A Bordeaux anche gli astemi bevono dei grands crus !

 

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Credo che la Guascogna sia conosciuta nel mondo intero non solo per il vino, ma anche per la qualità eccezionale delle sue acque. D’altronde è risaputo che i romani hanno conquistato la Guascogna solo per potere approfittare di cure termali gratis. E poi, basta pensare a tutti questi milioni di italiani che fanno il viaggio, ogni anno, per riempire le loro borracce con l’acqua miracolosa che eroga dai rubinetti della cittadina di Lourdes. A Bordeaux, capitale della Guascogna, abbiamo una fonte di acqua minerale purissima che tutti i bordolesi conoscono : la fonte Sainte-Anne che sorge nel quartiere chic delle Abatilles ad Arcachon. È una storia divertente quella di questa fonte perché è stato un ingegnere che cercava negli anni 1920 del petrolio nel sottosuolo di Arcachon e che ha scoperto ad una profondità di 472 metri dell’acqua poco mineralizzata quindi termale ! Non veramente una sorpresa perché c’è addirittura un oceano di acqua dolce sotto il dipartimento della Gironda e l’ingegnere aveva semplicemente raggiunto la falda dell’eocene che approvvigiona la città di Bordeaux in acqua dagli anni 1860 ! Quindi se bevete l’acqua minerale delle Abatilles o l’acqua che eroga dal rubinetto e che è portato a Bordeaux dall’acquedotto che si trova a Sauternes o quello che si trova nel Médoc, state bevendo esattamente la stessa acqua (l’acqua di Bordeaux è ritenuta per essere una delle più pure di Francia). Da qualche anno, le vendite di questa acqua minerale stavano declinando e la società Nestlé che possedeva la fonte l’ha venduta a due uomini d’affari bordolesi (credo che uno dei due sia viticoltore nel Médoc). I due tizi hanno avuto un’idea geniale : aggiungere del gas carbonico all’acqua per renderla frizzante, ma sopratutto cambiare completamente il packaging della bottiglia e adottare la bottiglia detta “bordolese” che tutti gli amanti del vino conoscono. Cambia qualcosa di vendere acqua minerale in bottiglie di vino ? Direi di sì. Il giro d’affari è passato da 3,8 milioni di euro in 2008 a 8,5 milioni in 2011 e ormai l’acqua delle Abatilles, che era sconosciuta fuori dal dipartimento, si appresta a conquistare il Mondo !

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4 thoughts on “A Bordeaux anche gli astemi bevono dei grands crus !

  1. E’ un’idea, ho già riempito d’acqua una bottiglia di Château Desclau. Sembra effettivamente più buona. Devo procurami una bottiglia di Château Lafite, l’acqua sembrerà divina!

    dragor (journal intime)

    • E il poeta cretino che diceva : “non importa il flacone purché si abbia l’ebbrezza”. A Lafite possono mettere anche vinello nelle bottiglie, lo venderanno comunque. I clienti cinesi sono più interessati dalla bottiglia e l’etichetta che dal contenuto 🙂

      Alex

  2. È un’idea geniale. Sembra vodka. Meglio esportarla in Russia per confonderli cosi smettono d’ubriacarsi. E il calice o la coupe lo chiamerei Glass-nost.

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