Rochefort dove la più bella fregata del Mondo si accinge a conquistare l’America per la seconda volta !

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Nel film le signorine di Rochefort, le signorine e la madre vivono in piazza Colbert. La carovana di attrazioni forensi che va scompigliare la vita di Delphine e di Solange, raggiunge Rochefort per festeggiare il tricentenario della città fondata da Colbert. Senza Colbert, ministro della Guerra di Luigi XIV, la città di Rochefort non esisterebbe. Il tizio aveva un sogno : dare alla Francia una marina prestigiosa che possa rivaleggiare con la flotta della perfida Albione. Nel 1666, Colbert sceglie una palude in riva al fiume Charente ad una ventina di chilometri dall’oceano per costruire un arsenale, ma non un semplice arsenale, ma il più grande, il più moderno, il più bello arsenale dell’Universo. Pensate un po’ che per risolvere il problema della palude, Colbert ha fatto costruire un’immensa zattera in quercia su cui è stato posato il corpo principale dell’Arsenale, lungo 380 metri, la Corderia Reale dove si fabbricavano tutti i cordami per la marina. Attorno a questa Corderia Reale, il  cantiere navale che si estendeva su più di tre chilometri e anche i primi bacini di carenaggio della storia. Dopo solo quattro anni di cantiere, si lanciava già le prime navi da guerra. Oggi, la Corderia Reale è un museo che rintraccia la storia della Marina Reale e dove potete anche imparare l’arte del “matelotage” cioè tutto ciò che riguarda la fabbricazione delle corde, spaghi, nastri, trecce…ecc…Se dovete andare a Rochefort, vi consiglio il martedì mattina o il giovedì mattina perché è giorno di mercato e sarebbe davvero un peccato di non fermarsi ad una bancarella per acquistare qualche bottiglia di Pineau, altrimenti è come venire a Bordeaux e non comprare vino ! E poi a mezzogiorno potete acquistarci qualche panino e andare a fare un picnic sui prati dell’arsenale in riva alla Charente ! Adesso devo raccontarvi perché ho fatto i 150 km che separano Bordeaux da Rochefort. Colpa di un’altra ragazzina, quella non si trova piazza Colbert ma all’arsenale e si chiama Hermione. Ho il cuore che batte forte quando passo sotto l’arco di trionfo che segna l’ingresso dell’arsenale per dirigermi verso il vecchio bacino di carenaggio. L’avete già indovinato, l’Hermione è una fregata, più esattamente la fregata su cui si era imbarcato, 234 anni fa, il giovane marchese de La Fayette per combattere a fianco degli americani a fine di salvare la giovane Repubblica degli Stati Uniti di questi maledetti inglesi. Dopo tanti combattimenti, il 20 settembre 1793, l’Hermione è affondata di fronte alla città di Le Croisic. Quei pazzi di francesi ! 20 anni fa, qualcuno guardava l’unico quadro che rappresentava la mitica Hermione e si è detto : “rifacciamo l’Hermione !” Così non solo la città di Rochefort è nata da un sogno, ma anche la nuova Hermione. Mentre all’epoca di Colbert ci voleva appena sei mesi per fabbricare una fregata, qui ci sono uomini e donne che si affannano da 20 anni per fare la replica esatta della Hermione. Immaginate che sono partiti da niente perché non esistevano più i piani della fregata, solo il quadro di cui ho parlato e un vecchio diagrammo in Inghilterra con qualche misura di un’altra fregata gemella : la Concordia. Ciò che è bello è che il cantiere di costruzione è completamente aperto al pubblico. Mentre sto osservando due ragazze che stanno cucendo una vela e un carpentiere che insegna ad un apprendista a piallare a mano una tavola da legno, ripenso a tutti questi uomini che sono dovuti imparare mestieri dimenticati ed improvvisarsi agricoltori per coltivare i campi di canapa e calafati per fabbricare i chilometri di cavi della Fregata ; boscaioli e raschiatori di legno, fabbro per forgiare i 30000 chiodi, ottonai e fondatori di cannoni. Da non crederci eppure non è sogno ! La fregata guazza nell’acqua del bacino di carenaggio con il suo scafo di 44 metri, i 25 chilometri di cavo, i 2200 metri quadrati di velatura, i 32 cannoni. Numeri che danno le vertigini. Siamo alle ultime rifiniture e quest’estate ci saranno i test in mare al largo della Bretagna. E poi, c’è stato questa pazza diceria a Bordeaux che diceva che la fregata raggiungerebbe Bordeaux in ottobre. Ma non era una diceria, la fregata accosterà veramente lungo i moli del porto della Luna. Allora, la follia, la febbre si è impadronita della città. Tutti i bordolesi volevano dei biglietti per salire a bordo. Il sito internet dell’ufficio del Turismo di Bordeaux è stato mandato in tilt in qualche minuto, le autorità portuali hanno dovuto sistemare un numero chiuso per limitare i visitatori. I privilegiati che hanno un biglietto non si fanno conoscere di paura di essere assassinati per il prezioso sesamo. Siamo alla follia pura e nemmeno un concerto degli Stones avrebbe potuto provocare un casino come l’arrivo della fregata Hermione a Bordeaux. Io non sono riuscito a procurarmi un biglietto e quindi dovrei ammirare la fregata dai moli di Bordeaux, è la ragione principale per cui sono andato a Rochefort, solo per avere il privilegio di salire a bordo. Ovviamente tutti gli americani conoscono La Fayette ed in ogni paesello degli Stati Uniti c’è una via La Fayette, ma pochi sanno che l’eroe francese dell’indipendenza americana si era imbarcato da Rochefort. E’ la ragione per cui la fregata Hermione farà questa prima tappa a Bordeaux, nella città più bella e conosciuta del mondo e, in ottobre, gli americani scopriranno esterrefatti che i francesi hanno ricostruito l’Hermione e che, nel 2015, la nave attraverserà di nuovo l’oceano Atlantico per una tournée trionfale da Yorktown fino a Boston !

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14 thoughts on “Rochefort dove la più bella fregata del Mondo si accinge a conquistare l’America per la seconda volta !

  1. Ora ci hai fatto venire voglia anche di Charente e di Rochefort…, ma ormai il volo per la Normandia è fissato. Non si cambia più.
    Sarà per il prossimo anno, che tanto volevamo tornare a Bordeaux, e a Cap-Ferret, e a….
    Siamo come quelli che a una cena in piedi rifanno il giro perché gli è rimasta la voglia di qualcosa e poi finiscono con il mal di pancia. Per fortuna le scorpacciate del tuo paese non hanno le stesse conseguenze! 🙂

    • Non male la Charente maritime per le scorpacciate di ostriche e di muscoli 🙂 Mi costa un po’ per un abitante del Médoc confessarlo, ma adoro tutta questa zona e mi piacerebbe che nella prossima riforma territoriale la regione Poitou-Charente sia integrata nella regione Aquitania. Molto diverso il litorale e poi ci sono tutte le isole da visitare (Oléron, Ré, Aix). Voi che siete degli appassionati della bici, la Charente-Maritime è il paradiso del cicloturismo. Io ho preso il traghetto dal Verdon, ma da Bordeaux c’è 150 km con l’autostrada, e poi c’è anche la possibilità di prendere la strada provinciale, chiamata strada verde, che costeggia tutta la riva destra dell’estuario della Gironda fino a Royan…

      Buona sera Monica,

      Alex

    • Niente bagarini. Quando hai sorpassato l’ostacolo della prenotazione su internet, devi ritirare il biglietto all’ufficio del turismo con la carta d’idendità e hai diritto ad un solo biglietto per carta d’identità. Credo che “la grandeur” sia un’espressione italiana, mai sentita in Francia 🙂

      Alex

  2. Pingback: Rochefort : In cui l’autore di questo blog cammina sul ponte fantasma dei bordolesi ! | Bordeaux e dintorni, stagione II

  3. Pingback: Hermione: La signorina di Rochefort è entrata nel porto della Luna! | Bordeaux e dintorni, stagione II

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