Meglio di Atlantide : la leggendaria città romana di Noviomagus a nord di Bordeaux !

Se avete mancato la prima parte del racconto e la mappa del geografo greco Claudio Tolemeo che indicava, verso l’anno 130, l’esistenza di una misteriosa città romana paragonabile in grandezza a Bordeaux in mezzo alla penisola del Médoc, cliccate qui. Oggi, partiamo alla scoperta di questa Atlantide bordolese. Tanti scrittori si sono ispirati dal racconto di Platone per scrivere a proposito di questo luogo immaginario chiamato Atlantide : Jules Verne, Gustave Flaubert, Arthur Conan Doyle…ecc…Situare un’atlantide a nord di Bordeaux, nell’estuario della Gironda, è ancora più incongruente dell’Atlantide dello scrittore Pierre Benoit che si trova in un’oasi in mezzo al Sahara e dove la terribile regina Antinea ha come hobby di fare l’amore a morte con i turisti di passaggio, poi di mummificare questi disgraziati prima di esporli nel suo palazzo. Peggio del Sahara, il Médoc di due mille anni fa. Il paese mezzo morte come si diceva allora, un inferno acquatico dove potevano sopravvivere solo gli uccelli di mare e che avrebbe fatto passare quello di Dante per un amabile scherzo. Immaginate che questo mondo esisteva ancora due cento anni fa e uno storico dopo un viaggio nel Médoc di scrivere :  “le nostre belle vallate ben disegnate sono meschine presso di questi spazi immensi, leghe dopo leghe di erbe palustri o secche, spiagge uniformi dove la natura altrove tormentata dagli uomini, vegeta ancora qui come nei tempi primitivi, con una calma uguale alla sua grandezza”. Ed sono quei luoghi di desolazione che furono scelti dai romani per edificare una città ? Eppure sembra che sia il caso…

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Fa mille gradi sotto il sole, a destra quello che le guide turistiche chiamano il più vasto estuario d’Europa convoglia le sue acque gialle verso l’oceano e dalla vecchia strada provinciale il fiume assomiglia ad un mostruosa strada che sarebbe stata impolverata. I bus convogliano i turisti verso gli châteaux per assaggiare qualche vecchio fondo di botte e respirare la buona aria caricata di pesticidi utilizzati per curare le vigne. Gli abitanti vorrebbero scappare a questo inferno per una giornata in spiaggia, ma è un sogno impossibile e poi la vigna non lo permetterebbe e lei, maledetta, che dà il solo lavoro della penisola. Giro a destra e imbocco una specie di via non asfaltata che si addentra nel cuore di una vecchia palude. La macchina sobbalza e geme ad ogni buca. Meno male che non siamo in inverno perché sarei già impantanato, ma oggi rischio semplicemente di perdere gli ammortizzatori. Stranamente, le vigne hanno lasciato il posto a campi agonizzanti di mais e di colza, c’è anche qualche mucca marina assopita sotto un boschetto di querce e noto che anche le zanzare non hanno la forza di seccare le mucche. Finalmente, il sentiero finisce e devo lasciare la macchina mentre mi appariscono le prime pietre della leggendaria Noviomagus. Siamo a Saint Germain d’Esteuil in una frazione chiamata Brion. Oggi, Saint Germain d’Esteuil non ha un accesso al fiume, ma non era il caso due mille anni fa. Se guardate la mappa sotto, dovete immaginare che tra Saint-Estèphe e Saint-Seurin-de-Cadourne c’era un braccio del fiume che penetrava nella penisola del Médoc e formava un’immensa baia  fino a Saint-Germain d’Esteuil sulla riva est e come questa riva era un’altura ed emergeva sopra la baia ad est e sopra l’oceano ad ovest, i romani deciderono di edificare là la loro  città. Cosi, per raggiungere Bordeaux e fare del commercio si usava il fiume. Insomma, Noviomagus era un’oasi, ma non in mezzo ad un deserto, ma in mezzo ad un universo sommerso due volte al giorno dalla marea…

Il cantiere archeologico sembra abbandonato. Ma chi ha fretta ? Noviomagus aspetta da due mille anni nel fondo della palude e quindi puo aspettare che faccia un po’ meno caldo per vedere tornare gli studenti  in archeologia dopo le vacanze. Le vecchie pietre di Noviomagus abbagliano sotto il sole ; fa tanto caldo che sembrano in fusione. Ma cosa è stato scoperto a Noviomagus ? Per quanto riguarda il periodo romano : un insieme di case e di edifici pubblici, un immenso teatro, dei mulini e un tempio di tradizione celtica chiamato fanum e per quanto riguarda il periodo più tardivo : un castello medievale costruito dentro il teatro. Ovviamente, sappiamo che Noviomagus era una città importante perché c’è questo grande teatro del primo secolo costruito come lo facevano i romani cioè con mattoni. L’insieme è abbastanza bene conservato, ma non è mai stato frugato. Il teatro è costituito da tre parte : l’emiciclo chiamato cavea formato da quattro anelli concentrici su cui riposava la gradinata ; al centro e sotto questa cavea, l’orchestra a semicerchio perfetto che ospitava le autorità ; antistante, il palcoscenico e il muro del palcoscenico che fa 57 metri di lunghezza. L’accesso alla gradinata si faceva grazie a nove corridoi chiamati vomitorium (che strana lingua il latino !) che sfociavano ai piedi di una scala che portava gli spettatori alla cavea del teatro. Nel 1340, un cavaliere esiliato, un certo Arnaud de Bourg, è condannato da sua famiglia a vivere in mezzo a questa pestilenziale palude che è diventato l’antica baia dei tempi romani e si sistema nel teatro utilizzando le pietre per costruire un piccolo castello e continua le sue attività di brigantaggio intorno alla zona di Lesparre. Oggi, rimangono le tracce della torre del castello al centro del teatro…

Lungo questo post, no ? Ma non abbandonate ancora la lettura perché Noviomagus come Bordeaux è legato anche alla leggenda di Carlomagno e a quella di Orlando ! Forse, siete già venuti a Bordeaux e avete visitato le vestigia dell’anfiteatro romano di Bordeaux chiamato il palazzo Gallien. Allora, sapete che i bordolesi dei secoli passati erano come Don Chisciotte e avevano la passione dei romanzi di cavalleria e siccome la storia romana di Bordeaux era completamente sconosciuta, la gente pensava che questo anfiteatro era un palazzo costruito da Carlomagno per la regina Gallienne, la moglie di Carlomagno. Questa credenza era anche legata al fatto che a prossimità, sotto la basilica Saint-Seurin, c’è un camposanto merovingico (potete visitarlo in estate) e in questo camposanto sarebbe stato seppellito l’olifante di Orlando. Adesso, torniamo a Noviomagus perché c’è un’altra leggenda legata ad Orlando e che riguarda i mulini romani di Noviomagus. A Noviomagus sappiamo che c’erano dei mulini perché c’è una carriera dove i romani hanno estratto delle enormi macine e restano nel suolo quattro buchi che hanno la forma di queste macine Allora, sapete che gli abitanti del Médoc, che non sono cugini dei bordolesi per niente, erano convinti che questi buchi erano le impronte del leggendario cavallo Bayard che apparteneva ad Renaud de Montauban, vassallo di Carlomagno, e che avrebbe servito a trasportare la salma di Orlando dopo la battaglia di Roncisvalle fino alla città di Blaye. Renaud de Montauban e il cavallo Bayard avrebbe fatto una pausa a Noviomagus e il cavallo avrebbe lasciato le impronte dei suoi zoccoli nella pietra. Quando si vede la grandezza dei buchi, possiamo facilmente immaginare che questo Bayard aveva un po’ la statura del cavallo di Troia…Spero la passeggiata a Noviomagus vi sia piaciuta !

 

 

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5 thoughts on “Meglio di Atlantide : la leggendaria città romana di Noviomagus a nord di Bordeaux !

  1. Una vera avventura, nel senso proprio del termine…sarà anche la mia attuale occupazione ma sembri proprio un Tintin un po’ Corto alla scoperta di questa Alantide e dei segreti al di là della foresta. Proprio come un chevalier alla ricerca del sacro Graal. La passeggiata a Noviomagus si è rivelata affascinante e Alex il tuo narrare appassionante e da vero detective!

  2. (Sorrido: ho notato subito, ho notato la tua punteggiatura! Sei bravissimo!)
    Si, si, andiamo a vedere i sarcofagi bordolesi insieme ai tuoi gatti!

    • Un petit bonjour rapide Francesca parce que je suis privé d’internet jusqu’à jeudi soir (des employés du gaz ayant coupé par inadvertance mon cable télécom). Hier, j’ai pu lire au bureau ton post sur les toutous de Sarkozy, mais aujourd’hui impossible d’accéder à ton blog, le filtre installé sur l’ordinateur pour empêcher les employés de naviguer sur des sites illicites indique qu’il s’agit d’un contenu pornographique ! Les mystères d’internet 🙂

      Alex

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