Médoc : il tè francese !

IMGP6710

Il minuscolo porto di Saint-Seurin di Cadourne, a nord  di Saint-Estèphe, che può a malapena accogliere una decina di barche, è quasi deserto. Ci si sente solo il rumore del martello di un tizio che tenta di riparare lo scafo di un’antica barca che sembra risalire ai tempi dei re Merovingi. I carrelet che si estendono lungo la diga sono chiusi. Due vecchi, alla fine del molo, stanno pescando con delle bilance fai da te. Mi avvicino e chiedo : Sta abboccando ! Non troppo dice l’uno mentre l’altro si accontenta di mostrarmi un secchiello mezzo pieno di granchi e di gamberetti bianchi. Parlano uno strano francese infarcito di espressioni dialettali che non avevo sentito da una vita. Evocano la pesca, l’aratura che ha cominciato nei vigneti….

Sulla diga erbosa che ci protegge dai capricci dell’estuario, una vecchia signora in grembiule nero, piegata in due, sta raccogliendo delle piante. Lei mi fa segno di raggiungerla. Buongiorno signora ! Denti di leone ? interrogo sbirciando il cestino. Borragine, lei risponde. La conosco, dico, e mi metto a raccontarle come gli italiani cucinano i fiori e le foglie di borragine….Ma, non è per mangiare mi interrompe la vecchia, gli occhi sbalorditi, è per fare il tè ! E lei mi da la ricetta spiengandomi che una volta i contadini francesi bevevano la borragine esattamente come i cinesi bevono il tè. Volete la ricetta, cari lettori ? La vecchia donna fa essicare le giovani foglie di borragine ed i fiori in soffitta – il tè fatto con le foglie è diverso di quello fatto con i fiori – poi, basta mettere in una teiera tre o quattro foglie di borragine con due foglie d’arancio (indispensabili) e versare sopra dell’acqua bollente. Lasciare in infusione per due-tre minuti…Ho ringraziato la vecchia per la ricetta e volete sapere la cosa più strana ? Quando sono passato davanti al monumento alla memoria degli scomparsi in mare, ho girato la testa per salutare un’ultima volta la vecchia, non c’era più nessuno sul molo e sulla diga !

Annunci

19 thoughts on “Médoc : il tè francese !

    • Buona sera Vale ! Ti ho pensato, l’altro giorno, quando ho visto il cestino della signora pieno di fiori di Borragine. Per me, è stata una grande sorpresa incontrare questa donna. Perché, da noi, di solito, la borragine non si utilizza in cucina, la pianta è apprezzata solo per la sua bellezza….No, non ho provato la ricetta perché non mi piace il tè. Sono un bevitore incallito di caffè…

      A presto,

      Alex

      • Grazie del pensiero! Questi fiori poi hanno un colore splendido, immagino quanto potesse essere bello un intero cesto

      • E poi La borragine è molto facile da coltivare. Oggi, ho letto un bellissimo proverbo inglese : un giardino senza borragine è come un cuore senza coraggio.

        Buona sera Vale !

        Alex

    • Buona sera Monica ! La salicornia è abbastanza comune in Gironda perché siamo anche un paese di prati salati. Conosco un posto sul Bacino di Arcachon dove la salicornia è ovunque…può essere un’idea per un prossimo post. Devo dire che la salicornia non è qualcosa di particolarmente apprezzato. È piuttosto una specialità del Nord della Francia. Ne ho mangiato solo una volta, si prepara come i cetriolini sott’aceto.

      A presto,

      Alex

      • E’ che il settembre scorso ho visto un documentario sulla TV francese in cui si descriveva la raccolta di questa pianta (in Bretagna, sì, credo) e sono rimasta colpita dal fatto che i raccoglitori si recassero al lavoro calcolando l’orario delle maree e che usassero degli strumenti manuali piuttosto “vecchi”. Insomma, aveva una sua poesia.
        Poi, tornata in italia, ho chiesto a un’amica cuoca e ho scoperto che da noi si trova in molti supermercati nel reparto del pesce (!), sotto il nome di “asparagini di mare”. Mah.

      • Insomma un po’ come la borragine, pensavo che si mangiasse solo in Italia e in Spagna prima di incontrare la vecchia signora !

        Buona sera Monica !

        Alex

  1. La mamie avait dipsarue ? Y avait-il du bruillard ?
    J’aime bien le thé mais pas l’arôme orange…et je crois ne pas connaître le goût de la borragine, donc je continuerai à boire de l’assam, néanmoins en France dès que je pourrais, je demanderai à une vieille dame bordelaise de m’offrire du thé de borragine.

    Le crevette blanche (je ne me souviens plus de leur nom) je les ai goûtées justement dans le Nord.

    Bonne soirée Alex.

    • Plutôt du vent 🙂 Je suppose que les feuilles d’oranger servent à adoucir la saveur du thé. Il faut encore trouver une vieille dame qui en boive ! Franchement, je pensais que la borragine se consommait uniquement en Italie et en Espagne.

      Quant aux crevettes blanches, c’est très commun dans le Médoc, tu peux en acheter le long de l’estuaire, je pense notamment à Saint-Vivien de Médoc où tu peux en manger, pendant la saison, sur le port. Les crevettes se cuisinent avec du sel, du laurier et de la badiane. On les mange en apéritif.

      Bonsoir Francesca !

  2. ed è pure buona!
    Tra l’altro in farmacologia avevo studiato che è antinfiammatorio (poi c’era anche scritto “evitare”, ma senza alcuna spiegazione… XD). Io sono più che altro bevitrice incallita di tisane – sempre sempre mentre leggo e scrivo e studio 🙂 -, non fan di erboristeria, quindi mi piace molto scoprire anche come usare le erbe e i fiori disponibili, anche grazie al fatto di avere un buon giardino e orticello di erbe 🙂

    Comunque, fai sempre dei giri bellissimi, nella natura. Ti invidio, anche perché qui ogni weekend o quasi degli ultimi mesi è piovuto un sacco!

    • Buongiorno Chiara ! In Francia, la borragine veniva utilizzata per lottare contro il raffreddore , la febbre, i reumatismi articolari…ecc…e anche contre le malattie della pelle tipo foruncoli ed eczema. Spesso, se non sbaglio, sono gli alcaloidi contenuti nelle piante che sono pericolosi. Mangiare una patate verde è qualcosa di tossico ; il mughetto che offriamo il primo maggio è una delle piante più pericolose al mondo…ecc…bevitrice incallita di tisane e, se ricordo bene, fan di Yorkshire Pudding 🙂

      Alex

      • Sì, sono proprio gli alcaloidi, spesso 🙂
        Te, Yorkshire pudding, e… diciamola tutta… tutto ciò che ha a che fare con la cucina, soprattutto la parte in cui si mangia, più che cucinare 😛
        Chiara

  3. Incredibile!
    Ieri ho visitato l’Orto Botanico di Firenze con i miei studenti e…da daannn…. la borragine in fiore. Così ho pensato a voi tutti. Buona giornata!
    m.

  4. Pingback: Botanica: passeggiata serale nella foresta dietro casa mia…. | Bordeaux e dintorni, stagione III

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...