Estuario : i parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Seconda parte.

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La barca sta lasciando la punta di Grave….

Se avete mancato la prima parte di questa gita a Cordouan, cliccate qui. Nel parcheggio di Porto Bloc dove ho lasciato la macchina, c’è un gruppo di turisti norvegesi che sta aspettando l’imbarco. Conosco abbastanza bene la Norvegia perché quando ero adolescente i miei genitori mi hanno inviato in questo paese per imparare….l’inglese ! Strana idea perché la mia famiglia d’accoglienza in periferia di Bergen non conosceva una parola d’inglese. Ho messo quasi un mese per capire che lo steack che mi servivano a tavola era della carne di balena. Devono essere norvegesi del nord, allevatori di renne nei dintorni di Kautokeini, perché nonostante la temperatura che sfiora appena i dieci gradi sono vestiti con magliette e short ; solo concessione al brutto tempo e alla pioggia : il classico K-way. Inutile dire che non ho aperto il bagagliaio dell’auto per prendere il paio di stivali in gomma e la cerata che puzzava il pesce marcio. Voglio dire i norvegesi sarebbero capaci di affrontare il golfo di Biscaglia quasi nudi e un ragazzo di Bordeaux non potrebbe ? Vedete, cari lettori, anche l’autore di questo blog può essere cretino e orgoglioso. Comunque, mi sono imbarcato sulla barca  in jeans, pullover, giacca a vento e basket….Volete vedere a cosa assomigliano le acque del golfo di Guascogna quando c’è un po’ di maretta ? Ho fatto un piccolo video, è più parlante !

Non esattamente una gita in bateau-mouche sulla Senna ! La barca fila a tutta vapore  verso l’isolotto di Cordouan situato a 8 km dalla punta di Grave. Mezz’ora di traversata. Mi sono seduto, sotto la pioggia, alla poppa per guardare la scia e la schiuma. La barca deve bordeggiare tra i banchi di sabbia. A volte la barca deve rallentare al minimo quando il fondo non è abbastanza profondo e prendete gli spruzzi ed i marosi da tribordo. Comunque, non era il giorno per andare a Cordouan se non vi piacciono il beccheggio e il rullio ! Siccome il faro di Cordouan è accessibile solo con la bassa marea, la barca non può attraccare lungo la piccola banchina del faro e non può avvicinarsi troppo senza rischiare di arenarsi sopra un banco di sabbia. Quindi avete bisogno del tender che la barca rimorchia per raggiungere i banchi di sabbia. Ma anche con il tender, dovrete sbarcare piedi nudi nell’acqua….

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Ci avviciniamo del faro di Cordouan, ancora una decina di minuti prima lo sbarco….

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Il tender ci ha lasciato su un banco di sabbia, c’è quasi un chilometro da fare per raggiungere il faro. Strano universo questi banchi di sabbia che bazzicano solo gli uccelli di mare. Sono quasi 250 ettari, separati da canali più o meno profondi, che circondano il faro a bassa marea. Potete andare a Cordouan tutti i giorni, non sarà mai la stessa cosa. Un giorno, la barca vi lascerà ancora più lontano dal faro, un altro giorno potrete sbarcare quasi ai piedi del faro. Un giorno, il passaggio tra due banchi di sabbia sarà a destra, un altro giorno sarà a sinistra. Il gioco consistendo a leggere le onde che si infrangono sui banchi di sabbia e che indicano i canali praticabili a piedi. Ogni giorno è diverso. Non temete le sabbie mobili perché qui la sabbia è dura come il cemento. Anzi vi consiglio di rimettere le scarpe o gli stivali altrimenti avrete mal ai piedi !

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Oggi, le condizioni climatiche sono davvero eccezionali e non c’è la possibilità di raggiungere il faro senza traversare questo canale. E’  la prima volta che succede. I norvegesi hanno tutto previsto ! Che meraviglia ! Si spogliano e si mettono in costume da bagno. Io ho previsto un bel niente tranne l’asciugamano. Risultato deve arrotolarmi i jeans alle ginocchia. Il problema è che l’acqua finisce a lambirmi le mutande, è cosi che si prende un raffreddore !

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In esclusiva mondiale, i poveri piedi dell’autore del blog prima la traversata….

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Ultima tappa : rimettere le scarpe da basket per raggiungere il faro. Diciamolo senza le scarpe è impossibile di attraversare. Gli scogli dell’isolotto di Cordouan sono irti da miliardi di ostriche e altri muscoli….

Non mancate la terza parte del periplo a Cordouan !

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6 thoughts on “Estuario : i parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Seconda parte.

  1. Beh, almeno te le fai da solo queste escursioni senza coinvolgere innocenti vittime, come familiari e amici!
    Buona giornata,
    (pressoché autunnale anche qui)
    m.

    • Da noi, è tornata l’estate quindi sarà in Italia fra qualche giorno. I miei familiari non vogliono andare a Cordouan e pensano che sono completamente pazzo. D’accordo, la passeggiata è più piacevole quando il sole splende e l’oceano è liscio, ma anche quando il tempo è brutto c’è un certo fascino 🙂
      Ti aspetto per la terza parte cara Monica !

      Buona giornata,

      Alex

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