Estuario : i parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Terza parte.

IMGP7338

Finalmente, sono riuscito ad attraversare i banchi di sabbia, poi gli scogli e mi ritrovo davanti all’ingresso del faro. La porta è situata nel bastione (la cuirasse) di 41 metri di diametro per un’altezza di 8,30 metri che circonda il faro. Pensate che questo bastione sia sufficiente per proteggere il faro durante le tempeste d’inverno nel golfo di Guascogna ? Neanche per sogno ! Quando gli elementi si scatenano, le onde possono scagliarsi contro le finestre del secondo piano ! Deve essere qualcosa di mostruoso !

IMGP7276

Gli alloggi dei faristi e gli uffici sono stati costruiti a ridosso del bastione circolare. Anche se il faro, oggi, è completamente automatizzato, ci sono ancora dei faristi che fanno i turni : due settimane di lavoro, una settimana di riposo. Non sono più pagati dallo Stato, ma dalle regioni Aquitania e Poitou che gestiscono il faro. La ragione di questa presenza umana è sopratutto di impedire lo sciacallaggio del faro. Una volta, era una vita da eremita. Il farista era lasciato ai piedi del faro con il combustibile per la lanterna (spermaceti di balena), una botte di vino e una canna da pesca. E fottiti mio amico ! perché non torniamo a cercarti prima un anno.

IMGP7274

Adesso capite perché il faro di Cordouan si chiama il Versailles dei mari ! Ammirate, al pianterreno, il portale monumentale in stile rinascimentale che permette di accedere al vestibolo ! Niente può superare la bellezza di Cordouan ! Anche il mitico faro di Alessandria non potrebbe sostenere il paragone. Il faro di Cordouan non solo ha una vocazione utilitaria, ma cordouan è sopratutto un faro per glorificare la monarchia francese e fare “irradiare” la potenza della Francia sul Mondo. Qui, l’architettura rinascimentale è ovunque  cioè dentro e fuori : arredamenti sofisticati dove colonnati, pilastri, figure antiche scolpite nella pietra, motivi vegetali e corone invadono ogni finestra, architrave, frontone….

IMGP7277

Il lavoro della pietra a Cordouan….

IMGP7281

La meravigliosa silhouette slanciata del faro di Cordouan nel cielo dell’Aquitania. Il faro misura 67,50 metri di altezza. Ci sono 7 piani, ma solo i tre primi piani sono rinascimentali. La torre è stata edificata in pietra bianca di Saintonge. Le pietre venivano portate dalla Charente in barca a remi, poi erano tagliate sul posto. Immaginate il lavoro ! Il faro di Cordouan è stato dichiarato monumento storico nel 1862, lo stesso anno di Notre Dame di Parigi.

IMGP7333

Il vestibolo dove parte la scala di 301 gradini. Prima di salire, vorrei fare un po’ il Cicerone e dire qualche parola a proposito della storia di Cordouan. Le prime tracce scritte di Cordouan risalgono al primo secolo dopo Cristo quando un geografo latino, Pomponius Mela, pensa che Cordouan sia la mitica isola d’Antro. Secondo la leggenda, Antro sarebbe un’isola sospesa sull’acqua che avrebbe la capacità di innalzarsi quando la marea sale e darebbe l’impressione di galleggiare sull’acqua.

Nel 1092, dei monaci si sistemano sull’isola e accendono dei fuochi per guidare le navi. L’imboccatura della Gironda è pericolosissima per la presenza di secche e di banchi di sabbia. Forse, questi monaci provocavano naufragi per saccheggiare le navi. Perché di cosa avrebbero vissuto questi monaci su questa isola lugubre ? Comunque, gli abitanti del Médoc facevano questo mestiere di “naufrageurs” accendendo dei fuochi per saccheggiare le navi. I poveri pastori che bazzicavano queste lande deserte, appena scorgevano una vela nel lontano, ma era giorno di festa.

Le prime tracce indiscutibili di un faro a Cordouan datano del  XIV secolo quando la Guascogna era inglese, è  il Principe Nero, Edoardo principe di Galles, che ordinò la costruzione di una torre dotata di un grande fuoco. Questa torre veniva chiamata la torre degli inglesi. Dopo due secoli di tempeste nel golfo di Guascogna, la torre degli inglesi giace in rovina e la navigazione diventa molto pericolosa nell’estuario della Gironda.

Nel 1584, l’architetto Louis de Foix, riceve l’incarico da Enrico III di costruire un nuovo faro e allo stesso tempo un sontuoso palazzo che potrebbe accogliere i Re di Francia. Dopo 18 anni di lavori accaniti, la costruzione è completata nel 1611. Ma il faro di Cordouan non vedrà mai un Re di Francia dormire dentro i suoi muri.

La storia di Cordouan è la storia di una lotta ininterrotta con l’Oceano. Il faro moderno trova la sua forma attuale nel 1782 quando l’ingegnere Teulère fa elevare il faro di 30 metri, conservando la base ed i due primi piani….

Non mancate la quarta parte del periplo a Cordouan !

Annunci

4 thoughts on “Estuario : i parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Terza parte.

  1. Pingback: Estuario : i parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Quarta parte. | Bordeaux e dintorni, stagione II

  2. Pingback: La cartolina postale da Hondarribia ! | Bordeaux e dintorni, stagione II

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...