Vino: Niente rivoluzione culturale con l’arrivo dei cinesi nell’estuario!

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Lo château Loudenne a nord di Saint-Estèphe acquistato da un miliardario cinese. La foto può ingannare, la casetta rosa dietro il cartello con gli ideogrammi non è lo château Loudenne, ma la casa del factotum all’ingresso della proprietà.

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Anzi adorano le tradizioni legate al vino è in particolare una che (r)esiste nell’estuario da due mille anni,  da quando gli antichi bordolesi hanno riportato dall’Albania un vitigno, la Biturica, resistente al clima oceanico, quella di pagare i lavoratori della vigna al minimo sindacale!

 

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