Il viaggio di Alex sulla riva destra dell’estuario della Gironda : terza parte

Se avete mancato la prima parte di questo viaggio, cliccate qui ; se avete mancato la seconda parte dove abbiamo visitato la straordinaria città troglodita di Meschers, cliccate qui. Non è possibile andare a Meschers e non fermarsi a Talmont, uno dei più bei villaggi di Francia. Invece non vi consiglio di andare a Talmont in estate quando la città è piena zeppa di turisti e di visitatori. E’ peggio di San Gimignano. Ma se avete la possibilità di scoprire Talmont in primavera quando ci sono quattro gatti nel paese, allora è un rapimento ! E’ un meraviglioso giardino a strapiombo sul più bell’estuario del mondo : la Gironda. Non lo dico perché sono sciovinista, anzi mi costa un po’ riconoscerlo. Credetemi, per un abitante del Médoc, sulla riva sinistra della Gironda, dire che c’è qualcosa di più bello, sulla riva destra, nel dipartimento della Charente marittima mi strazia il cuore. E ancora non vedete i turisti inglesi che scoprono, esterrefatto, che il più fiorito dei villaggi inglesi non potrà mai competere con Talmont. E’ già tardi e rischio di mancare l’ultimo traghetto per Lamarque nel Médoc, ma cosa non farei per i lettori di Bordeaux e dintorni. Comunque non è grave perché la strada verde, lungo l’estuario, per raggiungere Bordeaux è stupenda. La deviazione vale realmente la pena.

Talmont è una penisola rocciosa che domina la bocca dell’estuario della Gironda. Da Talmont vedete il Verdon sulla riva sinistra e la città di Royan sulla riva destra. La città è stata fondata nel XI secolo, prima c’era un castello circondato da un deserto dove sorgeva un’antica cappella dedicata a Santa Radegonda che apparteneva ad un certo Guillaume Laier. Nel 1094, Guillaume Laier  offrì la cappella ai monaci dell’abbazia di Saint Jean d’Angély. Sempre nel 1094, il signore di Talmon offrì un terreno vicino a suo castello per costruire un borgo : Talmont. Fortunati questi monaci ! Il borgo si ingrandisce velocemente fino a diventare una tappa obbligata  per i pellegrini di Compostela. I benedettini costruirono la nuova chiesa che potete vedere ancora oggi, anche essa dedicata a Santa Radegonda. Volete fare una piccola passeggiata con me nelle vie di Talmont ? Tutte le vie portano alla chiesa sulle scogliere che dominano il più grande estuario d’Europa.

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Non siamo in Inghilterra o in Normandia, ma nel sud-ovest della Francia !

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Nel lontano, le mura di Talmont. La città è situata su una penisola rocciosa a strapiombo sull’estuario, una posizione strategica che permetteva di controllare tutto il trafico marittimo sul fiume.

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Il porto di Talmont a bassa marea. Questa volta, non sono sperduto perché i porti nel Médoc, sulla riva sinistra sono identici e assomigliano spesso a dei rivoli !

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Tipicamente francese !

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Una via di Talmont. Ammirate la casa che crolla sotto i fiori. Il giardiniere dilettante che sono crepa di invidia davanti agli acanti perché da me non riescono a crescere.

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Un’altra via di Talmont. Tutti gli abitanti di Talmont sono giardinieri e fioriscono non solo i loro giardini ma anche le vie, le piazze e anche…il camposanto.

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Una casa tipica della Charente marittima con i muri bianchi e le imposte blu. Talmont è il paradiso delle malvarose con le loro infiorescenze magnifiche, sono ovunque, colonizzano ogni pezzo di terreno. Ovviamente, è vietato raccoglierle, ci sono dei cartelli che invitano gentilmente ma fermamente a non farlo.

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E non potete nemmeno prelevare i semi ! Siamo in Charente marittima e nessuno vi regalerà mai niente ! Credetemi i genovesi e gli scozzesi sono spreconi nei confronti degli abitanti della Charente !

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Il paese è minuscolo ma dovrei arrivare alla chiesa verso mezzanotte, devo fermarmi ad ogni passo per studiarmi i fiori !

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Non solo le malvarose fioriscono a Talmont !

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I giardini all’aperto dietro le case.

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la stupenda chiesa di Talmont sul promontorio roccioso a nord di Talmont. A destra l’estuario della Gironda, sull’altra sponda : la penisola del Médoc.

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A Talmont anche i camposanti sono dei giardini ! I capitelli e le pietre della chiesa che raccontano un mondo popolato da draghi, coccodrilli, diavoli, mostri non spaventano nemmeno i bambini. Perché parlare dell’inferno ? siamo in paradiso sotto il sole dell’Aquitania.

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Nel cimitero, ci sono strani cenotafi, dei piccoli altarini da vedere assolutamente, che ricordano i marinai morti in mare.

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Nel Médoc le chiese sono dei fari, in Charente marittima, gli ex-voto sono delle navi !

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La veduta verso la bocca dell’estuario che conclude il mio viaggio sulla riva dell’estuario della Gironda. Ma, ovviamente, ci saranno altri viaggi di questo tipo sulla riva destra. Adesso devo sbrigarmi se voglio tornare a casa con l’ultimo traghetto della giornata.

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9 thoughts on “Il viaggio di Alex sulla riva destra dell’estuario della Gironda : terza parte

  1. Bonjour, Alex,
    perché una nave come ex voto?
    E poi ancora con la Toscana! Vedi che poi ho ragione io? Sei chauvin esclusivamente per quella regione italiana!
    Talmon, come una Sanremo del sud-ovest? E poi i colori delle case ricordano un po’ le case dei Pays Basques. Un po’.
    La chiesa e l’annesso cimitero, cono molto belli.
    Grazie Alex.

    • Bonsoir Francesca !

      C’est un peu comme les églises miniatures en Grèce. Les marins offraient des navires ex-voto pour l’accomplissement d’un voeu ou bien avant de partir en mer pour s’assurer une protection, ou encore en souvenir d’un évènement tragique mais à l’issue heureuse comme un naufrage qui finit bien. Dans le cas de l’ex voto de Talmont, ce serait encore un autre type d’ex-voto : l’offrande d’un bateau par un marin simplement en signe de piété. Le bateau est une frégate du XVIII siècle qui a échappé au sabordage de la flotte française dans la Gironde en 1814 (voir la seconde partie du post sur les grottes de Meschers) et qui a continué sa carrière jusqu’à son démantèlement. Le marin aura vu la frégate dans l’estuaire et l’aura reproduite pour l’offrir à l’église.

      Je peux modifier le post, si tu veux, en écrivant : “Talmont in estate è peggio di un giorno di mercato a Sulmona !” 🙂

      Il y a des cénotaphes vraiment intrigants dans ce cimetière. Si tu cliques sur la photo du cimetière avec l’église en arrière plan, tu en verras un à gauche. En fait, j’avais complètement oublié de publier le post, c’est cette histoire d’églises miniatures en Grèce qui m’y a fait penser !

      Alex

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