Ritorno nel paese di Francesca : prima parte.

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Via Montméjean, passage Durand, quartiere di La Bastide, Bordeaux. Cari amici italiani, non abbiate paura di parlare francese quando siete in Francia. I francesi sono tolleranti e sapete perché ? Perché sono incapaci di scrivere o di parlare la loro lingua correttamente. Non possono scrivere due parole senza fare una sgrammaticatura. Nella foto sopra, ovviamente, ci voleva scrivere : Passage fermé (passaggio chiuso) e non Passage fermer (passaggio chiudere). L’anno scorso, in gennaio e febbraio, avevo scritto una serie di post intitolata : Alex nel paese di Francesca, oggi è tempo di tornare a fare una passeggiata nel paese di Francesca, nel quartiere di la Bastide, sulla riva destra di Bordeaux, dove il cuore della città batte più forte.

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10 thoughts on “Ritorno nel paese di Francesca : prima parte.

    • D’accordo la pronuncia può fregare, ma comunque fare confusione tra un verbo all’infinito e un participio passato…

      Buon Natale caro Ziryab !

      Alex

  1. Caspiterina… mi ricordo del mio soggiorno in Francia (parecchi anni fa ormai), dove mi sentivo intimidita a parlare (ammetti Alex che alcuni francesi non sanno mettere l’interlocutore a proprio agio), ma poi… A quell’epoca nello scritto la mia autostima aumentò tantissimo, anche se rimasi perplessa dalla quantità di errori che i francesi stessi commettevano (vedo che da allora non sono stati fatti molti passi avanti). Mi sono sempre domandata come una straniera come me potesse superarli nettamente nello scritto… Purtroppo vedo che anche da noi, iniziano ad esserci sempre più errori nello scritto, come anche nel parlato e io, mio malgrado non sono da meno. L’utilizzo corretto di una lingua è un’arte vera e propria e io mi beo quando qualcuno sa usare le parole nel modo più appropriato.
    Buone feste a te!

    • Non credo che sia tanto difficile per un’italiana di superare un francese che dopo dieci anni di scuola non ha ancora capito la differenza tra “et” e “est” 🙂 Per dire la verità, potresti anche superare l’autore di questo blog perché, anche se non faccio confusione tra un participio passato ed un infinito, sono una frana e mi diverto quando trovo qualcuno di più asino di me :

      Marcelline s’esclaffa :
      Vêtissez-vous ! vêtissez-vous ! Mais vous êtes nul. On dit vêtez-vous (Zazie nel metro).

      Monica ti auguro uno stupendo Natale !

      Alex

  2. Alex, ti adoro! Tout simplement ! Quelle émotion !
    Ce que tu viens de prendre en photo c’est le passage que chaque matin je fesais pour aller à l’école. De Montméjan au Lycée Mauriac. Je suis toute émue.
    Merci Alex : tu m’as offert un souvenirs touchant et inoubliable.
    Sento ancora gli odori (le puzze piuttosto) di quel vicolo stretto e dai suoni di un altrove. Non era l’idioma francese che potevo ascoltare attraversandolo, ma era di qualche DOM e TOM (oggi DROM).
    Che emozione! GRAZIE Alex.
    Non mi stupisce che il cartello sia scritto en petit nègre !

    • Et ce n’est pas fini, ce n’est que la première partie ! Je voulais absolument publier cette “pastille” avant Noël, je pense que le reste de la promenade sera publiée en une seule fois au début du mois de janvier et les lecteurs découvriront d’autres merveilles au pays de Francesca 🙂

      Alex

  3. Pingback: Ritorno nel paese di Francesca : seconda parte | Bordeaux e dintorni, stagione II

  4. Pingback: Ritorno nel paese di Francesca : terza parte | Bordeaux e dintorni, stagione II

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