Parigi : i poliglotti !

boulevardsaintgermain

Cari lettori di Bordeaux e dintorni sono a Parigi per qualche giorno. Tanti turisti italiani per le strade di Parigi questo weekend ! Ci si sentiva parlare italiano in ogni vicolo della città. Ieri, mi è successo qualcosa di davvero assurdo. Ero all’angolo tra la via Hautefeuille e il boulevard Saint-Germain, proprio dove sono i personaggi che vedete nell’immagine sopra, quando sono stato abbordato da una coppia italiana che cercava la torre Eiffel, ma non è questa la cosa strana. La cosa sorpendente è che nessuno dei due abbia pensato che un francese possa parlare italiano e senza nemmeno un “vous parlez italien ?” mi hanno fatto la domanda in inglese ! E mentre spiegavo in inglese che dovevano andare fino alla stazione Odeon, prendere la metropolitana 4 in direzione Porte de Clignancourt, scendere a Saint Michel per la coincidenza con il RER C verso Versailles e poi che dovevano scendere a Champ de Mars….ripensavo a tutte queste ore perse a studiare l’italiano !

Annunci

12 thoughts on “Parigi : i poliglotti !

  1. Potevi parlare con loro in Italiano, sarebbero stati contenti. Ma ti hanno fregato: hanno testato il loro inglese.
    La mia prima volta a Londra emozionato chiesi a un londinese Do you speak english, volevo dire french. Mi ha risposto: I think so.

    • Mi sarei sentito maleducato ! Caro Ziryabb, sono tutta un’altra persona da quando sono arrivato. A Bordeaux parlo un francese abbastanza corretto, ma qui, mi sono messo a parlare un gergo incomprensibile pieno di parole bordolesi o inventate. Brivido. Il colpo di grazia l’ho ricevuto stamane, quando un collega mi ha chiesto se fossi il tizio di Marsiglia ! 🙂

      Alex

      • L’arroseur arrosė.
        Io invece il Verlan lo trovavo all’inizio divertente dopo un po’ diventa insopportabile perché non ne azzecco una.
        L’ultima sentita in un film: y a du chelou.
        Sono curioso di leggere un tuo post in lingua storpiata.

      • Speriamo che ne avrei un giorno il tempo mio caro Osman ! Sto crepando di una polmonite folgorante nella stanza di un albergo super lusso al centro di Parigi.Colpa mia, perché la stanza era surriscaldata e ho dormito la finestra aperta. Ma second il medico, dovrei essere di nuovo in gamba la settimana prossima….

        A presto !

        Alex

    • Grazie per il gentile pensiero, Monica. Diciamo che sto un po’ meglio, ma non ancora pronto a correre i cento metri 🙂 Niente frustrazione, ho trovato la situazione piuttosto curiosa e divertente…

      A presto Monica,

      Alex

  2. In compenso i nizzardi sanno TUTTI l’inglese, del genere “where’s the sea?” “I see, I see.”

    Spero che la polmonite sia finita. Forse ti conveniva prenderla a Bordeaux, ti sarebbe costata meno 🙂

    dragor (journal intime)

    • Non mi costa niente, Dragor. E’ l’ente che mi impiega che paga le spese di pernottamento. E’ il solo lato positivo di prendere la polmonite a Parigi 🙂

      Alex

  3. ciao Alex,

    innanzi tutto auguroni di una pronta guarigione! Mi hai fatto riflettere con il tuo post. Mi intrometto in questo scambio di commenti (forse fatta salva Monica) tra francesi.

    Trovi curioso che i tuoi interlocutori non ti abbiano chiesto se parlavi italiano? Credo che solo a degli italiani che escano dai confini per la prima volta verrebbe in mente di chiedere – a Parigi!! – se un francese parla italiano. Ricordo il mio primo viaggio laggiù, ormai 35 anni fa. In macchina. Chiesi ragguagli ad un vigile, nel mio stentatissimo francese. Quando vide che eravamo italiani, si dichiarò fieramente Corso e ci invitò a parlare in italiano. Ma questa fu l’eccezione. L’unica di un periplo della Francia.

    Per dire che la percezione generale che si ha, arrivando in Francia (tranne che a Nizza, ma Nissa è Nissa), è che se non ti sforzi di parlare francese al tuo meglio (ammesso che basti), o non ti capiscono, o fanno finta di non capirti.

    Peccato tu abbia risposto in inglese alla domanda dei due italiani. Secondo me le loro facce, ad un’improvvisa tua uscita nella lingua di Dante, sarebbero state da fotografare. Un misto di sorpresa, sollievo, incredulità. La prossima volta che ti capitasse, fallo. E ricordati di annotare mentalmente la reazione stampata sulla faccia. Secondo me merita!!

    Ciao, a presto,
    HP

    • Grazie per gli auguri H.P ! Ti racconto un aneddoto, una volta all’aeroporto di Orly, un tassista si è rifiutato di credere che fossi francese ! E parliamo di Orly, un aeroporto dedicato ai voli interni. Il tizio mi ha fatto ripetere quaranta volte le informazioni e mi faceva articolare ogni sillaba tanto che alla fine mi sono arrabbiato. Qui, la gente è abbastanza maleducata. Per esempio, in ufficio, ogni mattina, c’è un tizio che mi fa notare il mio accento tipo : “ma lei è di Marsiglia ? Solo per dirmi che mi esprimo con un accento volgare…Vedi non solo gli italiani possono essere confrontati a qualche vessazione in Francia 🙂

      Buona sera H.P !

      Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...