In cui l’autore di questo blog si perde nel rosso!

 

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Corrèze. Collonges-la-Rouge, cittadina medievale di appena 400 abitanti, nicchiata nel cuore della regione più turistica di Francia: Rocamadour, Figeac, Sarlat, Cahors, Lascaux, Padirac…ecc…sono a due passi, è conosciuta da tutti i francesi per essere il più bel villaggio di Francia. Quello che sorprende quando arrivate a Collonges-la-Rouge, dopo aver attraversato chilometri e chilometri di foreste di noci e di castagni, è il rosso della pietra di cui sono fatte le case; è il gres rosso del massiccio dell’Habitarelle a strapiombo di Collonges che ha dato questo colore tanto singolare al paese. La città è ancora chiamata la città dei conti di Turenne oppure la città alle venticinque torri. Paesello che si è arricchito tra il XVI e il XVIII secolo con il commercio del vino e dell’olio di noce e oggi con i turisti che vengono dal mondo intero per visitarlo. Collonges-la-Rouge è anche una tappa importante per i pellegrini di Compostela. Non dovete mai andare a Collonges-la-Rouge in luglio o in agosto perché è un bordello indescrivibile, scegliete settembre oppure ottobre o in primavera. Mentre vago nelle vie di Collonges-la-rouge per verificare che la chiesa San Pietro, il mercato, il castello di Vassinhac, la casa della sirena…ecc…sono sempre rosse, sorrido scoprendo una casa della Strega che non avevo mai notata le volte precedenti e che mi fa pensare ad una lettrice di Bordeaux e dintorni.  Penetro nell’antro dopo aver letto il libro di magia all’ingresso e quando la strega – che assomiglia piuttosto ad una fata – mi chiede se ho scelto un sortilegio, rispondo: ” vorrei essere stregato con un piatto di crêpe al grano saraceno con un vasetto di marmellata di mirtilli”. E sì a Collonges-la-Rouge non solo le case sono rosse ma anche la specialità locale è rossa. Francamente, se andate un giorno in Corrèze non mancate le crêpe al grano saraceno, è qualcosa di indimenticabile.

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