Ma i francesismi utilizzati in italiano sono comprensibili per un francese medio ?

Dopo aver guardato questo bellissimo video di Simone Rovellini, ispirato dal film Amélie Poulain (lo suppongo perché non ho mai  visto questo film), direi di no. Un carillon in francese è un orologio da tavolo oppure il suono prodotto dalle campane, quello che il narratore chiama carillon è una “boite à musique” in francese. A proposito, forse il nome Enrica è di moda in Italia, ma vi assicuro che non troverete nessuna ragazza con il ridicolo nome di “Henriette” in Francia, l’ultima “Henriette” di Francia è morta sotto il secondo Impero. Un parterre non è un giardino o un prato, ma sempre un’aiuola fiorita ; non esiste un “parterre” senza fiori. In francese non si infilano le culotte, ma si infila “la” culotte. Stranamente, le ragazze francesi portano spesso le “culotte” ma indossano una sola “culotte”, la parola “culotte” al plurale designa piuttosto i pantaloni. Un “Collier” è già una parure, allora dire una “parure con collier” è una specie di orribile pleonasmo. Nel linguaggio comune una “parure” designa almeno due elementi : dire una parure con collier e orrechini è perfettamente corretto. Il “gourmet” italiano si dice “la paté” in francese. Coupé è maschile in francese quindi “il” coupé-cabriolet e non “la” coupé-cabriolet. “La boutique d’une griffe à la page” non si dice in francese, si dirà piuttosto “la boutique d’une marque à la mode”. “Déjà-vu” in quel senso non l’ho mai sentito dire in francese, secondo me, è piuttosto un americanismo. Il cartello stradale designa “une voie sans issue”. Cul-de-sac ha piuttosto un senso figurato in francese. Francamente, il senso di un ballo burlesque e cabaret  mi sfugge completamente. Burlesque designa una specie di spettacolo di striptease  in inglese e poi la parola burlesque in francese deriva dall’italiano “burla”, ma niente burla nel video, Henriette presenta uno spettacolo di danza classica. Un exploit di gaffe semplicemente non è francese. Anche la parola “soubrette” non si utilizza in francese o allora solo al Teatro per designare una serva sfacciata. In francese si dice “des” profiteroles, francamente non tornate mai in un ristorante che vi serve “una” profiterole ! Un sommelier con il papillon fa pensare che il sommelier è accompagnato da una farfalle. Che strana coppia ! Allora partire senza pagare il conto si chiama “grivèlerie” perché ricorda l’atteggiamento dei tordi nelle vigne altro che spirito bohémien ! La parola “cocotte” mi ha fatto morire dal ridere, la parola ha completamente perso questo senso e l’ultima “cocotte” di Francia  doveva essere la Henriette di cui ho parlato all’inizio. Insomma la povera Henriette non solo ha un nome ridicolo, parte senza pagare al ristorante, ma fa anche la puttana ! “Viveur” non l’ho mai sentito in francese, invece in italiano…in francese si dirà piuttosto “noceur”. Sotto Luigi XVI, gli uomini avevano dei toupet, oggi hanno dei “postiches”. Invece potete utilizzare l’espressione “avoir le toupet de” che significa “avere la faccia tosta di”. Non credo che la parola “bondage” sia francese. Perché utilizzare l’espressione “ménage à trois” vivono insieme ? Non si tratterebbe piuttosto di quello che in francese chiamiamo “partouze”. Non si dice più clochard in francese, ma SDF (senza domicilio fisso) è più politicamente corretto ! Le “puttane” non ricevono dei “cachet” d’altronde non penso che ci sia una parola. Caro narattore non fare confusione tra “guépière” e “bas”. Ma perché la parola voyeur ! Il clochard non voleva partecipare ? una roulotte è trainata da cavalli altrimenti si chiama carovana in francese. I “caveau” sono nei cimiteri ! qui si dirà semplicemente “au coffre de la banque”. Avere un “affaire” non è francese, è americano. Dare “forfait” si dice “renoncer”, sono gli sportivi che danno forfait ! Débacle è un po’ troppo bellico. Napoleone ha conosciuto una “débacle” a Waterloo, Henriette ha preso un “rateau” (rastrello). Ma quante sono le francesi che indossano dei “gilet de lapin ?”. Brivido. Passe-partout è un personaggio di Jules Vernes, in francese si parla di “invitation”. Ma perché parlare di “escamotage”, Henriette non è Houdini, lei ha semplicemente rubato “l’invitation” ! Triomphe d’escargots sur cordon bleu recouverts de crème chantilly ? Ma come fanno schifo i francesi in cucina ! Non si dice la “silhouette”, ma la “ligne” ! Réclame si diceva negli anni 1950, oggi diciamo pubblicità. Allora “découpage, collage e bricolage” in francese si dice scrapbooking. Senza perdere “il bon ton” ma cosa  può significare ? forse che il “négligé” è assortito alla tappezzeria ? 🙂

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5 thoughts on “Ma i francesismi utilizzati in italiano sono comprensibili per un francese medio ?

  1. Ci sono tanti italianismi in francese, ma non abbiamo tutto questo rispetto per la pronuncia, l’ortografia…Anzi una parola italiana sarà trasformata, storpiata, digerita per renderla pronunciabile e farla diventare francese.

    P.s : Avevo già notato la tua passione per il favoloso mondo di Amélie 🙂

    Alex

  2. Ho notato che in Italia la terrazza di un bar si chiama “dehors” mentre in Francia si chiama “terrasse” dall’italiano “terrazza”. E che in Italia nessuno conosce la “furia francese” e ancora meno la “combinazzione”. Bof -:)

    dragor (journal intime)

    • Che imbroglio ! Ma forse la parola combinazione è una parola francese che abbiamo italianizzata per dire che gli uomini politici italiani sono “combinards”, che fanno delle “combines” 🙂

      Alex

  3. Pingback: Roberto Cavalli: la moda è un investimento italiano

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