In cucina con Alex: Bordeaux, il Paese delle Meraviglie!

Cari lettori, dopo il successo strepitoso dei can(n)elés, l’entusiasmo provocato dalla ragazza di Bordeaux soprannominata La Niniche, Oggi vi propongo un altro dolce tipico di Bordeaux : le Meraviglie! Una volta, le Meraviglie si mangiavano solo per Carnevale, ma oggi a Bordeaux il Carnevale dura 365 giorni!

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Gli ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • 1 bustina di lievito del panettiere
  • 75 gr di zucchero di Canna e 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • 3 uova
  • 70 gr di burro
  • mezzo cucchiaino di sale
  • un po’ di latte circa 10 cl
  • 1 cucchiaio di rum (personalmente, ne ho messo 3 cucchiai! perché c’è una regola che dice: “un composto senza profumo, darà delle meraviglie insipide”).
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio. Indispensabile! Non esistono i dolci bordolesi senza questo prodotto!
  • Se volete potete aggiungere la scorza di un limone e quella di un’arancia, ma io trovo la cosa veramente troppo esotica!

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Prima dovete prepare un lievito sciogliendo il lievito del panettiere  nel latte tiepido e un po’ di zucchero. Coprite e lasciate gonfiare il lievito 10 minuti.

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Mescolate la farina con lo zucchero di canna, lo zucchero vanigliato ed il sale.

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Aggiungete le uova uno alla volta….

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Poi il burro ammorbidito tagliato a pezzi. Impastate bene il composto!

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Aggiungete il rum, l’acqua di fiori d’arancio e il lievito. Impastate di nuovo il composto ed aggiungete della farina se avete messo, come me, 3 cucchiai di rum !

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Dovete ottenere una pasta abbastanza soffice come quella sopra. Lasciate lievitare la pasta per circa 2 ore coperta da un panno da cucina.

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Dopo due ore, continuate ad impastare per qualche minuto su una tavola infarinata, poi tiratela con il mattarello. Io faccio un po’ l’italiano e utilizzo una macchina per la pasta…

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Dovete tagliare le meraviglie a losanghe (di circa 7 cm), non mi chiedete il perché….è la tradizione!

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Scaldate abbondante olio di semi per friggere e quando l’olio arriva a temperatura, friggete le Meraviglie velocemente togliendole quando saranno ben gonfiate e dorate. Asciugatele su carta da cucina e servitele spolverizzate di zucchero a velo…

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Il risutato : una cinquantina di Meraviglie. Adesso, tocca a  voi!

Buon appetito!

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12 thoughts on “In cucina con Alex: Bordeaux, il Paese delle Meraviglie!

  1. A casa mia, in Toscana, si chiamano “cenci”. Ma anche “fiocchi” (però non lo sento più da qualche decennio).
    La mia mamma, oltre alla forma a losanga o rombo, ne taglia – purtroppo, devo dire “tagliava” perché non ha più le energie per fare quello che faceva un tempo – dicevo ne taglia anche una forma più allungata, ci fa al centro un taglio per il senso verticale (cioè parallelo ai lati lunghi) e poi ci fa passare un’estremità dentro. Da cui il nomme “fiocchi”, probabilmente.
    Comunque, questo dolce, come tutti gli altri “oggetti” della vita quotidiana, ha in italiano una quantità smisurata di geosinonimi, dovuta – come si sa – alla natura poco “naturale” dell’italiano standard.

    • La prossima volta, proverò a fare la ricetta di tua mamma : le meraviglie in versione fiocchi ! può darsi che sia stata Maria de’ Medici a fare scoprire questo dolce ai bordolesi 🙂 Tutto il mondo è paese cara Monica ! Anche in Francese c’è una quantità smisurata di geosinonimi per designare questo dolce : merveilles, bugnes, oreilles, beignets, oreillettes, guenilles…ecc…Ad ogni regione la sua ricetta e ovviamente la rivendicazione della ricetta originale !

      Buon weekend Monica !

      Alex

    • Secondo me, le ha già provate perché si fanno anche in Italia 🙂 Questi dolci fritti sono universali anche se cambiano nome secondo le regioni. Vedrai sono facili e veloci da fare !

      Buon weekend Vale !

      Alex

  2. Bonjour Alex,
    Io queste meraviglie a Bordeaux e nella Francia tutta, non le ho MAI mangiate e non sapevo neanche della loro esistenza. Anzi durante il periodo di carnevale, ho portato sempre in classe a Bx, le mie chiacchiere (o cioffe o frappe) e mai nessuno (è vero che in classe le etnie e le provenienze erano diverse, e di “autentici” bordolesi ce n’erano pochi) mi ha parlato raccontato offerto queste meraviglie, cugine strettissime delle “mie” chiacchiere.
    Quindi Alex, come la mettiamo?

  3. Bonjour Francesca !
    Franchement, je ne me l’explique pas parce que les merveilles sont une tradition à Bordeaux pour le Carnaval ! L’autre jour au supermarché, qu’est-ce que je vois ? les merveilles ! A la boulangerie à côté de chez moi : les merveilles ! C’est quand je vois les merveilles que je sais que la période du Carnaval est proche. J’ai fait plus ou moins la recette traditionnelle bordelaise parce que j’en avais terriblement envie et que le prix des merveilles en boulangerie est carrément dissuasif : 1,50 euro la merveille !!! Peut-être que tu en as déjà mangé parce que c’est comme en Italie, le nom change en fonction des régions : Merveilles à Bordeaux, Bugnes à Lyon, Oreillettes en provence…mais aussi bignons, beugnons, roussettes, guenilles, beignets, frivoles, fantaisies, pets de nonnes, bottereaux…etc…

    P.S : j’aurais bien gouté tes chiacchiere ! Qu’est-ce que tu mets à la place du Rhum ? de la Strega 🙂 (Alex, lecteur de Réveil en Italie)

    Bon week-end !

    Alex

    • In realtà, pensandoci, probabilmente, io non me ne sono accorta, ma sicuramente in questo periodo, come scrivi tu, dovevano essere ben esposte nelle vetrine o sui banconi. Forse non ho prestato attenzione, perché le conosco, visto che sono comuni anche in Italia. Certo è che nessuno le ha mai portate a scuola.

      …un segreto nella chiacchiere. (fais attention : rigole pas trop avec une véritable sorcière !)

  4. Il post di Alex, mi ha spinto a cercare in internet “dolci di carnevale” e ho trovato addirittura dei ravioli di carnevale, ovvero la stessa ricetta di meraviglie-chiacchiere-frappe-cenci-fiocchi-….ma in cui si sovrappongono due strati di pasta dopo aver messo un cucchiaino di confettura. Esattamente come si fa con i ravioli con ripieno di spinaci e ricotta o altro. A seguire, il link.
    http://ricette.giallozafferano.it/Ravioli-dolci-di-Carnevale.html
    monica

    • Veramente grazie di cuore, Monica, per avere arricchito il blog con questo commento ! Non pensavo che fosse possibile una cosa del genere. Devo assolutamente provare la ricetta per stupire i miei familiari !

      A presto cara Monica !

      Alex

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