Alex nel paese di Francesca : prima parte

C’è un prologo a questo post che potete leggere qui

Il quartiere sulla riva destra della Garonna, tra il ponte di Pietra e il nuovo ponte di Bordeaux si chiama la Bastide : una zona industriale a Nord in corso di completa ristrutturazione, la vecchia caserma Niel dove la città di Bordeaux sta sviluppando il progetto Darwin cioè la costruzione di un quartiere eco-compatibile ultramoderno, uno straordinario giardino botanico, un quartiere di appartamenti per studenti che sembra uscire da un film di fantascienza con i suoi pareti vegetali, la vecchia e bellissima stazione d’Orléans, la più vecchia di Bordeaux, diventata un mega-complesso cinematografico, la pittoresca chiesa Sainte-Marie, l’avenue Thiers e le sue case bordolesi tipiche, la caserma fatiscente dei vigili del fuoco di la Benauge. Ecco il quartiere di La Bastide dove, oggi, si ricostruisce il nuovo Bordeaux. Una rivincita della storia perché una volta non era un quartiere apprezzato dai bordolesi, quelli della riva sinistra. L’entrata in funzione della stazione d’Orléans, nel 1852, fu vissuto come un affronto dai bordolesi che non volevano vedere l’attività economica spostarsi sulla riva destra. Cent’anni dopo, nuovo affronto con la costruzione della caserma dei vigili del fuoco, un palazzo di cemento che sembra schiacciare il Bordeaux storico….Oggi, tutto è cambiato, è il cuore di Bordeaux batte alla Bastide !

maison cantonale

27 dicembre. Mentre il tram attraversa il cours Alsace-Lorraine, sto ripensando alla prima volta che l’ho preso per recarmi sulla riva destra ! La sensazione di ebbrezza solo a sentire tutte le lingue parlate : francese, spagnolo, arabo, dialetti africani…Dopo la Bastide, mi ricordo molto bene lo shock quando il tram ha cominciato a salire sulla collina di Cenon : non ero più a Bordeaux ma da qualche parte altrove. Forse in Africa, in Sud America oppure nella periferia di Parigi. Ho ancora l’immagine stampata nel cervello di un tizio che aveva sistemato addirittura una vasca da bagno sul suo balcone e prendeva un bagno !….Finalmente, la fermata di Piazza Stalingrad ! Soffia un vento di tempesta e la bambina vorrebbe mangiare qualcosa. Attraversiamo l’avenue Thiers per entrare in una minuscola panetteria. Lei ha qualcosa per una bambina affamata ? Il panettiere ci propone dei Canelé, Bignè al cioccolato e altri Palmier giganti….la bambina esita….Aspettate ci dice il tizio, mia moglie ha preparato dei pasteis de nata ! Usciamo dalla panetteria con un pieno sacchetto di budini portoghesi, Comunque abbastanza per camminare fino alla “maison cantonale” dove lascerò la bambina per il pomeriggio !

Sopra. Questa casa curiosa e unica a Bordeaux è l’opera dell’architetto Bordolese Cyprien-Alfred Duprat. La casa si ispira delle case municipali medievali e ospita il municipio, la biblioteca, la questura e un palazzo di giustizia. L’edificio in stile Art Deco e Art Nuova è stato costruito tra il 1913 e 1926. Dentro c’è tutto un bestiario fantastico appeso alle colonne ed ai capitelli : lupi, stambecchi, pesci, babbuini, uccelli delle isole…ecc…Fuori i frontispizi sono coperti di vigne, foglie, rose….Io non l’ho mai visitata, ma la bambina mi ha promesso che mi racconterà tutto !

bains douches

La “maison cantonale” è situata rue de Nuits. Ancora una curiosita ! Nuits è una città di Borgogna in cui l’esercito francese ha conosciuto una terribile disfatta nella guerra franco-prussiana del 1870. Vedete alla Bastide ci si ricorda anche le battaglie perse ! Forse, perché tanti bordolesi sono morti a Nuits….Ho ancora un paio d’ore da uccidere prima di ricuperare la bambina !  Il tempo di fare un piccolo giro nel quartiere. Di fronte alla “maison cantonale” c’è un antico impiato di bagni pubblici. Se cliccate sull’immagine, potrete leggere inciso nella pietra : “Bains douches” e sotto : “sapone 25 centesimi”. Una volta, non c’erano i bagni negli appartamenti di Bordeaux !

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Adesso torno verso l’avenue Thiers. Qui siamo via Montméjean dove ha abitato Francesca, mia lettrice più assidua. Queste scuole per ragazzi oppure per  ragazze le troverete ovunque in Francia. Ricordo di un tempo in cui la le scuole non erano miste.  A due passi, rue de l’asile, nel 1856  fu creato la prima scuola per ragazzi ! Nel 1915, il quartiere operaio della Bastide contava bene 9 scuole che riunivano più di 3000 bambini. Erano, allora, le preoccupazioni di una terza repubblica francese che voleva l’uguaglianza in materia di educazione….

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Sempre via Montméjean, il primo asilo nido aperto ai bimbi  di età fino a 3 anni per 10 centesimi quotidiani. L’asilo fu fondato da Charles Cazalet il 5 maggio 1891. Un primo asilo nido fu sistemato al numero 139, avenue Thiers, poi trasferito, nel 1908, via Montméjean, grazie alla generosità di un certo Edmond Sursol, donatore del terreno. Sopra la piccola storia della fondazione dell’asilo nido, una bellissima poesia di Victor Hugo tratta dalle foglie d’autunno :

Il est si doux l’enfant avec son doux sourire

Sa douce bonne foi sa voix qui veut tout dire

Ses pleurs vite apaisés

Laissant errer sa vue étonnée et ravie

Offrant de toutes parts sa jeune âme à la vie

Et sa bouche aux baisers !

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La via Montméjean, una via tipicamente bordolese !

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Una vecchia scuderia. Sopra la porta del garage si  può ancora leggere : Maniscalco

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Il leone blu in polistirolo, avenue thiers. Dietro potete vedere il tram. Questo leone blu ha la particolarità di rendere verde di rabbia la gente. L’opera ci è costato quasi 2 milioni di euro !

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La piazza della Borsa vista dalla Bastide ! C’era tanto vento che ho mancato essere precipitato nella Garonna ! Cosa diceva Victor Hugo a proposito di Bordeaux : prendete Versailles ed aggiungete Anversa, avrete Bordeaux… Non mancate la seconda parte di questa passeggiata alla Bastide, sarà veramente diversa !

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22 thoughts on “Alex nel paese di Francesca : prima parte

  1. Splendida visita guidata. Sembra che Francesca abbia scelto bene. Post da leggere con calma per abbandonarsi al fascino della Bastide. Ma i vostri tram funzionano come quelli di San Francisco?

    dragor (journal intime)

    • Grazie per il commento Dragor ! Prima la seconda guerra mondiale c’erano i tram come quelli di San Francisco ma gli utenti morivano di polmonite. I tram di Bordeaux assomigliano a quelli di Nizza tranne che nel centro storico, i vagoni non hanno i fili superiore e il pantografo, L’alimentazione elettrica viene dal pavimento stradale…

      Alex

  2. Evviva Alex! Grazie, un regalo bellissimo e un auspicio per il mio nuovo anno…MERCI INFINIMENT pour ton récit. Il faut que je file à la poste, mais je vais revenir pour le relire et faire une …dissertation (SCHERZO!).
    Merci, merci, merci !

  3. Quando sono arrivata la prima volta a Bx, era notte. Ricordo di aver attraversato il fiume e poi di essermi svegliata di fronte all’edificio che menzioni tu, quello di Victor Hugo per intenderci. Il fiorista accanto, un artista, non aveva les toilettes nel suo esercizio commerciale e quindi approfittava quotidianamente dell’échoppe en face. Più avanti, guardando Victor Hugo a destra c’è una piccola rouelle qui mène droite à ce qui a été mon lycée pendant trois années. Io quando tu ti fermi davanti al maniscalco (migliaia di volte sono passata davanti a quel garage, ignorandone l’origine), io sento gli odori di rue MontméjAn.
    Tutte le altre assistenti di lingua, alloggiavano sulla rive gauche in quartieri lussuosi e snob oppure centrali e “puliti”. Io passavo per la piccola fiammiferaia che era sulla rive droite, molte non sapevano neanche esistesse. Per due anni insieme al Mauriac, avevo anche a l’ElieFaure a …Lormont, allora, caro Alex, non ti scrivo i commenti che ricevevo per essere in ZEP da quelle che erano al Montaigne. La differenza pero’, è che io quando entravo in sala prof nel liceo a ZEP, venivo accolta con un coro di “bonjour”: tutti mi salutavano prima ancora che entrassi, MENTRE al Montaigne nessuno salutava le assistenti di lingua, nessuno si salutava, nessuno ti chiedeva: come va?
    Ho raccontato un po’ perché dalle tue parole esce la differenza rive gauche e rive droite. E poi perché mi sento talmente legata a quel quartiere (perché per me è un mondo di persone, avvenimenti, incontri e ricordi), che non rieszco a descrivere e poi non posso proprio tutto scrivere. Diciamo che rue montméjAn ha permesso e assistito alla metamorfosi di una provinciale italiana che ora pero’ non riconosce quell’ammasso informe che tu chiami leone di polistirolo.
    MERCI Alex.

    P.S. Bien évidemment j’attends la suite.

  4. Merci pour ce témoignage Francesca ! Je dois avouer que c’est un peu grâce à toi que j’ai découvert ce coin de Bordeaux. Si je ne m’étais pas souvenu de ton commentaire sur la rue Montméjean, je n’aurais pas pris le tramway pour aller à la Bastide, j’aurais emmené la petite à la maison cantonale directement en voiture et j’aurais manqué quelque chose ! C’est vrai qu’il existe cette différence rive droite rive gauche, mais bon je pense que les choses sont en train de changer : le nouveau pont, le tramway qui a désenclavé la rive droite, les projets immobiliers qui se multiplient…etc…C’est vrai également que si tu veux une vie de quartier, rencontrer des gens de Bordeaux, il vaut mieux habiter la Bastide, Bacalan, Saint Michel, Saint Bruno…le centre de Bordeaux est désormais complètement “muséifié”. Quand je pense qu’autrefois Saint Pierre était un quartier ouvrier, maintenant il faut être millionnaire pour y avoir un appartement.
    La suite sera totalement différente à l’image du quartier….

    Bonsoir Francesca !

    Alex

  5. Allora, il mio sogno (?) da snob è avere uno studio (nel significato francese: monolocale in italiano) in uno di quegli appartamenti in alto che si affacciano su place du Parlement.
    Quanto ai tortini che hanno sfamato tua nipote, li conosco perché, come fai notare tu, il quartiere è multietnico e in classe avevo più studenti portoghesi che portavano le loro specialità da far assaggiare…poi c’erano i magrebini e i polacchi anche.

    Bella la foto dello specchio d’acqua ghiacciato. (Posso prenderla?)

  6. Pourquoi pas ? Au vu des prix de l’immobilier en Italie, Bordeaux doit être une ville très compétitive ! J’ai vu qu’ils viennent de finir, coté ouest, les travaux de ravalement des façades ! Je vais écrire quelque chose d’amusant sur la place du parlement à propos d’un truc que j’ai observé cet été …
    En fait, la photo a été prise le 31 décembre sur la jetée Thiers à Arcachon. Bien sur que tu peux la prendre, je peux même t’envoyer la photo entière, si tu veux.

    Alex

  7. Grazie per l’apprezzamento Federico ! Un vecchio quartiere di Bordeaux dove ha vissuto un’amica italiana, Francesca. Mi sono messo un po’ sulle sue tracce. Ecco tutto.Ci sarà una seconda parte a questo post !

    A presto !

    Alex

  8. Oups…..ho ancora delle lacune in italiano ! Volevo dire “ha abitato” 🙂 Puoi leggere il blog di Francesca nella colonna di destra cliccando Francesca-Risveglio in Italia. Ti aspetto per la seconda parte del post, Federico !

    A presto,

    Alex

    • Solo una coincidenza, portavo una bambina di 9 anni alla “maison cantonale”. Lo scopo di questo post è di fare scoprire qualcosa un po’ fuori dal circuito turistico !

      Alex

    • Grazie per l’apprezzamento Federico. Promesso, la seconda parte sarà pubblicata la settimana prossima ! Per dire la verità, mi piace dedicare dei post ai miei lettori ! Se hai visto qualcosa a Bordeaux che presenta un interesse per me, anche tu avrai diritto ad un post dedicato 🙂

      Buon weekend !

      Alex

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