Parigi : la macchina del tempo !

Nella prima stagione di Bordeaux e dintorni avevo pubblicato un post in tre parti intitolato : Bordeaux come non l’avete mai vista. Il principio di questo post era semplice : avevo semplicemente preso dei vecchi scatti di Bordeaux che datavano dell’inizio del XX secolo, poi mi ero recato sugli stessi luoghi per tentare di riprodurre gli scatti sotto lo stesso angolo. Il risultato era stato abbastanza interessante. Così, i lettori avevano potuto scoprire, per esempio, che la Borsa Marittima non era un palazzo del settecento, ma un palazzo costruito nel 1921. Due giornalisti di Rue89 hanno ripreso la mia idea e hanno fatto la stessa cosa per Parigi. Decisamente la mia megalomania non conosce limiti ! Non, sto scherzando, il mio post era amatoriale mentre loro hanno inventato una straordinaria macchina del tempo davvero semplicissima. Due foto : a sinistra, una foto di Parigi scattata nel 2013 ; a destra, lo stesso luogo, scattato all’inizio del XX secolo. In centro, c’è un cursore rosso che permette di passare dall’una all’altra. Insomma, la macchina del tempo parigina assomiglia ad un’ardesia magica : se muovete il cursore rosso verso la destra : la foto scattata  nel 2013 apparisce ; se muovete il cursore verso la sinistra : sarà la foto scattata all’inizio del XX secolo che apparirà. Bene. Siete pronti per un viaggio nel tempo a Parigi ? Allora, cliccate sul manifesto sotto ! Buon viaggio a tutti !

horloge

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8 thoughts on “Parigi : la macchina del tempo !

    • Comunque sono geloso mi piacerebbe trovare degli autocromi (foto a colori dell’inizio del XX secolo) di Bordeaux per illustrare il blog !

      Buona sera Dona !

      Alex

    • Trovo il Parigi del 2013 più asettizzato : i palazzi sono tutti uniformemente bianchi, manca la pubblicità, il colore, i negozi…ecc…La cosa che mi ha davvero sorpreso sono le persiane alle finestre ! (e il prezzo del caffè). Ci saranno altri appuntamenti con la collezione di autocromi di Albert Kahn. Da non mancare !

      Buona domenica Pim !

      Alex

  1. Non sei megalomane , sei un editore in gamba e hai il diritto di rivendicarlo. Non posso provarlo ma ho dei dubbi sulle foto di Rue89. Qualche photoshop c’è.
    Peccato per com’è ridotta la facciata del cinema plaisir. Chi l’ha resa così com’è oggi ha commesso un reato contro il patrimonio.
    Rue St Denis La boulangerie (la corbeille dehors) è ancora lì 100 anni dopo ma anche la farmacia in fondo a sinistra. La cosa che piace è che alcune zone sono state restaurate come si deve. Di solito le autorità moderne sradicano gli alberi invece in Rue des Martyrs.. Rue d’Aboukir,Passage du Caire ne hanno piantate. Oppure c’erano e photoshop ha fatto piazza pulita per stupire i lettori.

    • È veramente bella questa passeggiata tra il Parigi di ieri e quello di oggi ! Niente photoshop ! L’autocrome è stato inventato dai fratelli Lumière nel 1903. Non voglio entrare troppo nei dettagli, ma i due tizi utilizzavano, per filtrare la luce e ottenere i colori, dei minuscoli granelli di fecola di patate che venivano colorati di rosso-arancio, verde, blu-violetto e distribuiti su una lastra in vetro….Forse siamo troppo abituati agli scatti di Doisneau per immaginare una città piena di colori….

      Alex

  2. Pingback: Parigi : Vertigini nel cielo dei parigini ovvero la torre Eiffel come non l’avete mai vista ! | Bordeaux e dintorni, stagione II

  3. Pingback: Parigi : la macchina del tempo ! secondo parte. | Bordeaux e dintorni, stagione II

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