Purtroppo, ho i giorni contati…

Devo dire che accogliere a casa una bambina di dieci anni, la figlia di mio fratello, per le vacanze scolastiche non è sempre la cosa più piacevole del mondo. Sopratutto, quando la detta bambina vi canta con una voce d’angelo, dalla mattina alla sera, una canzone di Louis-Ferdinand Céline intitolata : Regolamento, che dice che sono una carogna, che lei mi bucherà gli occhi, che la festa è finita, che lei sarebbe contenta se fossi ghigliottinato…ecc…ecc…Ne ho ancora la pelle d’oca. Ma ti imparano delle belle canzoni a scuola ! ho esclamato. No, mi ha risposto la perfida, ho imparato la canzone da nonna, è una canzone portafortuna. Nonna ha detto che sarebbe un bel regalo da farti per le vacanze di febbraio e la sorniona, di aggiungere, l’occhio malizioso, e come dice nonna : non si sa mai….Inutile dire che, da allora, dormo la porta della stanza chiusa.

Ho cercato e ho trovato una versione italiana di questa canzone intepretata da Pasquale Panella e Marco di  Gennaro (la canzone è stata completamente riscritta da Panella) che potete leggere sotto. Purtroppo la versione italiana è troppo soft e non restituisce affatto la  “noirceur” della canzone di Céline. Ma forse era un compito impossibile in italiano…

Io mi… ti troverò carogna
Sarà una brutta sera
Ho qui per te due buchi neri
Nella mia mira
Somaro dall’anima vacca
Campata in aria
Vedrai che assistenza plenaria
Vedrai come svaria la danza
Al gran cimitero della dolce infanzia

Ma guarda chi c’è… la zia Ortensia
E il suo piccolo Leo’
E c’è Clementina e la lenza Totò
Bisogna dire a questi amici
Che la festa è finita
A morte la sorte
Che cosa m’importa
A morte gli inganni
Che il vento si porti
Foglie morte e tormenti

Lo vedi? Ti stai sbriciolando
Piangi marcendo
Chissà se sei più nauseante
Morto o vivente
Ti faccio fare io il raro affare
Di respirare
Ho qui con me il mio… il tuo
lasciapassare
Per l’ossario delle infanzie più care

Ma guarda chi c’è… la zia Ortensia
E il suo piccolo Leo’
E c’è Clementina e la lenza Totò
Bisogna dire a questi amici
Che la festa è finita
A morte la sorte
Che cosa m’importa
A morte gli inganni
Che il vento si porti
Turbamenti e tormenti

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3 thoughts on “Purtroppo, ho i giorni contati…

  1. Encore pire que “papa porte une jupe”. Mais on apprend quoi aux gosses? A 10 ans ma fille me chantait “Le jazz et la java”.

    dragor (journal intime)

  2. Pas pu m’empêcher de fredonner la chanson toute la journée. En fait, elle est irrésistible…Mais voici tante Hortense et son petit Léo. Voici Clémentine et le vaillant Toto…

    Bonsoir Dragor !

    Alex

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