Oceano: E sulla banchisa spunta un iceberg di pietra!

banchisa

E no, non stiamo camminando sulla banchisa e non navighiamo a bordo di un Titanic che si dirigerebbe verso il suo tragico destino. Il vento soffia, ma non è un vento gelido che vi trafora le ossa fino a gelarvi il midollo; non si sente lo scricchiolo del ghiaccio che si sgretola e che ha reso pazzi tanti esploratori; il colore blu  soprannaturale che avvolge questo strano universo non è dovuto ai ghiacciai. Allora dove siete quando guardate questo scatto? Sulla spiaggia di Capbreton nelle Lande di Guascogna dove l’artista, che purtroppo ci ha lasciato quest’anno, Sacha Ketoff, è riuscito a catturare un istante magico, il momento blu. Questo momento tanto particolare sul nostro litorale in cui la spiaggia di sabbia, il cielo e l’oceano prendono questo colore blu fino a confondersi. Quando si svolge il momento blu? Personalmente, io che vivo vicino all’oceano, non sono mai riuscito a vederlo, penso che sia qualcosa che succede a caso, che arriva quando non te l’aspetti più. E l’incongruo iceberg di pietra al centro dello scatto? Sembra un’oasi in mezzo a questo strano universo blu! E’ un vecchio bunker del vallo atlantico. Doveva durare mille anni, ma qui niente resiste all’Oceano, al vento e al sale e, dopo settant’anni, il mostro di cemento, rimodellato dalla natura, è diventato un rifugio per gli uccelli di mare ei granchi.

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7 thoughts on “Oceano: E sulla banchisa spunta un iceberg di pietra!

  1. è la mitica spiaggia della Savane!!
    che grandissima nostalgia… pensavo proprio oggi a Capbreton, in auto mentre tornavo al lavoro.
    quasi quasi mi viene da piangere!!!

  2. nooo, tranquillo, in effetti l’ho riconosciuta subito e ho pensato che fossi stato molto gentile a metterla, dopo che ti avevo parlato di Capbreton 🙂
    Grazie, davvero!!!
    e io ho le lacrime facili per le cose belle!!!!!! 😀

    • L’hiver dernier, je suis allé à Lacanau-Océan quand les grandes marées ont emporté la dune sur le front de mer et, tandis que partout ailleurs le soleil brillait et le ciel était limpide, la ville était enveloppée d’une sorte de brume blanche et à l’intérieur de cette brume une chaleur quasi moite. On y voyait pas à 1 mètre et sans le bruit du ressac, on aurait même pas pu deviner la présence de l’océan. Quelque chose de très étrange. Une sorte de moment blanc où tout se confondait. Au mois d’aout, quelqu’un m’a montré une photo prise lors de ces marées: le ciel et la mer sont tout à fait normaux et l’on y voit une personne marcher sur le sable, à part que le sable à l’aspect d’une couche de neige !

      Alex

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