Estuario : I parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Prima parte.

Cordouan. Solo a pronunciare il nome mi vengono i brividi. Immaginate un minuscolo isolotto roccioso battuto dai venti, dalla sabbia e dall’oceano, alla fine del Mondo, in mezzo all’imboccatura del più grande estuario d’Europa : la Gironda. Su questo isolotto sorge il più bel faro del mondo : Cordouan. Niente  può sorpassare la bellezza di questo faro. Anche gli inglesi, che sono pure i nostri migliori nemici ma gente di mare, si inclinano e fanno la riverenza quando passano davanti a Cordouan mormorando pieno di rispetto e d’invidia : ” Cordouan, the king of  lighthouses, the lighthouse of  kings”. Francamente, io sono di parte perché sono un ragazzo del Médoc, ma lo dico : andare a  Cordouan è una delle dieci cose da fare in una vita.

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Dopo Lesparre, la penisola del Médoc diventa più selvaggia : è il Basso Médoc. Troverete ancora dei vigneti, ma è un paese fatto di paludi, di dune di sabbia e d’acqua. Quei prati dai cieli infiniti dove pascolano cavalli e mucche si chiamano in gergo locale : “Mattes”. La parola designa semplicemente dei terreni strappati all’oceano cioè dei polder. Nel medioevo, prima le dighe, la punta dell’estuario non era il Verdon ma Soulac….

Il sole è scomparso da mesi. La pioggia scroscia giorno e notte. A volte ci sono dei cambiamenti che interrompono questa monotonia. Per esempio : la notte sei svegliato da una grandinata oppure da un temporale. Gli indigeni dicono che non hanno mai conosciuto una situazione del genere. E se non ci fossero i vigneti in piena vegetazione, potremmo essere in novembre con questo termometro che non supera mai i dieci gradi. Il faro di Cordouan non è accessibile in inverno, ma con questo inverno a primavera, abbiamo un’occasione unica di scoprire Cordouan come se fossimo in gennaio ! Forse questa congiunzione eccezionale non si riprodurrà mai più.

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Siamo alla punta di Grave (la pointe de Grave). Il punto più settentrionale della Gironda (il dipartimento). In realtà, non esattamente perché a nord-ovest c’è ancora l’isolotto di Cordouan. Davanti a voi : la Gironda (l’estuario). Sull’altra sponda, la città di Royan. Ma è un’altra regione : “Poitou-Charentes”. A destra della punta di Grave, c’è Port Bloc dove potete prendere il traghetto (che noi chiamiamo “Bac”)  per raggiungere Royan. Sicuramente qualcosa che faremo quest’estate.

Non potete scegliere di andare a Cordouan. E’ l’oceano che sceglie per voi. Dipende dalle maree e dalle condizioni climatiche. Due volte, nelle ultime settimane, l’amica mi ha telefonato dal Verdon per cancellare la spedizione. Come è il tempo al Verdon ? ho chiesto. ha piovigginato tutto il giorno, ma impossibile di mettere una barca in mare, C’è un vento da scornare i buoi, l’oceano è scatenato !  La settimana scorsa, finalmente, la signora mi ha richiamato : l’oceano è ancora mosso, ma organizziamo un tentativo e cerchiamo qualche kamikaze, sempre interessato ?

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A Lacanau, in solo qualche anno, la spiaggia centrale è quasi scomparsa. C’è un palazzo a Soulac, costruito negli anni 1970, ad un chilometro dal mare che, oggi, ha i piedi nell’acqua. Esiste in Europa una muraglia più lunga della muraglia di Cina, che va dal Cap Nord fino ad Hendaye, doveva durare mille anni. Ma qui, niente resiste al vento, alla sabbia, alle grandi maree d’equinozio nemmeno il muro dell’Atlantico. L’oceano è paziente e non fa  discriminazioni. Se possedete un palazzo di marmo o una semplice capanna sulla spiaggia. Per lui è la stessa cosa….

Ovviamente, se andate a Cordouan in estate, non ne avrete bisogno, ma un amico pescatore mi ha prestato una vecchia cerata e un paio di stivali in gomma di quelli alti fino al ginocchio. Il tutto puzza di merluzzo marcio. Ho tentato di lavare la cerata e gli stivali. Ma niente da fare, non sono riuscito a togliere il profumo di aringa ! Prima di partire, mi sono attrezzato con un vecchio paio di jeans , due pullover Shetland, la cerata e gli stivali. I miei due gatti mi seguivano dappertutto ! Ma dopo un momento, ho capito che non erano attratto dal profumo di sardine, ma semplicemente affamati ! Ovviamente, non avevano più niente da mangiare e ho dovuto cambiarmi per andare al supermercato. Ma, veramente si merita il faro di  Cordouan !

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Non è l’oceano, ma l’estuario della Gironda. Se cliccate sull’immagine, vedrete a sinistra, nel lontano e nella nebbia, la silhouette fantomatica del faro di Cordouan. Lo scopo della nostra passeggiata….

La cerata e il paio di stivali ? Buttati nel bagagliaio della macchina dopo qualche chilometro. Non ne potevo più di questo odore di sgombro. Da casa mia, non è troppo difficile di andare al Verdon. Diciamo un’oretta. Basta prendere la “départementale 1215” che ti porta fino alla punta di Grave. Comunque non potete sbagliare perché da Bordeaux ci sono solo due strade che percorrano la penisola del Médoc dal Sud al Nord. Non ero troppo ottimista con la pioggia, il vento, la nebbia, le nuvole colore bitume. Ma dopo Lesparre, il miracolo ! Non ha smesso di piovere, ma il cielo si è schiarito, da nero è passato a grigio. Ho fatto una passeggiata lungo il molo e sulla duna spazzata dal vento. Avevo portato un picnic che ho mangiato nell’auto perché fuori era davvero impossibile !

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Solo i  cisti che fioriscono sulle dune ricordano che siamo in primavera….

Ma devo sbrigarmi perché sono già le due di pomeriggio e la nave è già pronta a levare l’ancora !

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Port Bloc dove si prende la barca per il faro di Cordouan….

Non mancate la seconda parte di questo racconto ! Ci sarà un piccolo video della traversata !

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4 thoughts on “Estuario : I parigini hanno Versailles, i bordolesi hanno Cordouan. Prima parte.

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