Vino: Niente rivoluzione culturale con l’arrivo dei cinesi nell’estuario!

IMGP0244

Lo château Loudenne a nord di Saint-Estèphe acquistato da un miliardario cinese. La foto può ingannare, la casetta rosa dietro il cartello con gli ideogrammi non è lo château Loudenne, ma la casa del factotum all’ingresso della proprietà.

—————————
Anzi adorano le tradizioni legate al vino è in particolare una che (r)esiste nell’estuario da due mille anni,  da quando gli antichi bordolesi hanno riportato dall’Albania un vitigno, la Biturica, resistente al clima oceanico, quella di pagare i lavoratori della vigna al minimo sindacale!

 

Annunci

7 thoughts on “Vino: Niente rivoluzione culturale con l’arrivo dei cinesi nell’estuario!

    • Direi che non vi fanno dei regali al Lidl! Sono prezzi ancora troppo alti per della sciacquatura di botte (anche di Bordeaux). Funziona? Voglio dire ci sono veramente degli italiani che vanno al Lidl per acquistare un mediocre Pomerol quando in ogni cantina d’Italia per lo stesso prezzo, trovi vini eccellenti!

      Alex

  1. Pingback: Vino: il mio viaggio in Cina! | Bordeaux e dintorni, stagione III

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...