Francia : La truffa di natale che dura da 20 anni !

Quest’anno si festeggia i venti anni del “sac à sapin”, un volgare sacco di plastica dorato che serve di salva pavimento quando gli aghi dell’albero di Natale cominciano a cadere e i rami a seccare. Un sacco che serve ugualmente ad impaccare l’abete prima di portarlo alla discarica o al centro di riciclaggio. Ogni anno è la stessa cosa ! Non potete immaginare come mi fa arrabbiare questa storia del “sac à sapin” ! Non posso accendere la T.V senza vedere un animatore chiedermi di comprare il maledetto sacco. Ma veramente, vi assicuro che, ogni trenta secondi, c’è una pubblicità o un tizio che ti rompe i corbelli con il “sac à sapin”. Non solo il “sac à sapin” è ecologico e biodegradabile perché è fatto con dei residui di cereali non-OGM, ma acquistare il “sac à sapin” sarebbe partecipare ad un’azione umanitaria perché sui 5 euro che vi costa il “sac à sapin”, 1,50 euro sono riversati ad Handicap International. Francamente io, questi 5 euro non posso li inghiottire. Troppo comodo fare i generosi versando 1,50 euro ad Handicap International e fare un enorme profitto con un sacco di plastica che costa qualche centesimo da produrre ! Quindi, se volete aiutare un’organizzazione sociale o umanitaria, vi consiglio piuttosto il metodo Alex cioè comprare un sacco di plastica per qualche centesimo in supermercato e quando volete sbarazzarvi del vostro albero di Natale, bruciatelo in giardino oppure portatelo alla discarica o al punto di raccolta del vostro quartiere, poi mandate un assegno di 5 euro all’associazione umanitaria scelta.