Il ragazzo dell’estuario della Gironda che diventò principe del sogno : prima parte

Conoscete il pittore bordolese Odilon Redon ? No ! allora, in questa prima parte vi presento alcune opere del pittore che fu soprannominato il principe del sogno. Nella seconda parte che sarà pubblicata forse nella settimana, vi racconterò come è nata l’opera di Odilon Redon. Ma sopratutto, perché la pittura di Odilon Redon non  può essere dissociata di un luogo, di uno strano universo che Odilon Redon chiamava : “il paese mezzo morto”. Questo paese è il Médoc, ma non il Médoc delle cartoline postali, dei vigneti e dei castelli, un altro Médoc che esiste ancora oggi se sapete guardare e che Odilon Redon aveva imprigionato tutto dentro di sé.

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8 thoughts on “Il ragazzo dell’estuario della Gironda che diventò principe del sogno : prima parte

  1. Strana coincidenza ! L’altro giorno sono passato a Listrac, il paese di Redon, poi l’indomani ho letto la frase di Redon sul tuo blog ed ho avuto l’idea di farne un post ! Odilon Redon nei suoi dipinti in bianco e nero è stato anche influenzato dai paesaggi del Médoc, quelli a ridosso dell’oceano, quelli dei grandi laghi….è questo che sarà l’oggetto della seconda parte.

    Buona domenica Dona !

    Alex

    • A Bordeaux ne hanno una bella collezione al museo delle belle arti (il cimitero degli italiani come chiamo questo museo 🙂 ) Non devi mancare la seconda parte !

      Alex

    • Bonjour Francesca ! Si j’ai le temps dans la semaine. Il faudrait au moins que j’aille jusqu’à Listrac pour y photographier la lumière et puis effectuer quelques recherches à la bibliothèque municipale pour retrouver les citations exactes de Redon quand il parle du Médoc.

      Alex

  2. Pingback: Il ragazzo dell’estuario della Gironda che diventò principe del sogno : seconda parte | Bordeaux e dintorni, stagione II

  3. Pingback: Oceano: In cui l’autore di questo blog fa una passeggiata nel paese mezzo morto. | Bordeaux e dintorni, stagione III

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