Non per niente la Francia è il paese di Jules Verne !

Nel 1947, in questo servizio delle attualità francesi, i giornalisti si sono divertiti ad immaginare a cosa potrebbe assomigliare il mondo di domani. E come nei migliori romanzi di anticipazione, hanno indovinato tutto : il mondo di domani sarà un incubo in cui la gente passerà il suo tempo a guardare la televisione su smartphone oppure a consultare internet, un mondo in cui gli schermi saranno ovunque, un mondo in cui gli uomini politici saranno scelti soltanto perché sono telegenici…

 

Poi si faranno televisori gioiello come esistono già delle radio gioiello. Dei televisori da tasca grandi come delle lampade tascabili. Non c’era più bisogno di comprare un giornale, ci si collegherà sul telegiornale oppure sull’editoriale politico oppure sulla rubrica di moda oppure sui risultati sportivi e perfino su un problema di parole crociate. E la strada presenterà un singolare spettacolo. Naturalmente, nella metrò si sbircerà la televisione del vicino. E ci saranno tanti fatti di cronaca appassionanti che…E non parlo della telenovela : Era davanti a lei. Lei era davanti a lui. Erano l’uno davanti all’altro. Felici di sentirsi commossi. Commossi di sentirsi felici.” La televisione sarà per tutti una necessità più imperiosa ancora che il cinema o la radio. Tutte le auto saranno equipaggiate di un ricevitore TV. Speriamo che non ci siano delle notizie che possano fare perdere la testa ai conducenti impressionabili :“ascoltate adesso la nostra rubrica di cronaca ! oggi domenica di Pasqua, giorno sanguinoso per gli automobilisti. Ci si indica il 124-esimo morto della giornata…Pronto, pronto….rettifica…è 125 incidenti automobilistici mortali e non 124 che si sono verificati da questa mattina.” E la piccola provinciale romantica non avrà bisogno di recarsi a Parigi per incontrare il suo idolo, l’avrà sul comodino. Nessun ci scapperà e i ministri di domani, invece di essere scelti come quelli di oggi per i loro valori, la loro intelligenza, la loro dedizione alla cosa pubblica, saranno scelti per il loro sorriso e il velluto dei loro occhi : “Il paese, lo dico come la penso, i miei cari cittadini, ha diritto alla verità. Siamo ad una svolta della nostra storia. L’epoca è cruciale e tutte queste questioni devono essere riconsiderate. Cittadini…Oh mamma è a questo partito qua che voglio aderire !” Attualmente, siamo scocciati dalla gente che lascia urlare la loro radio, ci svegliano con dei canti eroici oppure mentre stiamo lavorando ci danno fastidio con delle trasmissioni sportive : “Oh ecco Dubois che prende la palla e passa a Durand che passa a Isidore…ecc…” Ma che sarà domani con la televisione ? Ci saranno come oggi delle persone maleducate, ma questa volta lasceranno urlare le immagini. Un giro di rotella di troppo, un capriccio dell’apparecchio e l’immagine attraverserà i muri, andrà a vagare dai vicini : “Cosa c’è amore ?….Guardi !” Si troverà un match di Boxe nella zuppiera. e quando leggerete tranquillamente a letto, un servizio mal orientato farà ballare una zingara sulla vostra trapunta : “Cyprien, Ti vieto di accarezzare le immagini !” dirà la vostra moglie. E vi assopirete pensando ai tempi felici quando la televisione sarà in 3d perché avete sete di progresso !

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5 thoughts on “Non per niente la Francia è il paese di Jules Verne !

  1. Incredibile. Sembra un fake spacciato per un archivio INA. Tutto vero. Anche peggio. La fiction televisiva House of cards è stata ideata per smartphone: dialoghi banali e senza sostanza, inquadrature dei personaggi en gros plan, niente dettagli né vista panoramica degli ambienti, accessibile a tutti in streaming via netfix. La cosa triste è il coinvolgimento dei grandi attori di Hollywood disposti a tutto. I soldi non puzzano.

    • Ma perché guardare il surrogato ideato per gli smartphone quando esiste la stupenda versione originale di House of cards, l’inglese, quella con lo straordinario Ian Richardson ? E poi, il vantaggio della versione originale è che ci sono soltanto tre capitoli di quattro episodi con un inizio, una metà, una fine. Probabilmente che la banalità della versione americana viene dal fatto che i soggettisti “stemperano” la sceneggiatura originale per farla durare il più a lungo possibile…

      Alex

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