Il balcone italiano sopra Bordeaux

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Sabato 2 marzo, Bordeaux nella nebbia.

Cari lettori, se avete letto il post : la certosa ma non quella di Parma, sapete già che adoro passeggiare nei cimiteri,  leggere le iscrizioni sulle tombe, immaginare quale fu la vita di chi li abita. Mi piace la tranquillità dei camposanti, osservare i gatti che dormono al sole e le vecchiette che curano i fiori. Quando vedo una tomba in abbandono, non manco di recitare un verso di Baudelaire, sempre lo stesso : “e nell’oblio dormire come uno squalo nell’onda”. Insomma, sono pazzo ! mi credo di essere Stendhal ! A proposito di Stendhal, a Bordeaux, c’è un piccolo cimitero che non avrebbe rinnegato Stendhal tanto sembra un pezzo d’Italia. Il paese si chiama Cenon, una periferia di Bordeaux, sulla riva destra della Garonna. Immaginate una collina che domina la città di Bordeaux. In cima a questa collina : una chiesa di una bianchezza accecante. Intorno alla chiesa, c’è un cimitero che scende in ripida discesa verso la città dei vivi. Un cimitero che ospita cipressi secolari ed oleandri come se ne vedono solo in Italia. In questo cimitero, ci sono anche due banchi, una terrazza ed un balcone che offre un panorama mozzafiato su tutta la città di Bordeaux.

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Oggi, non siamo fortunati perché c’è un po’ di nebbia, ma altrimenti si potrebbe vedere fino all’oceano (forse là, sto esagerando !). La chiesa si chiama Saint-Romain ed è stata costruita nel XIX secolo,  però dal XI secolo, la collina ha sempre ospitato una chiesa. Ai tempi dei romani, c’era già una villa. Sono i proprietari di queste ville romane che hanno importato i primi cipressi  italiani a Bordeaux. Ad un’epoca, il cipresso era anche diventato l’emblema dei vini di Bordeaux. Per provare che i vini esportati verso l’Inghilterra venivano bene di Bordeaux, i marinai addobbavano le prue e gli alberi delle navi con dei rami di cipresso. Purtroppo, i cipressi che avevano colonizzato le colline sulla riva destra di Bordeaux, furono distrutti dal terribile inverno 1709.

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Mentre guardate le foto, vi racconto una leggenda a proposito di questa collina : Nel 778, Orlando e suo esercito recandosi in Spagna, raggiunsero la collina di Cenon, coperta allora dall’antica foresta di cipressi. Ai piedi della collina : le paludi. Più lontano, il nastro d’argento della Garonna sbarrando la strada. Preso da un’ispirazione divina, Orlando suonò il corno. Al suono dell’olifante, una cerva bianca spaventata spuntò dalla foresta. Scendendo la collina, la cerva attraversò  la palude e passò a guado la Garonna. Questa fuga sotto gli occhi di Orlando, gli permise di seguire le tracce della cerva e di varcare il fiume. Insomma, la cerva bianca era una specie di GPS medievale !

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12 thoughts on “Il balcone italiano sopra Bordeaux

  1. Tranquillo, come pazzi siamo almeno in due, anch’io sono affascinata dalle tombe, specie quelle antiche, e provo ad immaginare chi erano quelle persone, che vita facevano, perchè sono morte etc.

    • Ah, allora, eccomi rassicurato 🙂 Mi piace davvero molto la tranquillità del luogo, il rumore del formicaio sotto è appena percettibile.

      Buona sera Vale !

      Alex

  2. Super ! Bonjour Alex,
    conosco Cenon, è prima di Lormont e vicino a Artigues (près Bx, bisogna precisarlo, diceva Emilie, “perché in Francia da qualche parte esiste un altro Artigues”), non conosco invece la storia della biche e sorrido per la tua passione funeraria.
    Bonne soirée.

    • Selon les pages blanches, il en existe 6, tous dans le sud ! j’ai déjà entendu cette légende plusieurs fois dans d’autres lieux. Peut-être que cet été, on ira voir le lieu où serait caché l’oliphant de Roland.

      Bonsoir Francesca !

      Alex

  3. Bellino, bellino, bellino.
    Vorrei contribuire, segnalando il cimitero dei marinai a Sète (Languedoc-Roussillon), in cui si trova la tomba di Georges Brassens; quello di Mentone (Costa Azzurra), che testimonia l’antica lingua provenzale del luogo; e ultimo -ma solo per metterlo in evidenza- il più suggestivo di tutti, al tramonto, quello di Bonifacio (Corsica Sud).
    m.

    • Grazie Monica ! Purtroppo, conosco solo il cimitero dei marinai a Sète. Appena faccio un salto in Corsica, visito il cimitero di Bonifacio !

      Quest’estate, ci sarà un post su un altro cimitero di Bordeaux dove sarebbe nascosto il famoso olifante di Orlando !

      buona sera !

      Alex

  4. In ogni caso, Bordeaux è l’unica città della Francia che in questa stagione riesce a essere più calda di Nizza. Quanto ai cimiteri, conosco quello di Sète. Se non mi facessi cremare, vorrei essere sepolto là..
    Come dire che una cerva bianca ha salvato l’Europa dall’invasione araba 🙂
    Ciao Alex, a presto

    dragor (journal intime)

    • Ci mancano solo i “bougainvillées” 🙂 Forse la cerva bianca annunciava la morte del tizio, doppotutto Orlando è morto a solo qualche centinaia di km da questa collina.

      A presto Dragor !

      Alex

  5. Buongiorno Alex,
    tra qualche settimana sarò anche io a Bordeaux per studiare i paesaggi del vino.
    Per ora mi sto informando un po’ sulla città… i tuoi commenti sono davvero belli e mi aiutano molto!

    Se non è un disturbo posso farti altre domande?!

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