Il bordolese che inventò il reportage di guerra.

Questo palazzo è il Centro Jean Moulin, piazza Jean Moulin, come il suo nome l’indica, il Centro Jean Moulin ospita un piccolo museo dedicato alla Resistenza, ogni tanto il Centro accoglie anche delle mostre temporanee che hanno come punto comune : la guerra. In questo momento fino al 24 febbraio 2013, c’è una mostra che rende omaggio al più illustre dei cittadini bordolesi : Francisco Goya. Il pittore spagnolo ha vissuto ed è morto a Bordeaux. D’altronde potete visitare la casa di Goya, cours de l’Intendance, nel quartiere spagnolo. Il quartiere spagnolo era ai tempi di Goya, il quartiere intorno alla chiesa Notre Dame, place du Chapelet, dietro il cours de l’Intendance. Potete visitare anche il cimitero della Certosa dove è stato seppellito l’amico Goya. In un precedente post : la certosa ma non quella di Parma, vi avevo raccontato il mistero del teschio scomparso di Goya…

Ieri sera, sono andato a vedere la mostra Goya che raggruppa 82 acqueforti della serie : i disastri, incise fra il 1810 e il 1820 durante la guerra d’indipendanza spagnola :

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Francisco Goya, cronista instancabile e precursore del fotogiornalismo di guerra, non ci risparmia niente di tutti gli orrori della guerra e delle sue abominazioni. Il pittore spagnolo prende per mano lo spettatore e lo trascina in un viaggio infernale. Perché Goya ci mostra tutto, ma assolutamente tutto. Ci immette sulla linea di combattimento durante le cannonate con le sue orride conseguenze : i corpi mutilati, i membri strappati, le teste decapitate, le montagne di cadaveri. Goya ci fa assistere alle esecuzioni sommarie, alle impiccagioni, alle torture con questi soldati, donne, bambini…eviscerati, tagliati a pezzi a colpo di sciabola. Assistiamo ancora ai saccheggi, vediamo i ladri spogliatori di cadaveri in azione, i cadaveri lasciati ai lupi, ai corvi ; gli stupri sulle donne che accompagnano tutte le guerre, la carestia con questi bambini crepando di fame….Davvero straziante, ne sono uscito sconvolto.

Se venite a Bordeaux, non mancate la mostra : Goya, chroniqueur de toutes les guerres. Les Désastres et la photographie de guerre al centro Jean Moulin. Ingresso gratuito.

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One thought on “Il bordolese che inventò il reportage di guerra.

  1. Pingback: Francisco Goya sulla banchisa di Bordeaux ! | Bordeaux e dintorni, stagione II

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