, possedeva uno stabilimento di bagno pubblico (bains douches). Quello sopra è stato chiuso solo nel 2001. Oggi, il palazzo ospita il più piccolo Teatro di Bordeaux : il Poquelin Molière. Il direttore è  davvero un personaggio straordinario. Deve essere il tizio più chiacchierone ed esuberante di Bordeaux. Se mentre state passeggiando nel quartiere, sentite qualcuno declamare dei versi di Prévert, è lui ! Il martedì, se avete scritto qualche testo che volete fare conoscere, potete calcare le scene del Teatro Molière. Volete entrare in questo Teatro di tasca ?

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Il più piccolo palcoscenico di Bordeaux ! a destra non lo vedete, ma ci sono ancora tracce degli antichi spogliatoi per le ragazze. Diciamo che dove mi trovo sono già nel  guardaroba ! D’altronde, il direttore mi racconta un aneddoto divertente. Un giorno una coppia telefona per prenotare e dice : due biglietti ma non oltre la nona fila. E il direttore di rispondere : Non preoccupare. Abbiamo una sola fila !

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Qui, in questo palazzo, via Etobon-Chenebier, la gente doveva essere abbastanza benestante perché c’è già un garage. Se cliccate l’immagine, vedrete al numero 25, sotto le finestre del primo piano dei fiori. Ma sono dei dettagli come se l’artista avesse usato lo zoom di una macchina fotografica per ingrandire una piccola parte del fior . Questo modo di raffigurare solo i dettagli dei fiori è  una delle caratteristiche dell’Art Déco.

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Adesso, abbiamo sfociare sul corso “Le Rouzic” dove i palazzi Art Déco sono ovunque. Un esempio con questa casa particolarmente bella. Sempre i dettagli di un fior sopra la porta e la finestra a destra. A me, i petali fanno pensare ad un crisantemo, ma forse vedete un altro fior !  Notate anche la forma rotonda della finestra sopra la porta che sembra formare il centro del fior e sotto la finestra di destra, c’è una giardiniera. Il direttore del Teatro mi ha raccontato che lui ha un amico che fa il censimento di tutte le case Art déco di Bordeaux e una volta, nel quartiere, il tizio ha bussato ad una porta di una bellissima casa Art Déco per chiedere informazioni ai proprietari su questa casa. La signora apre la porta e cade dalle nuvole : Ma come ! Cosa lei mi dice ! Avrei una casa Art Déco…hébé…e la signora tutta eccitata chiama il marito : Ma sai, Marcel, cosa mi sta dicendo il signore ? Che abbiamo una casa…come lei ha detto…Ah sì…Art Déco…e loro, che campavano da una vita in questa casa, escono e, mentre il tizio spiegava gli elementi Art Déco della casa, si mettono a guardare la casa come se non l’avesse mai vista prima. Ma sapete, dice il tizio, che le case Art Déco costano un sacco di soldi in più, quindi se un giorno doveste venderla, non lasciatevi abbindolare e tutti e tre di entrare nella casa per festeggiare la notizia intorno ad un bicchiere di vino…

Spero questa terza parte vi sia piaciuta, forse ci sarà ancora un’altra puntata a questo racconto !

Ritorno nel paese di Francesca : seconda parte

Se avete mancato la prima parte di questo racconto : cliccate qui 

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Continuiamo la nostra passeggiata a La Bastide sulla riva destra di Bordeaux. Oggi, la Bastide è un quartiere di Bordeaux ma è qualcosa di abbastanza recente e, d’altronde,  ancora oggi, gli abitanti del quartiere non si considerano bordolesi e utilizzano facilmente l’espressione “andare a Bordeaux” quando devono attraversare il ponte di Pietra. Tutta la storia del quartiere di La Bastide è legata a questo ponte e alla costruzione della stazione d’Orléans. Nel 1800, la zona era ancora un’isola tutta  piantata di vigne dove i ricchi bordolesi trascorrevano le loro vacanze. La Bastide non era una frazione di Bordeaux, ma un quartiere di Cenon. Ma perché c’era la necessità di costruire un ponte a La Bastide ? Perché la via “de la Benauge” a La Bastide è l’antica strada di Parigi e quando Napoleone raggiunge Bordeaux per andare a fare la guerra in Spagna, egli si ritrova con il suo esercito bloccato sulla riva destra del fiume. Non c’era nessun ponte a Bordeaux ed i cantieri navali erano a monte della Garonna. Un ponte in centro città avrebbe rovinato l’attività economica del porto di Bordeaux. La decisione da Napoleone di costruire questo fottuto ponte ha mancato scattare una guerra civile a Bordeaux. Diciamo che i timori dei bordolesi non erano senza fondamenti. Appena il ponte costruito, le industrie ed i cantieri navali si spostarono sulla riva destra del fiume dove i terreni costavano quasi niente e dove le tasse e i dazi doganali erano ridotti. Tutta l’attività economica legata al porto e che faceva la ricchezza di Bordeaux si spostò a La Bastide e stiamo parlando di uno dei porti più importanti del mondo all’epoca ! Mentre le città di Floirac, Cenon e Lormont conoscono un boom economico, Bordeaux è in pieno marasma. Il peggio succede nel 1853 quando la compagnia d’Orléans inaugura la sua stazione ferroviaria a La Bastide. Bordeaux rischiava di essere completamente sorpassata economicamente dai tre comuni della riva destra. Ma non è detto che la città di Bordeaux sia senza risorse e, nel 1865, con l’aiuto del governo francese, Bordeaux riesce a strappare ai comuni di Cenon, Lormont e Floirac tutti i terreni in riva al fiume che costituiscono la Bastide. All’età d’oro di La Bastide fino agli anni 1960, il quartiere contava bene 30 000 abitanti e un bar ogni 3 abitanti ! L’ironia della storia è che quasi due cento anni dopo il ponte di Pietra, l’anno scorso è stato inaugurato un nuovo ponte che collega la Bastide al quartiere di Bacalan e che il Bordeaux del futuro si costruisce di nuovo sulla riva destra !  Adesso voltiamo le spalle…

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Piazza Stalingrad, una volta piazza del Ponte, ammirate questo bello palazzo Neoclassico in perfetto stile Luigi XVI, purtroppo è l’unico della piazza. In realtà, c’era tutto un progetto per fare qualcosa che avrebbe assomigliato alla riva sinistra di Bordeaux. Ma quando la Bastide è diventata bordolese, il progetto è stato abbandonato perché era inutile di spendere un sacco di soldi per un quartiere operaio ed industriale….Adesso facciamo qualche passo verso l’antica strada di Parigi che non è l’avenue Thiers, ma la via “de la Benauge” e ci ritroviamo in Brasile !

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La vecchia caserma fatiscente dei vigili del fuoco di la Benauge. Oggi fa parte del patrimonio monumentale di Bordeaux allo stesso titolo che la piazza della Borsa o la piazza del parlamento. Ma non fu sempre il caso e la sua costruzione nel 1954 scattò un immenso putiferio. I bordolesi sono abbastanza reazionari per quanto riguarda l’architettura e di solito amano solo lo stile Neoclassico francese (presto visiteremo una casa neoclassica costruita negli anni 1860 !) e questo palazzo di cemento dalle forme geometriche dipinte con dei colori primari era un affronto a tutti i bordolesi che vivevano sulla riva sinistra e che si sentivano “schiacciati” da questo orrendo palazzo. I tempi cambiano : una volta era qualcosa da distruggere, oggi è qualcosa da salvaguardare ! Ma avviciniamo un po’ a questa caserma…

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La caserma è stata ideata dagli architetti Ferret, Courtois e Salier che hanno partecipato anche alla ricostruzione della città di Royan dopo la guerra. Ovviamente, sono stati molto influenzati da Oscar Niemeyer e la sua città di Brasilia. Questa caserma è un palazzo dove il razionalismo e il funzionalismo sono stati spinti all’estremo. Ogni componente, ogni elemento ha una ragione d’essere. Peccato che non possiamo penetrare dentro. Ma guardate le scale e chiedetevi  perché sono state concepite così. Volete la risposta ? Dentro le colonne rosse ci sono i pali di discesa che permettono ai vigili del fuoco di raggiungere i veicoli al più presto. ingegnoso, no ?

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Questa torre all’estremità della caserma viene considerata come un capolavoro di prodezza tecnica. Anche qui è la funzione che ha determinato la forma. Avete un’idea della sua funzione con le sue bocche di ventilazione tonde, le sue piattaforme e la sua scala aerea ? (che purtroppo non vediamo nello scatto). Sì, le piattaforme e la scala servono ai vigili del fuoco per addestrarsi alla manovra, ma non è la sua funzione principale. E’ la torre di asciugamento dei tubi e delle manichette che utilizzano i vigili del fuoco.

Presto i vigili del fuoco lasceranno la vecchia caserma de la Benauge per una nuova caserma nuova di zecca verso la città di Floirac. Non si sa ancora a cosa potrà servire la caserma dopo la sua ristrutturazione. Si parla di una scuola alberghiera, ma il problema è che tutta la zona è a rischio esondazione. Pensate un po’ che, nel 1870, via Montméjean, la più vecchia via di La Bastide, dove ha vissuto Francesca, l’acqua ha raggiunto i due metri di altezza nelle abitazioni.

Cari amici, spero che la seconda parte di questo racconto in un quartiere non troppo turistico di Bordeaux vi sia piaciuta. Nella terza parte, scoprirete altre meraviglie di La Bastide : il più piccolo teatro di Bordeaux, le case Art Déco di la Bastide, la prima statua eretta in omaggio ad un uomo di sinistra in Francia…ecc….

Ritorno nel paese di Francesca : prima parte.

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Via Montméjean, passage Durand, quartiere di La Bastide, Bordeaux. Cari amici italiani, non abbiate paura di parlare francese quando siete in Francia. I francesi sono tolleranti e sapete perché ? Perché sono incapaci di scrivere o di parlare la loro lingua correttamente. Non possono scrivere due parole senza fare una sgrammaticatura. Nella foto sopra, ovviamente, ci voleva scrivere : Passage fermé (passaggio chiuso) e non Passage fermer (passaggio chiudere). L’anno scorso, in gennaio e febbraio, avevo scritto una serie di post intitolata : Alex nel paese di Francesca, oggi è tempo di tornare a fare una passeggiata nel paese di Francesca, nel quartiere di la Bastide, sulla riva destra di Bordeaux, dove il cuore della città batte più forte.

Bordeaux: maggio sulla montagna delle orchidee!

I lettori più fedeli di Bordeaux e dintorni oppure quelli che hanno seguito la prima stagione conoscono già la montagna delle orchidee, è una delle mie passeggiate preferite a Bordeaux. Cliccate qui per leggere il precedente racconto intitolato Alex e la montagna delle orchidee. Siete in centro città e vi prende una voglia inarrestabile di andare in montagna: respirare aria pura ; fare un picnic in riva alle acque profonde di un lago ; contemplare un panorama mozzafiato dopo un’arrampicata in cima non tanto facile ; percorrere sentieri alla scoperta di piante rare che non crescono altrove; avvistare qualche animale tipico della montagna. Bene, allora sapete che a Bordeaux tutto questo è possibile senza prendere la macchina per andare nei Pirenei! Basta prendere la linea C del tram, direzione Lormont, e scendere alla fermata: “les iris” ; potete ugualmente prendere il nuovo vaporetto che fa la linea Bordeaux-Lormont, vi lascia addirittura ai piedi della montagna. Terza possibilità dalla riva sinistra di Bordeaux : in macchina prendete il nuovo ponte sollevabile e girate a sinistra direzione Lormont. Ormai, la montagna di Bordeaux si trova a meno di 20 minuti dal centro storico di Bordeaux! Il mese prossimo, i fianchi della montagna saranno letteralmente coperti da piselli odoriferi e da fiori di caprifoglio. In maggio sono le orchidee e le rose canine che fanno lo show. Ad ogni stagione, sulla montagna delle orchidee, c’è qualcosa di interessante da vedere!

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Il castello “des iris” sulla riva destra della Garonna. Lo vedete perfettamente dai moli dei Chartrons sulla riva sinistra di Bordeaux, il castello è in cima alla montagna delle orchidee a strapiombo sulla Garonna. Se venite in auto, potete lasciare l’auto sul parcheggio del castello, penetrare nel parco, fare il giro del castello, aprire il cancello verde a destra e vi ritrovate sul sentiero…In un prossimo post, vi racconterò la storia di un bordolese famoso che ha vissuto in questo castello.

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A destra sul sentiero, c’è anche una cascina e alcune pecore che pascolano in un prato in cima alla montagna. Se non ci fosse il panorama sulla città di Bordeaux, potremmo essere nei Paesi Baschi!

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La veduta sulla città di Bordeaux. Qualche minuto prima, il sole splendeva, ma siamo in montagna  quindi il tempo cambia molto velocemente e adesso c’è la minaccia di un temporale ! Oppure sono in pieno delirio per la mancanza di ossigeno. Comunque ho le orecchie tappate, ma veramente devono meritarsi le orchidee di Bordeaux….

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Fiori d’acacia e profumo intenso. Ricordi d’infanzia perché mia nonna, in primavera, mi faceva le frittelle di fiori d’acacia quando tornavo dalla scuola. sì, sì anche in Francia i fiori d’acacia si mangiano. Adesso, c’è prescrizione perché mia nonna è morta quindi posso dirlo : ho sempre odiato mangiare queste frittelle!

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Le bellissime rose canine che fioriscono sui fianchi della montagna. Una volta quando Pasteur non aveva ancora trovato il vaccino contro la rabbia, la pianta veniva utilizzata dalle streghe per  fabbricare una specie di pozione anti-rabbia….Comunque meglio il vaccino secondo me !

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E’  sempre una grande emozione scoprire la prima orchidea dell’anno, qui l’ Ophrys Apifera o la vesparia come la chiamate in italiano. il fiore assomiglia al calabrone femmina e attira il calabrone maschio che non è reputato per la sua perspicacia e si lascia facilmente abbindolare….

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Un’altra orchidea : il nido d’uccello, una pianta strana perché non possiede foglie verdi e quindi può vivere senza il meccanismo della  fotosintesi clorofilliana….

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La straordinaria orchidea piramidale. Avete già sentito l’odore della volpa? Allora, respirate il profumo di questa orchidea ! Noto che i guardiani del parco hanno tolto i cartelli che indicavano i luoghi dove si trovano le orchidee. Anche a Bordeaux, abbiamo i nostri sciacalli!

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L’orchidea serapide che cresce in mezzo alle margherite!

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Non sono certo che questa bellissima pianta che cresce a prossimità del lago ai piedi della montagna sia un’orchidea. Se avete un’idea non esitate, mi evitereste una ricerca in biblioteca. Aspetto le proposte! Spero la passeggiata vi sia piaciuta ! Comunque tornerò presto sulla montagna delle orchidee perché è la cosa interessante con le orchidee non fioriscono tutte in maggio!

Potrebbero interessarvi i post seguenti:

Alex e la montagna delle orchidee prima parte

Alex e la montagna delle orchidee seconda parte

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Il balcone italiano sopra Bordeaux

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Sabato 2 marzo, Bordeaux nella nebbia.

Cari lettori, se avete letto il post : la certosa ma non quella di Parma, sapete già che adoro passeggiare nei cimiteri,  leggere le iscrizioni sulle tombe, immaginare quale fu la vita di chi li abita. Mi piace la tranquillità dei camposanti, osservare i gatti che dormono al sole e le vecchiette che curano i fiori. Quando vedo una tomba in abbandono, non manco di recitare un verso di Baudelaire, sempre lo stesso : “e nell’oblio dormire come uno squalo nell’onda”. Insomma, sono pazzo ! mi credo di essere Stendhal ! A proposito di Stendhal, a Bordeaux, c’è un piccolo cimitero che non avrebbe rinnegato Stendhal tanto sembra un pezzo d’Italia. Il paese si chiama Cenon, una periferia di Bordeaux, sulla riva destra della Garonna. Immaginate una collina che domina la città di Bordeaux. In cima a questa collina : una chiesa di una bianchezza accecante. Intorno alla chiesa, c’è un cimitero che scende in ripida discesa verso la città dei vivi. Un cimitero che ospita cipressi secolari ed oleandri come se ne vedono solo in Italia. In questo cimitero, ci sono anche due banchi, una terrazza ed un balcone che offre un panorama mozzafiato su tutta la città di Bordeaux.

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Oggi, non siamo fortunati perché c’è un po’ di nebbia, ma altrimenti si potrebbe vedere fino all’oceano (forse là, sto esagerando !). La chiesa si chiama Saint-Romain ed è stata costruita nel XIX secolo,  però dal XI secolo, la collina ha sempre ospitato una chiesa. Ai tempi dei romani, c’era già una villa. Sono i proprietari di queste ville romane che hanno importato i primi cipressi  italiani a Bordeaux. Ad un’epoca, il cipresso era anche diventato l’emblema dei vini di Bordeaux. Per provare che i vini esportati verso l’Inghilterra venivano bene di Bordeaux, i marinai addobbavano le prue e gli alberi delle navi con dei rami di cipresso. Purtroppo, i cipressi che avevano colonizzato le colline sulla riva destra di Bordeaux, furono distrutti dal terribile inverno 1709.

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Mentre guardate le foto, vi racconto una leggenda a proposito di questa collina : Nel 778, Orlando e suo esercito recandosi in Spagna, raggiunsero la collina di Cenon, coperta allora dall’antica foresta di cipressi. Ai piedi della collina : le paludi. Più lontano, il nastro d’argento della Garonna sbarrando la strada. Preso da un’ispirazione divina, Orlando suonò il corno. Al suono dell’olifante, una cerva bianca spaventata spuntò dalla foresta. Scendendo la collina, la cerva attraversò  la palude e passò a guado la Garonna. Questa fuga sotto gli occhi di Orlando, gli permise di seguire le tracce della cerva e di varcare il fiume. Insomma, la cerva bianca era una specie di GPS medievale !

Alex nel paese di Francesca : terza parte

Se avete mancato la prima parte cliccate qui, per la seconda parte cliccate qui.

Il giardino pubblico di Bordeaux è stato creato nel 1746, però il giardino pubblico come potete ancora visitarlo oggi è più recente : 1856. Credo all’inizio il giardino fosse solo un giardino di semplici, poi nel 1746  fu deciso di creare un giardino alla francese inspirato da quello di Versailles e,  nel 1856, il giardino fu ristrutturato in giardino all’inglese. Nel 2002, è stato creato un nuovo giardino pubblico, sulla riva destra di Bordeaux, nel quartiere di La Bastide, tra la vecchia stazione d’Orléans e il nuovo polo universitario.

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Forse vi ricordate che ho accompagnato la bambina ad una visita alla “maison cantonale” e che ho ancora qualche ora ad uccidere. Devo dire che questo nuovo giardino botanico è una delle mie passeggiate favorite. Non per niente il giardino si chiama il “sasso” guardate l’ingresso delle serre dietro il turista svedese ! A proposito, il turista svedese si chiama Carl von Linné e per l’aneddoto, il tizio ha inventato classificazione scientifica degli organismi viventi. Il giardino botanico ospita, forse, il più bell’erbario di Francia ed io adoro aprire i vecchi libri e rovistare nei cassetti…Accanto alla statua di Linné, c’è una coppia di bretoni  che mi chiede se il giardino è aperto. Certo, certo, rispondo tra due raffiche di vento. Il marito mi racconta che volevano visitare i nuovi appartamenti verso la caserma Niel ma tutto era chiuso ! E adesso, hanno scoperto, per caso, il giardino. Vedrete Bordeaux vi piacerà ! ma non c’è questo vento bretone ogni giorno, rispondo ridendo.

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Il giardino botanico della Bastide è veramente una meraviglia ; ha vinto anche un premio internazionale ! Sono 4 ettari organizzati tematicamente : una parte raggrupa tutte le piante utilizzate dall’uomo con tutto un sistema di cultura ecologica (le stesse tecniche utilizzate nel sahel per l’irrigazione), un’altra parte riconstituisce tutti i biotopi che si possono trovare in Aquitania : la duna, la foresta, la montagna…ecc…proprio incredibile perché sembra un giardino giapponese ma in versione gigante, un altra parte riconstituisce un lago e le sue piante acquatiche…ecc…Lo scoprirete in primavera perché ho preferito entrare nelle serre dove si nasconde un tesoro.

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Le serre ospitano una vegetazione di tipo mediterranea ed australe. D’accordo, la vegetazione mediterranea non interesserà ai lettori italiani ma comunque c’è questo albero australiano davvero enigmatico : la Wollemia nobilis, un albero fossile, scoperto nel 1994 dalla guardia forestale David Noble, dal quale la pianta prende il nome scientifico, in una profonda gola del Wollemi National Park, a 150 km a nord di Sydney (Nuovo Galles del Sud).

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Adesso, siamo usciti dal giardino botanico per prendere la via della Rotonda e subito Bordeaux assomiglia ad una zona di guerra. Qui, come l’ho già detto si costruisce il nuovo Bordeaux. Sotto gli occhi, avete la carcassa di una vecchia fabbrica che sta aspettando da anni i bulldozzer. Ma radere al suolo è una cosa, disinquinare i terreni ne è un’altra. Qui, siamo in una zona Seveso e tutti i terreni sono contaminati dai metalli pesanti. Per il momento, mancano i soldi e tutto resta allo stato di abbandono…

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I graffiti urbani che adornano il vecchio muro che costeggia i vecchi binari della stazione d’Orléans, lo stesso collettivo di writers che abbiamo già incontrato nel post : quando una vecchia signora si prende per una ragazza newyorkese. A parte che questo muro sembra più il muro di Berlino…

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I vecchi binari che non portano più da nessuna parte. Nel 1906, dalla stazione d’Orléans ci voleva 7 ore per raggiungere Parigi. Nel lontano il campanile di Sainte-Marie. A sinistra, non lo vedete, ma c’è l’accapamento dei rom dell’avenue Thiers. Sembra una discarica a cielo aperto. I bambini giocano tra rifiuti, immondizie e prodotti tossici….ma il comune se ne frega di questa situazione, dei rischi sanitari che corrono questi bambini. Lasciano fare ! Non ci sono soldi per aiutare la gente, ma per costruire un nuovo stadio completamente inutile, i soldi si trovano. Oh Bordeaux come mi fai vergognare !

Spero la serie : Alex nel paese di Francesca vi è piaciuta. Nel prossimo post, scoprirete uno strano eroe bordolese !

Alex nel paese di Francesca : seconda parte

Se avete mancato la prima parte di questo racconto, cliccate qui. Dall’oceano, spira un vento di tempesto. Per una volta, le previsioni meteo non hanno sbagliato annunciando raffiche di vento a 100 km ! Fortunatamente, non piove malgrado il cielo grigio piombo. Ci vedo un segno incoraggiante. Ma cosa fare ? Non posso restare sul ponte di Pietra a guardare il fiume e la riva sinistra di Bordeaux ! Potrei andare fino alla Gare d’Orléans per vedere al cinema l’ultima pizza di Gérard Depardieu. L’idea mi fa sorridere, ma sono un po’ all’antica e non sopporto i multiplex e la gente che rumina mega secchi di pop corn davanti allo schermo ; ognuno ha i suoi limiti. Potrei tornare a casa e andare a recuperare la bambina a fine pomeriggio… Ma su Alex ! Non sarà un po’ di vento a fermarti e comunque avrai sempre la possibilità di trovare rifugio nel giardino botanico di La Bastide ; lo adori questo giardino, no ?

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Seguo un po’ il “quai des Queyries” e torno subito a destra “rue Fourteau” dove tutto il lato sinistro è occupato da magazzini anneriti da secoli di inquinamento. Se cliccate sulla foto, vedrete sul frontone uno strano personaggio dai tratti tipicamente africani, vedrete ugualmente delle piante tropicali. Avete indovinato di cosa si tratta ? L’uomo è uno schiavo di Saint Domingue e le piante tropicali sono della canna da zucchero. Ricordo di un tempo in cui la patria di Montesquieu si  arricchiva con la tratta dei neri. I segni dell’ignobile commercio di schiavi africani sono ovunque a Bordeaux. Basta aprire gli occhi. Non lontano da questi vecchi magazzini, lungo il fiume,  troverete anche una modesta statua di Toussaint Louverture inaugurata qualche anno fa. Se siete interessati potete visitare anche la mostra permanente, al museo d’Aquitaine, consacrata al ruolo del porto di Bordeaux nella tratta dei neri e il commercio triangolare (ingresso gratuita).

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Qui, su un marciapiede di La Bastide, al piede di una passiflora anemica, crescono delle euforbie ! Pensavo che fosse qualcosa di spontaneo ma, nascosto nel fogliame della passiflora, c’è un cartello con una scrittura infantile che ci avverte : ” ♥Giardino dei bambini. Non toccare per favore♥”  Comunque quei bambini mi hanno dato un’idea per il mio giardino !

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Le nuove case popolari che sorgono dietro la chiesa Sainte-Marie. Invece la chiesa Sainte-Marie non è nuova ! È stata costruita tra il 1864 e il 1867 con tutto un sacco di problemi perché il quartiere di la Bastide è una zona paludosa. Qualche anno fa, il comune ha deciso di ripulire la chiesa…adesso quando c’è un raggio di sole, siete accecati dalla bianchezza del campanile ! Le case popolari danno già dei sintomi di stanchezza, sicuramente a causa dell’umidità che risale dal sottosuolo, della prossimità del fiume e anche, secondo me, a causa della scarsa qualità dei materiali utilizzati…

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Dietro la chiesta Sainte-Marie, il comune ha offerto agli abitanti del quartiere un pezzo di terreno  dove possono venire piantare e coltivare degli orti. Ma non solo per loro perché tutti i frutti di questi orti sono lasciati a disposizione dei passanti o dei vicini. Evviva di comunismo ! Credo all’origine sia un’idea inglese chiamata “food to share”. Ormai, questi orti condivisi li troverete ovunque in Francia. A due passi, ci sono altri orti di questo tipo addirittura all’interno del giardino botanico ! Forse, vi ricordate che ne avevo già parlato l’anno scorso perché anch’io faccio l’orto condiviso ma fino ad adesso i miei pomodori non hanno incontrato un grande successo !

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Un vecchio bar di quartiere. Se cliccate sull’immagine, potete ancora leggere mezzo cancellato  sul muro : biliardo….anche la parola café si indovina sopra la porta…

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Alla finestra di questa casa, un babbo natale messo in croce. I francesi adorano questi babbi natale di plastica “made in Cina”. Ancora quello li è abbastanza discreto, ma ce ne veramente di tutte le altezze !  Dopo Natale, i babbi natale agonizzano per mesi alle finestre oppure appesi ai camini. Il mio vicino detiene un record mondiale : un babbo natale di 2 metri che si arrampica, ogni anno,  sul tetto della casa da dicembre a luglio !

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La vecchia caserma Niel che ospiterà il progetto Darwin. Tutto un quartiere eco sostenibile sorgerà di questa zona abbandonata della Bastide. Per il momento, si sente il rumore assordante degli operai che lavorano all’interno, il fracasso dei martelli pneumatici e quello dei bulldozer che demoliscono le case e le vecchie fabbriche nei dintorni della caserma….

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Una vecchia échoppe rasata a suolo ! Ne rimane niente solo due portasaponi fissati al muro…

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Alla Bastide ci sono anche le bouganville ! E io sono geloso perché dove abito sono costretto di fare svernare il mio bouganvillea nel garage !

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Belfast, Marsiglia oppure Bordeaux ? Difficile da immaginare ma la piazza della Borsa, lo specchio d’acqua…Insomma : tutto il bordello dall’aspetto settecentesco – classificato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco – che attira i turisti del mondo intero ogni anno….si trova  solo a 5 minuti con il tram di questo bellissimo affresco !…

Non mancate la terza e ultima parte di questa passeggiata alla Bastide perché ci saranno altre meraviglie !

Alex nel paese di Francesca : prima parte

C’è un prologo a questo post che potete leggere qui

Il quartiere sulla riva destra della Garonna, tra il ponte di Pietra e il nuovo ponte di Bordeaux si chiama la Bastide : una zona industriale a Nord in corso di completa ristrutturazione, la vecchia caserma Niel dove la città di Bordeaux sta sviluppando il progetto Darwin cioè la costruzione di un quartiere eco-compatibile ultramoderno, uno straordinario giardino botanico, un quartiere di appartamenti per studenti che sembra uscire da un film di fantascienza con i suoi pareti vegetali, la vecchia e bellissima stazione d’Orléans, la più vecchia di Bordeaux, diventata un mega-complesso cinematografico, la pittoresca chiesa Sainte-Marie, l’avenue Thiers e le sue case bordolesi tipiche, la caserma fatiscente dei vigili del fuoco di la Benauge. Ecco il quartiere di La Bastide dove, oggi, si ricostruisce il nuovo Bordeaux. Una rivincita della storia perché una volta non era un quartiere apprezzato dai bordolesi, quelli della riva sinistra. L’entrata in funzione della stazione d’Orléans, nel 1852, fu vissuto come un affronto dai bordolesi che non volevano vedere l’attività economica spostarsi sulla riva destra. Cent’anni dopo, nuovo affronto con la costruzione della caserma dei vigili del fuoco, un palazzo di cemento che sembra schiacciare il Bordeaux storico….Oggi, tutto è cambiato, è il cuore di Bordeaux batte alla Bastide !

maison cantonale

27 dicembre. Mentre il tram attraversa il cours Alsace-Lorraine, sto ripensando alla prima volta che l’ho preso per recarmi sulla riva destra ! La sensazione di ebbrezza solo a sentire tutte le lingue parlate : francese, spagnolo, arabo, dialetti africani…Dopo la Bastide, mi ricordo molto bene lo shock quando il tram ha cominciato a salire sulla collina di Cenon : non ero più a Bordeaux ma da qualche parte altrove. Forse in Africa, in Sud America oppure nella periferia di Parigi. Ho ancora l’immagine stampata nel cervello di un tizio che aveva sistemato addirittura una vasca da bagno sul suo balcone e prendeva un bagno !….Finalmente, la fermata di Piazza Stalingrad ! Soffia un vento di tempesta e la bambina vorrebbe mangiare qualcosa. Attraversiamo l’avenue Thiers per entrare in una minuscola panetteria. Lei ha qualcosa per una bambina affamata ? Il panettiere ci propone dei Canelé, Bignè al cioccolato e altri Palmier giganti….la bambina esita….Aspettate ci dice il tizio, mia moglie ha preparato dei pasteis de nata ! Usciamo dalla panetteria con un pieno sacchetto di budini portoghesi, Comunque abbastanza per camminare fino alla “maison cantonale” dove lascerò la bambina per il pomeriggio !

Sopra. Questa casa curiosa e unica a Bordeaux è l’opera dell’architetto Bordolese Cyprien-Alfred Duprat. La casa si ispira delle case municipali medievali e ospita il municipio, la biblioteca, la questura e un palazzo di giustizia. L’edificio in stile Art Deco e Art Nuova è stato costruito tra il 1913 e 1926. Dentro c’è tutto un bestiario fantastico appeso alle colonne ed ai capitelli : lupi, stambecchi, pesci, babbuini, uccelli delle isole…ecc…Fuori i frontispizi sono coperti di vigne, foglie, rose….Io non l’ho mai visitata, ma la bambina mi ha promesso che mi racconterà tutto !

bains douches

La “maison cantonale” è situata rue de Nuits. Ancora una curiosita ! Nuits è una città di Borgogna in cui l’esercito francese ha conosciuto una terribile disfatta nella guerra franco-prussiana del 1870. Vedete alla Bastide ci si ricorda anche le battaglie perse ! Forse, perché tanti bordolesi sono morti a Nuits….Ho ancora un paio d’ore da uccidere prima di ricuperare la bambina !  Il tempo di fare un piccolo giro nel quartiere. Di fronte alla “maison cantonale” c’è un antico impiato di bagni pubblici. Se cliccate sull’immagine, potrete leggere inciso nella pietra : “Bains douches” e sotto : “sapone 25 centesimi”. Una volta, non c’erano i bagni negli appartamenti di Bordeaux !

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Adesso torno verso l’avenue Thiers. Qui siamo via Montméjean dove ha abitato Francesca, mia lettrice più assidua. Queste scuole per ragazzi oppure per  ragazze le troverete ovunque in Francia. Ricordo di un tempo in cui la le scuole non erano miste.  A due passi, rue de l’asile, nel 1856  fu creato la prima scuola per ragazzi ! Nel 1915, il quartiere operaio della Bastide contava bene 9 scuole che riunivano più di 3000 bambini. Erano, allora, le preoccupazioni di una terza repubblica francese che voleva l’uguaglianza in materia di educazione….

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Sempre via Montméjean, il primo asilo nido aperto ai bimbi  di età fino a 3 anni per 10 centesimi quotidiani. L’asilo fu fondato da Charles Cazalet il 5 maggio 1891. Un primo asilo nido fu sistemato al numero 139, avenue Thiers, poi trasferito, nel 1908, via Montméjean, grazie alla generosità di un certo Edmond Sursol, donatore del terreno. Sopra la piccola storia della fondazione dell’asilo nido, una bellissima poesia di Victor Hugo tratta dalle foglie d’autunno :

Il est si doux l’enfant avec son doux sourire

Sa douce bonne foi sa voix qui veut tout dire

Ses pleurs vite apaisés

Laissant errer sa vue étonnée et ravie

Offrant de toutes parts sa jeune âme à la vie

Et sa bouche aux baisers !

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La via Montméjean, una via tipicamente bordolese !

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Una vecchia scuderia. Sopra la porta del garage si  può ancora leggere : Maniscalco

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Il leone blu in polistirolo, avenue thiers. Dietro potete vedere il tram. Questo leone blu ha la particolarità di rendere verde di rabbia la gente. L’opera ci è costato quasi 2 milioni di euro !

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La piazza della Borsa vista dalla Bastide ! C’era tanto vento che ho mancato essere precipitato nella Garonna ! Cosa diceva Victor Hugo a proposito di Bordeaux : prendete Versailles ed aggiungete Anversa, avrete Bordeaux… Non mancate la seconda parte di questa passeggiata alla Bastide, sarà veramente diversa !

Il natale alla Bastide di una bambina di Bordeaux !

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Dal 25 dicembre al 29, accogliamo una bambina di 9 anni per le vacanze di natale. Spero tutto si svolgerà bene. Per il suo natale, le ho preso un biglietto per il circo Romanès che si è installato nel quartiere della Bastide, lo spettacolo si chiama : la regina degli zingari e dei gatti. Il giorno  prima, la porterò alla casa municipale (maison cantonale)  della Bastide dove sono organizzate delle attività per i bambini e una visita di questa casa, costruita nel 1913, in stile Arte nuova con tanti animali favolosi appesi alle pareti…sono un po’ geloso perché non l’ho mai visitata….lasceremo la bambina all’ingresso e la ricupereremo a fine pomeriggio….Secondo me, sarà tutta un’avventura per la bambina : prendere il tram, attraversare il fiume, assistere allo spettacolo, fermarsi per mangiare una gaufre…poi tornare a casa. Speriamo bene !