In cucina con Alex : A Bordeaux, la Nutella è un Jock !

Cari lettori, questo blog è garantito senza Nutella, ma oggi vorrei prepararvi qualcosa che assomiglia alla Nutella, un prodotto tipicamente bordolese, una crema dessert nata a Bordeaux e che troverete solo a Bordeaux e nel Sud-Ouest della Francia : il Jock. Francamente, se venite a Bordeaux, correte in qualsiasi supermercato e nel reparto dedicato ai dolciumi  troverete le confezioni  gialle e rosse della famosa crema Jock. Dico che il Jock assomiglia alla Nutella, ma non per l’aspetto o gli ingredienti  perché sono prodotti diversi. Il Jock contiene tre varietà di cereali, della vaniglia e un po’ di zucchero. Niente a che vedere con la schifosa Nutella che contiene scarsi residui di cacao e di nocciole, 20 per cento di zucchero ed ottanta per cento d’olio di palma che ti fanno scoppiare le arterie come se fossero tappi di Champagne. Lo dico perché il Jock è nato in un periodo in cui mancava di tutto e la gente doveva trovare dei surrogati ai prodotti tradizionali, come la Nutella è nata in un periodo dove mancava gli ingredienti per produrre la crema Gianduja. Lo dico anche perché il Jock, come la Nutella, ha un effetto regressivo e antidepressivo e se assaggiate la crema Jock, rischierete di diventare prestamente Jockodipendente tanto questa roba crea un’assuefazione. Vi ho già cucinato amorosamente due dessert tipici di Bordeaux : i canelés e la Niniche, ma secondo me, la crema Jock, anche se siamo davanti ad un prodotto industriale, è qualcosa di più profondamente ancorata nei cuori bordolesi.

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Ci sono due tipi di Jock : al cioccolato e alla vaniglia. Dentro la confezione, c’è un sacchetto che contiene 500 gr di una finissima polvere che assomiglia come due gocce d’acqua alla maizena…La storia di questa preparazione per realizzare delle creme nasce nel 1938, l’ideatore ne fu un certo Raymond Boulesque che lavorava nel ventre di Bordeaux, il mercato dei Capucins nel quartiere Sainte-Croix, e che aveva difficoltà per nutrire i suoi figli. Anche se Bordeaux è un porto, le difficoltà di approvvigionamento durante la guerra erano enormi. E dunque il tizio Raymond inventò e lanciò il Jock cioè una crema a basso costo meno zuccherata e composta da un misto di cereali : maïs, orzo e grano. Il successo fu immediato e una prima azienda fu creata via Bethmann, oggi l’azienda si trova nel quartiere di La Bastide, lungo il quai de Brazza,  sulla riva destra della Gironda, e impiega 75 persone che lavorano giorno e notte per fornire il Jock a tutto il Sud-Ouest. Ovviamente, oggi, l’azienda non produce solo il Jock, ma tutto un assortimento di creme e paste già pronte. E di recente l’azienda Jock ha riuscito anche l’exploit di vendere  la sua  preparazione per brownies ad una catena di supermercati, la Trader Joe’s, che conta 400 negozi sul territorio degli Stati uniti. Ma torniamo al Jock e chiediamoci il perché di questo successo folgorante….

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Notate che la crema si chiama Jock perché il secondo nome di Raymond Boulesque era Joseph e Jock faceva un po’ americano anche se i bordolesi pronunciano Jaucque. Generazioni di bordolesi si sono nutriti con il Jock e non possono aprire una confezione di Jock senza versare torrenti di lacrime davanti a questa polvere che sa d’infanzia e di vaniglia. Altro che Proust e la sua Madeleine. In certe famiglie si mangiava il Jock a tutti i pasti (colazione, pranzo, merenda e cena). L’ho già scritto, ma non c’è niente di più bordolese. Il Jock è un prodotto rivoluzionario perché costa quasi niente, il suo prezzo è imbattibile. Pensate che una confezione di 500 gr si paga un po’ più di due euro e che ci vuole solo qualche cucchiaino di polvere e un po’ di latte per realizzare una crema dessert per tutta la famigla. E non solo ! perché secondo il dosaggio potete fare dieci cose diverse : 40 gr di Jock e avete una crema leggera, 50 gr e avete una crema inglese, 70 gr una crema dessert, 80 gr una crema pasticciere, 30 gr la pappa per i bimbi…ecc…

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La crema dei “feignassous” (pigri) avrebbe detto mia nonna. Perché per fare il Jock, non avete nemmeno bisogno di sapere cucinare, è immancabile e basta qualche minuto. Avete visto la foto sopra ? Aprire il sacchetto e la cucina è invasa da un odore di vaniglia o piuttosto di ethylvanilline come c’è scritto sulla confezione !

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Versate la dosa di Jock in funzione della quantità di latte. Per quanto riguarda la crema dessert :  per un mezzo litro di latte contate sette cucchiaini, dunque quattordici per un litro di latte….Non è troppo complicato per un ragazzo del Médoc, è come preparare la poltiglia bordolese.

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Diluite la polvere nel latte freddo. Poi, mettete la pentola sul fuoco e vedrete la preparazione addensare. Quando il latte comincia a bollire, abbassate il fuoco e girate in continuo per due minuti. Il Jock è pronto ! Potete versarlo in un piatto, dentro dei bicchieri o delle piccole pirofile. Lasciate raffreddare poi mettete la preparazione in frigo. Ovviamente, ci sono sempre dei golosi che la mangiano calda !

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Cari lettori, se venite a Bordeaux, non mancate il Jock perché questo dessert racconta anche un pezzo di storia di Bordeaux !

Un post dedicato a Francesca.

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8 thoughts on “In cucina con Alex : A Bordeaux, la Nutella è un Jock !

  1. Mhmhmh, fa venire l’acquolina in bocca!
    Bene, la prossima volta a Bordeaux più supermercati e meno musei! 😉
    p.s. però non devi trattarmi così la Nutella.

    Buona settimana,
    m.

    • Anche tu, Monica, fai parte della setta di quelle che mangiano le crêpe al Nutella ? Un amico mi ha detto che tavolta all’ufficio del turismo, organizzano delle visite a pagamento dell’azienda Jock ma attento carta d’identità all’ingresso e niente macchine fotografiche, il sito è più protetto della Nasa 🙂

      Buona giornata,

      Alex

  2. Tu es absolument adorable !
    Ho riso mentre leggevo, sei riuscito a sorprendermi e a farmi sorridere tanto e sto ancora ridendo ( <> MAIS le <>). Torno a rileggerti (visto che il tuo post ha un effetto terapeutico per il mio umore) più tardi.
    MERCI Alex, un très grand GRAZIE.

    • (perché mi ha cancellato il testo tra le virgolette? Machines infernales !)
      riscrivo: “Risus abundat in ore stultorum” MAIS le “Rire est le propre de l’homme”.

  3. Fantastico questo Jock! Non lo conoscevo. Il nome mi fa pensare anche ad un jocker o jolly e dopotutto non è tanto lontano dall’uso che se ne fa: sembra essere un jolly per ogni evenienza o emergenza oppure necessità, quando non si dispone di tempo, soldi e praticità. E’ versatile (cito: dieci cose diverse) e poi ha una connotazione fortissima. Mi piace il potere regressivo e antidepressivo e sarà la prima cosa che assaggero al mio ritorno.
    E tu Alex sei bravissimo nella descrizione nello stile impiegato, nei dettagli e nell’effetto che riesci a provocare. Merci mille fois !

    • Merci pour les compliments Francesca, mais c’est toi qui m’as donné l’idée de ce post avec tes histoires de Nutella ! Tous les bordelais de l’après-guerre ont été nourris au Jock, autrefois il y avait même un colorant qui rendait le truc jaune canari. J’en connais qui en sont tellement accros qu’ils laissent toutes les pâtisseries du monde pour ce petit goût chimique indescriptible. Je peux même te confesser que ma grand-mère en avait stocké toute une armoire, en 1991, pendant la première guerre du Golfe. Par contre, ma mère déteste ça ! Dimanche je lui ai téléphoné pour lui en proposer un saladier, elle m’a raccroché au nez et depuis je suis sans nouvelle 🙂

      Bonsoir chère Francesca,

      Alex

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