Bordeaux : L’emozione di scoprire quattro capolavori bordolesi in un museo parigino !

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Sapete cosa diceva Flaubert a proposito della maiolica ? più chic della porcellana ! Questo piatto da portata in maiolica è nella mia famiglia da più di cento anni e potete offrirmi un milione di euro e una Ferrari che non ve lo venderei. Ci sono delle cose che non si possono comprare. Solo ad uscirlo dall’armadio per scattarlo, avevo la mano che tremava. Mi commuovono fino alle lacrime le tre delicate farfalle e i tre rami di fiori. Il piatto è l’unico sopravvissuto di un insieme che si è perso con il passare degli anni oppure che è stato venduto durante la guerra per sopravvivere. Ma questo piatto non racconta solo un pezzo della mia storia familiare, ma anche un pezzo della storia di Bordeaux e particolarmente del quartiere di Bacalan.

Vi ho parlato più volte del quartiere di Bacalan, è il vecchio quartiere portuale e operaio che si estendeva dal nuovo ponte levatoio di Bordeaux fino al ponte d’Aquitania. Scrivo “estendeva” perché il quartiere, purtroppo, conosce un processo di gentrificazione come molti quartieri di Bordeaux. Allora sapete che questo piatto viene dalla manifattura di maiolica di Jules Vieillard che era situata a qualche metro dal nuovo ponte levatoio, al numero 77 del molo di Bacalan (quai de Bacalan). D’altronde, esistono ancora delle tracce concrete di questa manifattura : qualche muro e ovviamente la “rue de la faïencerie” che sfocia sul molo di Bacalan. Dovete sapere che Bordeaux fu una città rinomata per tutta la sua produzione di oggetti di arti decorative che sia la ceramica, la maiolica, la porcellana, l’argento…ecc…e se venite a Bordeaux, tra due visite alle cantine, vi consiglio fortemente di fare un giro al museo delle arte decorativi che trabocca di tesori dal suolo al soffitto.

L’età d’oro della maiolica a Bordeaux fu veramente la seconda metà del XIX, dal 1845 fino al 1895,  quando la manifattura di Jules Vieillard si è messa a produrre dei capolavori assoluti ed i pezzi che vedremo più avanti. Devo dire che tutta la stoviglia della manifattura Vieillard è molto ricercata e avete poco probabilità di trovarla al mercato delle pulci che si tiene sulla piazza dei Quinconces due volte l’anno, ma piuttosto dagli antiquari che hanno un’attivata ben avviata e nei musei.

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Sopra vedete la manifattura di Jules Vieillard nel quartiere di Bacalan, al numero 77 del molo di Bacalan, lungo la Garonna. Il sito si chiamava “i mulini dei Chartrons”. Si capisce bene l’idea all’origine di questi mulini guardando l’immagine con le chiuse e i due bacini : utilizzare la marea del fiume per fare funzionare i mulini. In realtà l’idea si è rivelata un disastro….

La prima fabbrica di maioliche di Bordeaux fu creata, nel 1711, da un certo Jacques Hustin  nel quartiere di Saint Seurin. Questo Hustin ottenne nel 1714 fino al 1762,  il privilegio esclusivo di fabbricare maiolica a Bordeaux e dintorni e di potere usare il “titolo di manifattura reale”. I pezzi prodotti da Hustin ricordano la maiolica di Rouen, Nevers, Montpellier e talvolta anche Delft. La fabbrica fallisce nel 1778 perché il figlio non seppe adattare la sua produzione ai cambiamenti e specialmente all’apparizione a Bordeaux delle maioliche fini dette all’inglese che utilizzavano la tecnica della decalcomania. Quindi nel XIX secolo, Bordeaux diventa un importante centro di queste maioliche all’inglese. La manifattura che vedete sopra è stata creata da David Johnston (un altro grande nome della maiolica a Bordeaux) negli anni 1830 per la produzione di queste maioliche fini. Nel 1840, i signori Vieillard, che possedevano anche dei castelli nel Médoc, comprano la manifattura di David Johnston. Uno figlio di questa famiglia, Jules, aveva studiato le tecniche della maiolica e lavorato con David Johnston. La manifattura dei mulini dei Chartrons era una delle più moderne di Francia : dieci forni per fabbricare la maiolica, un laboratorio di chimica e una macchina a vapore che faceva funzionare i mulini. Non solo questa manifattura era alla punta della modernità, ma anche i 700 operai della fabbrica erano abbastanza privilegiati per l’epoca. Immaginate che avevano diritto alle assenze per malattie, delle indennità, un diritto all’istruzione e anche alle pensioni di vecchiaia ! È tutta questa storia di Bordeaux che racconta il mio piatto !

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Ovviamente, il mio piatto non è il più ricercato del catalogo Vieillard. Avete visto sopra che la produzione della manifattura Vieillard era abbastanza importante, si parla di una produzione di più di 70000 articoli ogni settimana. Quindi il valore del  mio piatto non deve superare i tre cento euro. Mentre gironzolavo tra le collezioni permanenti del Petit Palais a Parigi, abbagliato da tanta ricchezza e opere d’arte, cosa vedo nella sezione dedicata ai Nabis ? Quattro piatti ! quattro piatti della manifattura Vieillard ! Li ho riconosciuti subito e ho mancato venir meno tanto sono stato preso dall’emozione. Meno male che sono riuscito a darmi una calmata, altrimenti avrei tentato il furto. L’idea di tornare a Bordeaux senza i piatti, che altra gente possa godere della vista di quei piatti mi era intollerabile. Questi sono i piatti più ricercati della manifattura  Vieillard, quelli inconfondibili di ispirazione giapponese con la tecnica degli  smalti in rilievo sviluppata da Jules Vieillard. Non per niente questi piatti sono stati classificati nella sezione dei Nabis perché, alla fine del XIX secolo, il Giappone e la Cina hanno ispirato tutti gli artisti occidentali e anche la produzione di maiolica a Bordeaux. D’altronde l’artista giapponese che ha ispirato i disegni di questi piatti bordolesi è conosciutissimo e sono sicuro che avete già visto una delle sue opere. Si tratta di Katsushika Hokusai. In questo caso, la manifattura Vieillard ha preso il tema della manga di Hokusai per questi quattro piatti. Il catalogo di Vieillard è tanto ricco per quanto riguarda i piatti di ispirazione giapponese o cinese che si scopre sempre dei nuovi pezzi. Cari lettori, se avete a casa un piatto con un disegno giapponese e sul retro il monogramma di Jules Vieillard cioè tre crescenti di luna, possedete un tesoro inestimabile !

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4 thoughts on “Bordeaux : L’emozione di scoprire quattro capolavori bordolesi in un museo parigino !

  1. Temo che i miei discendenti non erediteranno i ,miei piatti Carrefour o Monoprix; Da noi non resistono più di un mese… 😦

    dragor (journal intime)

    • Quindi niente maiolica per la famiglia Dragor se venite a Bordeaux a cena da me, ma vecchia porcellana di Limoges della nonna, quella che si compra al chilo dal rigattiere 🙂

      Alex.

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