Botanica : l’albero di natale nel giardino di Alex !

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Mercoledí, ore 17.40, ma forse in Italia fa già notte a quest’ora ! L’albero di Kaki non si piace soltanto in Provenza e in Italia, potete trovarlo fino a Parigi. Nei Paesi Baschi, nella zona di Hendaye, ne esistono delle varietà locali a piccoli frutti allungati. Nel mio giardino ne ho uno che è stato decapitato, l’inverno scorso, da una terribile colpo di vento oceanico, ma ha piuttosto bene resistito e piega, quest’anno ancora, sotto i frutti. In francese, utilizziamo la parola Kaki per designare sia l’albero che il frutto, anche se personalmente preferisco dire “plaqueminier” quando si tratta dell’albero. È decisamente più elegante !  È un piccolo albero ornamentale bellissimo ! I frutti pesanti, colore arancione e grossi come dei pomodori, appesantono i rami  neri, molto tempo dopo la caduta delle foglie. Le foglie sono lunghe e sembrano laccate, in ottobre prendono un colore rosso mogano prima di cadere tutte in un colpo. I frutti si raccolgono prima il gelo e possono servire ad addobbare le case. Un anno, ho ricevuto a casa un amico italiano durante il periodo natalizio e lui voleva assolutamente assaggiare i Kaki che vedete sopra. Ed io ero completamente esterrefatto, lo guardavo gli occhi fuori dalle orbite. E lui, tranquillamente, che mi raccontava delle sciocchezze tipo : ti assicuro, Alex, che i Kaki si mangiano e sono apprezzati in Italia. Dai, raccogliamone un bel cestino per stasera ! Che strana idea ! Dalle mie parti non si mangiano ed era la prima volta che sentivo dire che questa roba fosse commestibile. E lui, convinto, che mi raccontava tutta la storia dei Kaki dai tempi neolitici fino ad oggi e perché devono mangiarsi ben maturi altrimenti sono astringenti. Devo dire che l’esperienza per me è stata orribile. Mai mangiato in vita mia qualcosa di più acerbo eppure erano maturi. Non potevo più parlare. Sapete come è spiacevole quando un gatto vi lecca con la sua lingua ruvida ? Credetemi, meno male che ne avevo assaggiato solo un piccolo pezzo di questo maledetto Kaki, sono rimasto con la sensazione di avere una lingua di gatto in bocca durante tre giorni ! E l’altro che continuava a mangiare il suo Kaki, e anche un secondo per non confessare di avere sbagliato con questa storia di Kaki ! Ma vedevo bene che lui faceva degli sforzi terribili per ingoiare questo secondo Kaki. Un altro ? proponevo con una crudeltà senza limite oppure dicevo ridendo : va bene, ne hai ancora un pieno cestino per domani ! Ma lui era già K.O e durante tutto il suo soggiorno, il tizio parlava come se avesse una grattugia per il formaggio in bocca.   È l’effetto dei Kaki che vedete sopra, vi fanno parlare con la voce di Edith Piaf ! Dopo una piccola ricerca, ho scoperto che i rari indigeni francesi che apprezzano i Kaki non mangiano i Kaki dell’albero che ho nel giardino perché sono i più astringenti essendo Kaki americani originari della Virginia, ma altre varietà cinesi di tipo Hatchya o Muscat.

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