Médoc : un airone a caccia fra le iridi !

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lunedì primo Aprile. Mentre sto osservando un airone cenerino a caccia nella palude dietro casa mia. Mi sta tornando in mente i versi di una favola di La Fontaine imparata a scuola ed intitolata : l’airone. La conoscete ?

L’Airon dal lungo collo e dal più lungo becco,
che sta su gambe lunghe, a spasso iva nel secco
d’un torrentello e a riva;
come nei giorni belli erano l’acque chiare
e i miei dolci carpioni vedevansi a guizzare
coi lucci in comitiva.

Venian tanto dappresso, che avria potuto al solo
mover del becco, e come se li pigliasse a volo,
mangiarseli in buon’ora.
Ma volle invece attendere d’aver più fame. Assai
egli era in ciò metodico e non usava mai
mangiare fuori d’ora.

Tornato pien di fame più tardi sulla sponda,
non vide altro che tinche a diguazzar nell’onda
e fece il disgustato…

cliccate qui per leggere il seguito.

Niente di più falso di questa favola. Ma, possibile che La Fontaine non abbia mai osservato un airone ? E non lo dico perché, bambino, sono stato traumatizzato da questa favola. Dovete sapere, cari lettori, che tutti i bambini di Francia devono imparare a memoria, un giorno o l’altro, una favola di questo fottuto La Fontaine e recitarla davanti tutta la scolaresca. Che incubo ! Quanti pianti ho versato per imparare questi maledetti versi. Certe persone hanno una memoria da elefante, io ho piuttosto una memoria da pesce rosso ! Comunque, dicevo che La Fontaine non aveva mai osservato un airone, se fosse il caso, il tizio si sarebbe reso conto che l’airone non fa mai il difficile oppure il disgustato come dice lui. Anzi, è un ghiottone  temibile che inghiottisce, a tutte le ore, tutto quello che gli passa in prossimità : carpe, lucci, anguille, vermi, rane…ecc…In inverno, gli aironi fanno anche strage di topi nei prati vicini alla palude e riducono i poveri gatti alla fame….

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2 thoughts on “Médoc : un airone a caccia fra le iridi !

  1. Sorrido. Buongiorno Alex, i bambini italiani sono costretti ad imparare altre poesie. Conosco questa di de La Fontaine, secondo me, quest’uomo aveva una fobia per gli uomini, visto l’allegoria con gli animali…un misantropo oppure delle fantasie perverse per gli animali. SCHERZO, mi piacciono le sue poesie, vanno interpretate.
    Ho una questione a proposito di animali e uomini…
    “Se un rospo si trasforma in un bellissimo principe,
    il brutto anatroccolo in un magnifico cigno,
    il bruco in una splendida farfalla…
    tu (un “tu” generale) quando ti trasformi?”

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